RSS

Cresce l’utilizzo dei ‘buoni lavoro’,uno strumento per far emergere il sommerso. Ecco come funzionano.

08 Set

Dalla meta’ di aprile 2010 in sei regioni italiane (Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia) i “buoni lavoro” potranno essere venduti e incassati in tabaccheria.

E’ quanto stabilisce la convenzione firmata dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua e dal presidente della Fit, Giovanni Risso.

Mastrapasqua ha sottolineato che si tratta di un altro passo nella direzione di “aprire sempre di piu’ l’Inps all’esterno, di rendere l’Istituto e i suoi servizi piu’ vicini ai cittadini. La convenzione con la Fit apre un canale in piu’ per assicurare una distribuzione piu’ facile e capillare di uno strumento, il buono lavoro, che ha provveduto a far emergere lavoro nero e irregolare in tutte quelle attivita’ che si definiscono “lavoretti” saltuari, o piu’ correttamente lavoro occasionale e accessorio”.

  • I NUMERI

Fino alla fine di febbraio sono stati venduti 4,1 milioni di voucher da 10 euro ciascuno. La vendita e’ stata condotta a partire da agosto 2008 secondo i due canali che rimarranno attivi: il voucher cartaceo, distribuito presso le sedi Inps, dopo aver effettuato il pagamento del corrispettivo con bollettino alle Poste, e il voucher telematico, che si puo’ utilizzare tramite il sito istituzionale dell’Inps.

I lavoratori pagati con voucher sono stati oltre 55.000, piu’ uomini che donne (in rapporto di tre a uno), oltre il 22% sono ragazzi sotto i 25 anni di eta’ mentre quasi il 40% sono persone oltre i 65 anni.

La recente possibilita’ di remunerare prestatori di lavoro occasionale e accessorio anche da parte della committenza pubblica ha portato alla vendita di oltre 100.000 voucher.

Nel complesso le Regioni dove e’ stata piu’ massiccia la diffusione dei voucher sono il Veneto (quasi 800.000 buoni lavoro), l’Emilia Romagna (490.000), il Piemonte e la Lombardia (con 400.000 ciascuno) e la Toscana (380.000).

  • COME FUNZIONA

I buoni lavoro, sono uno strumento ideato per il pagamento del lavoro occasionale accessorio introdotto dalla Legge Biagi.La normativa di riferimento è contenuta nella Legge n.133 del 2008 e nella Legge 33 del 2009, oltre che in alcune Circolari dell’Inps quali la numero 104 del 2008 (settore commercio, turismo, servizi), la 44 del 2009 (settore domestico) e la 76 del 2009 (impresa familiare).

Trattandosi di particolari contratti di lavoro la loro applicazione è limitata a determinati settori quali:

  • Imprese agricole per lo svolgimento di attività stagionali, oppure per attività non stagionali purchè il volume d’affari dell’impresa sia inferiore a 7.000 euro
  • Imprese familiari che operano nel commercio, turismo e servizi per lo svolgimento delle loro specifiche attività da parte di persone estranee all’impresa. Anche in questo caso è posto un limite al volume d’affari dell’azienda, fissato in 10.000 euro
  • Lavoro domestico relativamente ad attività occasionali

1. d’assistenza a componenti della famiglia o di cura della casa

2. eventi sportivi, culturali, fieristici o legati a iniziative di solidarietà o di emergenza

3. opere di manutenzione, pulizia e giardinaggio relativamente a edifici, strade, parchi

4. consegna porta a porta e vendita ambulante di stampa

5. insegnamento privato

Per quanto concerne i restanti settori produttivi il contratto accessorio può essere applicato solo a lavoratori che appartengono alle seguenti categorie:

  • giovani al di sotto dei 25 anni iscritti a corsi scolastici o universitari
  • pensionati
  • casalinghe
  • coloro che percepiscono prestazioni integrative del salario o a sostegno del reddito, come i cassaintegrati e lavori in mobilità.
 I buoni: la ricetta per regolarizzare lavori che per anni “di regola” sono stati svolti in nero. Un gioco di parole che rende l’idea dei risultati a cui possono portare. Sono oltre 20 milioni (per l’esattezza 20.336.605) i buoni lavoro venduti fino alla fine di luglio 2011. Di questi – stando ai dati Inps riportati dall’Unione consumatori – oltre 13 milioni sono stati venduti negli ultimi 12 mesi (addirittura da gennaio a luglio 2011 i voucher venduti sono stati oltre 7 milioni).
Ma andiamo con ordine. La diffusione dei ‘‘buoni lavoro’’ è stata avviata nell’agosto 2008, in occasione della vendemmia, per retribuire i lavori saltuari. È diventata in seguito uno strumento sistematico di emersione per i cosiddetti  “lavoretti” occasionali di oltre 160 mila persone. Acquistarli è facilissimo: la rete di distribuzione è in continua crescita. Dopo l’apertura ai tabaccai è stata stipulata dall’Inps una convenzione con l’Istituto Centrale delle Banche Popolari, che consente di trovare i voucher anche presso gli sportelli bancari.
Per fare qualche esempio, secondo l’Unione consumatori “In virtù di questo accordo, la Banca Popolare di Sondrio ha messo a disposizione l’intera rete di 296 sportelli, mentre la Banca Popolare Emilia Romagna inizierà da settembre con gli 83 che operano nel territorio delle province di Bologna e Modena e, nei tre mesi successivi, estenderà il servizio all’intera rete dei suoi 382 sportelli”.
Oltre che nel settore agricolo (23,8 per cento), i buoni sono diffusi per lo svolgimento di attività occasionali nel corso di  manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà (13,7 per cento), e in quelli del commercio e dei servizi, ciascuno con l’11,5 cento.
Target privilegiato dei buoni lavoro i giovani che ancora studiano, e che potranno far valere queste attività a fini previdenziali.
A far crescere la domanda di buoni, secondo la Coldiretti, è stata infatti anche la presenza di giovani studenti impegnati nella raccolta della frutta in campagna dove è stato utilizzato quasi un buono lavoro (voucher) su quattro degli 20,3 milioni contabilizzati dall’Inps. Secondo la normativa vigente dal primo giugno i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi “possono lavorare durante l’estate ed essere remunerati con voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali”.
“Per gli studenti – secondo la Coldiretti – lavorare nei campi significa spesso prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi in cui è difficile trovare alternative occupazionali”.
L’agricoltura, ovviamente modernizzata, deve essere considerata comunque una risorsa in “un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità.
“I voucher – conclude infine la Coldiretti – rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di reddito e occupazione a categorie particolarmente deboli”.


Approfondimento. Il datore di lavoro può acquistare i voucher a 10 euro
Ecco i dettagli tecnici: ciascun voucher è acquistabile dal datore di lavoro a 10 euro (e in multipli da 20 e 50 euro) ed è rimborsabile al lavoratore per 7,50 euro netti.
Sono a portata di click: il datore di lavoro può acquistare dei voucher telematici (sul sito www.inps.it o attraverso il contact center 803164) il cui corrispettivo sarà accreditato al lavoratore su una carta magnetica e potrà essere riscosso presso gli uffici postali o presso gli sportelli postamat.
Inoltre è possibile acquistare voucher cartacei (stampati in modalità anticontraffazione) presso gli uffici provinciali Inps o in quelli postali. Il lavoratore potrà incassarli presso qualunque ufficio postale.
Attraverso questo meccanismo sarà poi possibile accreditare a ciascun lavoratore i contributi relativi alla prestazione svolta.
                     Fonte di provenienza dell’articolo
 
Annunci
 

Una risposta a “Cresce l’utilizzo dei ‘buoni lavoro’,uno strumento per far emergere il sommerso. Ecco come funzionano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: