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ScienzaeFuturo, un progetto di diffusione della cultura scientifica

06 Mar

esperienza imsegnaBocciati in matematica. Il punteggio medio conseguito dai quindicenni delle scuole siciliane in matematica è al di sotto della media nazionale e di quella Ocse. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto Ocse-Pisa (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Programme for International Student Assessment).
In matematica, infatti, lo score medio Ocse è fissato a 496 punti, quello dell’Italia a 483. I quindicenni siciliani si piazzano al quarto posto tra le regioni del Sud con 451 punti. Peggio di noi stanno i campani (446) e i calabresi (443). Meglio di noi si classificano, invece, la Sardegna, la Basilicata e il Molise. Risultati sconfortanti, quelli della Sicilia, se li confrontiamo con i dati degli studenti del Nord ovest e Nord est che hanno una media di 507 punti. Un paradosso, quello siciliano, se si considera che già nel 1884 Palermo vide la nascita del Circolo Matematico più antico d’Italia.

Per superare il gap la Regione siciliana corre ai ripari con ScienzaeFuturoun progetto di diffusione della cultura scientifica, che fino a giugno coinvolgerà 940 studenti di 34 scuole di ogni ordine e grado. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è finanziata dall’assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, è coordinata dall’Istituto comprensivo “Michelangelo Buonarroti” di Palermo e vede lavorare in partnership il Cnr e l’associazione Palermoscienza, che cureranno i laboratori degli studenti.

Sabato l’iniziativa è stata presentata durante un workshop, coordinato da Maria Michela Settineri, dirigente scolastico dell’Istituto “Michelangelo Buonarroti”, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Sono intervenuti Anna Buttafuoco, dirigente regionale del servizio Istruzione statale, Maria Luisa Altomonte, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Giovanni Viegi, direttore dell’Istituto di Biomedicina e Immunologia molecolare (Ibim – Cnr) e Emilio Balzano, docente di Fisica all’Università Federico II di Napoli.

Soddisfatto l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mario Centorrino: “Il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti e di un elevato numero di operatori del sistema scolastico contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo dell’iniziativa: diffondere la cultura scientifica, l’innovazione tecnologica e accrescere le competenze degli alunni”.

Per Maria Michela Settineri “I risultati delle prove Ocse-Pisa sono sconfortanti – ha spiegato -. Ma ci siamo resi conto che da quando nelle scuole privilegiamo l’approccio sperimentale della didattica è aumentata la motivazione degli alunni e la crescita del sapere matematico”.

Il progetto è fondato su percorsi di laboratori interattivi di 30 ore, curati da Palermoscienza e dal Cnr. Gli esperti di Palermoscienza (matematici, chimici, biologi, fisici, geologi, astrofisici e agronomi) andranno nelle scuole, stimolando gli studenti all’apprendimento attraverso il gioco e la manualità. Porte aperte anche nei laboratori del Cnr, dove gli studenti avranno modo di utilizzare macchinari, ampolle e reattori con l’aiuto dei ricercatori. Nella convinzione che “fare” significa “fare insieme”, agli alunni verrà proposto un apprendimento basato sulla curiosità e sul piacere di conoscere, che produrrà come risultato una diversa considerazione di ambiti del sapere a volte ritenuti difficili e al di fuori della propria esperienza di vita. I laboratori sono interdisciplinari e spazieranno su una grande varietà di discipline (matematica, chimica, fisica, biologia, geologia, ecologia) e argomenti. Infine, a scandire l’attività di laboratorio sarà un “diario di bordo”, realizzato da esperti, tutor e studenti: una sorta di archivio dei fatti più interessanti avvenuti durante le ore di didattica.

ScienzaeFuturo, rappresentandone l’ultimo appuntamento, rientra all’interno di Esperienza inSegna, l’importante manifestazione scientifica del Sud Italia, curata da Carmelo Arena e Marcellina Profumo, giunta ormai alla sua quinta edizione. Un’iniziativa, questa, ideata dall’associazione Palermoscienza e patrocinata dall’assessorato regionale all’Istruzione e dall’Università di Palermo, che per una settimana ha trasformato il Polididattico in una cittadella della scienza. E proprio dai laboratori didattici che hanno animato Esperienza inSegna prende il via ScienzaeFuturo.

Ma veniamo ai numeri. Quest’anno le scuole coinvolte in questa nuova avventura culturale sono 34. In totale, 940 studenti, divisi in 42 gruppi. Saranno impegnati in 38 laboratori per un totale di 1615 ore di didattica, rese possibili da 11 responsabili, 57 esperti e 43 tutor impegnati nella progettazione e nella realizzazione dei moduli. Il progetto si svilupperà per quattro mesi che prevedono, oltre ai laboratori, tre appuntamenti:

Stage olimpico (a Enna il 29, 30 e 31 marzo)
Botteghe della scienza ( a Palermo, da metà marzo a metà giugno)
Gare di scienza a squadre (a Caltanissetta, ad aprile)

ScienzaeFuturo si concluderà a giugno con la presentazione dei risultati. Verrà realizzato anche un volume che raccoglierà le conclusioni dei laboratori.

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