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Dare ai giovani messaggi di legalità e giustizia – Ragazzi & Polizia: un concerto per le regole

03 Mag

Il ministro dell’Interno Cancellieri partecipa alla settima edizione di ‘Regoliamoci’, un concerto organizzato dalla Polizia di Stato al Gran teatro di Roma davanti a 3000 studenti giunti da tutta Italia

Il capo della Polizia Manganelli accoglie il ministro Cancellieri all'arrivoI giovani di oggi sono «molto più reattivi di quanto noi non pensiamo» e a loro le istituzioni e il Paese devono dare «messaggi di legalità e giustizia». Sono le parole del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri a margine di ‘Regoliamoci’, l’iniziativa del dipartimento della Pubblica Sicurezza sulla legalità, che ha portato ieri a Roma oltre tremila studenti di circa 60 scuole secondarie di 1° e 2° grado di diversi indirizzi scolastici della capitale e di altre regioni d’Italia.

«In questi anni – ha detto il ministro – abbiamo visto crescere molto la consapevolezza» tra i giovani e «queste sono iniziative assolutamente molto valide» perchè contribuiscono a creare «cittadini migliori, cittadini che poi possono vivere una vita nel pieno rispetto delle regole».

La settima edizione dello spettacolo, organizzato dalla Polizia di Stato per avvicinarsi i giovani utilizzando la musica, si è svolto al Gran Teatro di Roma, alla presenza del capo della Polizia Antonio Manganelli e, tra gli altri, del vice capo Cirillo e del questore di Roma Tagliente.

Un'immagine dello spettacolo‘Le regole” sono state il tema centrale della manifestazione e hanno costituito un momento di riflessione sui valori della legalità. A ‘discuterne’ in musica con i ragazzi, cantanti e personaggi di primo piano del mondo dello spettacolo, beniamini del pubblico più giovane presentati da PaolaSaluzzi ed accompagnati dalla Banda musicale della Polizia.  Al concerto era abbinato anche un ‘talent’, con un’apposita giuria che ha premiato i vincitori, che vuole avvicinare i giovani all’Istituzione, facendo loro esprimere le regole della vita sociale, attraverso il linguaggio musicale più congeniale ed immediato.

Il concerto ‘Regoliamoci’ sarà mandato in onda sabato 5 maggio alle 15,30 su RaiUno.

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Tutto centrato sul made in Italy il concerto per la legalità organizzato dalla Polizia di Stato andato in scena oggi al Gran Teatro di Roma. Non poteva essere altrimenti, perché l’obiettivo era coinvolgere il più possibile i ragazzi italiani, perlopiù studenti in età adolescenziale, quella più sensibile e recettiva al mondo esterno. Come sensibili e generosi sono stati gli artisti, cantanti, attori, ballerini, comici, gente di spettacolo, tutti di altissimo profilo umano e professionale, che hanno regalato alla platea una giornata indimenticabile.

L’entusiasmo degli oltre 3.000 studenti
“Regoliamoci” è il titolo del concerto della polizia – che verrà mandato in onda sabato 5 maggio alle 15,30 su RaiUno – ma è anche una metafora della vita come vorremmo fosse letta dagli occhi di un ragazzo. O più semplicemente un gioco di parole che gioco non è, da un’idea efficace e diretta su cui la Polizia di Stato si batte da sempre: l’importanza per i giovani di seguire le regole, di formarsi e crescere secondo princìpi di legalità. È il messaggio che i poliziotti, dalla recluta al numero uno, il capo della Polizia Antonio Manganelli, lanciano idealmente a tutti attraverso la musica, il linguaggio che i ragazzi preferiscono.  Un concertone in realtà, perché i numeri parlano chiaro, e raccontano di un successo in crescita costante, con gli studenti protagonisti da sempre. Sono stati ancora loro, arrivati in più di 3 mila da tutta Italia, che hanno dato linfa vitale a questo straordinario evento.
Con la loro gioia, vitalità, entusiasmo. Con i loro sogni.

Un talent legato al concerto
E con i loro lavori: sì perché al concerto era abbinato un talent riservato alle scuole di tutta la Penisola. I ragazzi erano chiamati a realizzare video musicali sul tema “Regoliamoci”, e hanno risposto molto bene: sentimenti e idee nuove connessi alla legalità e alla sicurezza, realizzati tra l’altro con una tecnica artistica e culturale caratterizzate da eccellente qualità. A vincere, per la cronaca, sono stati gli studenti del liceo Giosuè Carducci di Ferrara, che con la loro clip “Il tempo degli eroi”, hanno strappato applausi e consensi tra gli addetti ai lavori e tra il pubblico in sala. A mettersi in evidenza sono stati anche altri istituti scolastici, del Sud, del Nord, del Centro.  ”Regoliamoci” è stata la parola d’ordine di tutta la serata, in un crescendo di emozioni, con una brillante conduttrice come Paola Saluzzi che è riuscita a tirare fuori il meglio dagli ospiti, a strappare battute di qua e di là, a coccolare il pubblico e i numerosi vip seduti in sala e a presentare al meglio coloro che mano a mano arrivavano alla spicciolata. Da Massimo Ghini a Luca Argentero, da Lino Banfi ad Alessandro Siani, da Giorgio Panariello all’”istruttore” del “commissario Rex” Ettore Bassi.

E da perfetto padrone di casa il capo della Polizia Antonio Manganelli ha accolto i suoi ospiti: dalle massime autorità istituzionali come il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ai produttori televisivi del calibro di Bibi Ballandi, oltre ai numerosi e qualificati rappresentanti del mondo musicale e artistico. Il prefetto Manganelli ha voluto soffermarsi sui ragazzi, sottolineando come “Lo smarrimento tra i giovani, che non hanno punti di riferimento, è vero”. Invitandoli però a guardare come modello positivo “Tutte le persone che fanno il loro dovere e sono la maggior parte”. Dello stesso avviso il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, per la quale “i giovani sono più reattivi di quanto noi non pensiamo e a loro piace ricevere messaggi di legalità e giustizia, perché sono moralmente molto sani”.

Entusiasmo alle stelle con artisti famosi ed emergenti
Altri momenti di entusiasmo si sono registrati al Gran Teatro quando si sono materializzati artisti e amici della Polizia di Stato che hanno voluto dare il loro contributo alla causa del concerto e quindi della legalità. Il concertone si è trasformato in una curva da stadio quando “mostri sacri” come Gigi D’Alessio, o emergenti come Alessandro Casillo – fresco trionfatore di Sanremo giovani – hanno “acceso” con la loro musica la platea adorante. O quando Renato Zero dal palco si è rivolto ai ragazzi come un fratello maggiore e altri giovani talenti emergenti hanno cantato le loro hit.

E alla fine tutti in piedi, quando la Banda musicale della Polizia di Stato ha intonato le note dell’Inno di Mameli. Una giornata che nostri ragazzi ricorderanno a lungo, ci auguriamo. Come ci auguriamo si ricordino quanto sia importante darsi delle regole per comprendere davvero il valore della vita.  http://www.poliziadistato.it

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