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L’alfabeto della scuola il nuovo anno in lettere

13 Set

Dalla A di affollamento delle classi alla Z di zaini (sempre più pesanti). Tutte le curiosità e le nuove tendenze della stagione che sta cominciando. Per non farsi trovare impreparati al ritorno in aula

L'alfabeto della scuola il nuovo anno in lettere

A  come Affollamento: il Codacons ha vinto la prima class action contro le classi-pollaio l’anno scorso, ma le proteste dei genitori continuano. In una scuola media di San Sisto, in provincia di Perugia, in aula c’erano 37 alunni. E i genitori hanno protestato.

B  come Burnout: aumenta di anno in anno la percentuale di docenti italiani che riconoscono come prevalente lo stress di origine professionale. Nell’ultimo studio condotto da Vittorio Lodolo d’Oria, “quasi tre quarti degli intervistati si riconoscono stressati” per via del lavoro a scuola. Si tratta della percentuale più alta tra i dipendenti pubblici.

C  come Concorso: dopo 7 anni riparte il concorso a preside. Gli insegnanti con 5 anni di ruolo che hanno presentato domanda per diventare dirigente scolastico sono più di 42 mila, che si contenderanno i 2.386 posti a disposizione.

D  come Dispersione scolastica: l’Italia è una delle nazioni europee con il più elevato tasso di dispersione scolastica d’Europa ed è sempre molto lontana dagli obiettivi Ue 2020. L’ultima rilevazione Istat (relativa al 2010) ci consegna un 18,8 per cento di ragazzi – di età compresa fra i 18 e i 24 anni – che hanno abbandonato prematuramente gli studi. In Francia sono il 12,3 per cento e in Finlandia il 9,9.

E  come Esami di stato con la terza prova Invalsi anche alle superiori. Potrebbe essere questa una delle novità per il prossimo anno scolastico. Il ministro Gelmini l’ha annunciata nei mesi scorsi, ma per attuarla occorre modificare la legge sugli esami di stato.

F  come Fondo d’istituto: il ministro Gelmini ha minacciato di tagliarlo alle scuole che sforano i tetti di spesa per i libri di testo. Ma da alcuni anni le somme che arrivano da Roma sono sempre più piccole.

 come Gelmini: è il ministro dell’Istruzione più giovane di tutti i tempi ma anche quello che ha permesso il taglio al personale della scuola più pesante di sempre: 133 mila posti in tre anni, che si conclude quest’anno.

H  come Handicap: la paura del taglio al sostegno è sempre dietro l’angolo. La manovra di luglio ha bloccato l’organico di sostegno e la riforma ormai sembra imminente. In futuro saranno gli insegnanti curricolari a possedere le competenze per insegnare agli alunni disabili.

I  come Immissioni in ruolo: 66 mila per l’anno scolastico al via e un piano per i prossimi due anni che prevede tante immissioni quanti posti rimarranno vacanti per effetto di pensionamenti e taglia agli organici. Dovrebbero essere 22 mila per i docenti e 7 mila per gli Ata nel 2012/2013.

J

K  come Kit scolastico: per combattere il caro-scuola, parecchi centri commerciali e comuni italiani propongono kit scolastici a prezzi economici con tutto quello che serve: dallo zaino alle matite.

L  come Libri di testo: secondo il Codacons, quest’ano, i prezzi delle dotazioni librarie per gli studenti delle superiori sono aumentati dell’8 per cento. A maggio di quest’anno, il ministero dell’Istruzione ha ritoccato i tetti di spesa, che spesso vengono superati.

M  come Meridionali: somari gli alunni e mezzi truffaldini i precari con i superpunteggi che soffiano i posti ai docenti padani. In pochi anni, per effetto della politica di secessione sociale della Lega, il solco tra Nord e Sud si è trasformato in un baratro che ha messo tutti contro tutti.

N  come Novità. Le ultime novità per la scuola derivano dalla manovra economica varata lo scorso mese di luglio: dimensionamento forzato per tutti i circoli didattici, le scuole medie e i presidi reggenti in ogni scuola con meno di 500 alunni, 300 nelle piccole isole e nelle scuole di montagna.

 come Otto miliardi di euro: ecco il prezzo che la scuola pubblica ha dovuto pagare finora al risanamento dei conti pubblici.

P  come Proteste: da tre anni, insegnanti, presidi, genitori e studenti non fanno che protestare contro i tagli del governo alla scuola. Anche quest’anno si preannuncia un autunno caldo, con supplenti disperati per la perdita del posto di lavoro e studenti in piazza il 6 settembre e il 7 ottobre.

   come Quadri orario: modificati nei licei, ma solo a partire dalla prima classe e con i nuovi programmi; nei tecnici e nei professionali le ore di lezione sono state tagliate anche nelle classi successive, ma senza variare i programmi. Ad essere penalizzate sono state le materie tecniche. Quello che sta per partire è il primo anno in cui gli studenti degli istituti tecnici e professionali si presenteranno alla maturità con meno ore di lezione sulle spalle ma con gli stessi argomenti da studiare di sempre.

R  come Ricorsi: mai come in questi ultimi anni il contenzioso scolastico è stato così caldo. Tutti ricorrono su tutto: assunzioni, classi sovraffollate, valutazioni dei docenti. La prossima ondata di ricorsi annunciata tenderà.

S  come Sviluppo: la scuola e in genere l’istruzione sono state messe al centro delle politiche di sviluppo in tutti gli Stati.

T  come Tempo scuola: la riforma Gelmini ha ridotto il tempo-scuola in tutti i gradi di istruzione. Il prossimo anno, alla primaria sarà ancora più difficile offrire agli alunni della classi a tempo normale 30 ore di lezione settimanale.

 come Università: sono sempre meno gli studenti delle superiori che si iscrivono all’università. Secondo il Cnvsu (comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario), nel 2009/2010 si è toccata la quota più bassa degli ultimi dieci anni: 65,7 per cento di maturi immatricolati all’università.

 come Valutazione: anche quest’anno, sui voti della maturità si è celebrata la consueta guerra dei voti. I tanti 100 e lode acciuffati dagli studenti meridionali ha fatto storcere il muso a più di un addetto ai lavori.

W  come Weekend: sono sempre di più le scuole che le scelgono per la settimana corta, con il sabato libero. La recente norma contenuta nella manovra di agosto toccherà le feste non religiose e le scuole potrebbero decidere di regolarsi di conseguenza.

X  come incognita: sono tantissime le incognite sulla tenuta della scuola pubblica dopo i molti interventi operati da questo governo.

Y

Z  come Zaini: quelli degli alunni italiani sono sempre più pesanti. Le associazioni di medici specialisti raccomandano un peso massimo pari al 10 per cento di quello corporeo.  Ma anche quest’anno quasi tutte le raccomandazioni cadranno nel dimenticatoio.

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