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Sull’Etna si ricorda il Papa “montanaro”

13 Mag

Per il quarto anno consecutivo si concretizza sull’ Etna il cammino lungo le “care montagne che parlano di Dio” tanto care a Giovanni Paolo II, un testimonial eccezionale: Tom Perry “l’uomo a piedi nudi”, il quale con il supporto del suo team è riuscito ad accomunare varie realtà presenti in diverse regioni d’Italia e non solo, per unire sport-solidarietà e natura nel segno dell’Amore con il Creato, tutto ciò grazie alla disponibilità e supporto dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana ufficio provinciale di Catania sotto la direzione di Mario Bonanno.

Il 13 maggio giornata dedicata alla Madonna di Fatima, seppur segna un triste ricordo storico con l’attentato in Vaticano nel 1981 a Papa Wojtyla, conferma e consolida il suo “totus tuus” a Maria.

Dallo scorso anno la celebrazione a Piano Vetore-Etna sud (1750 m s.l.m) si è arricchita di nuovi contenuti  con  la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Questo sito è diventato un importante luogo simbolo sul vulcano più alto d’Europa, da qualche anno coniuga significativi elementi religiosi e naturalistici con varie Montagne del nostro paese; legate dal tricolore della nostra bandiera, l’Etna “patrimonio dell’umanità” unita con il monte Bianco ed il Gran Sasso ricorda l’anno internazionale della montagna del 2002.

Fondamentale per il proseguo di questa cordata sinodale dedicata al “Papa montanaro” è l’aggregazione dei vari ambiti istituzionali e del volontariato, fra questi  il Comitato Parchi, che ha cercato di ottimizzare le sinergie per  una fattiva attività di “Salvaguardia del Creato”,  promuovendo opportune iniziative per rilanciare un futuro migliore nell’area  mediterranea.

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LE CARE MONTAGNE CHE PARLANO DI DIO

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13 maggio 2012

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Festività Madonna di Fatima Etna sud – Piano Vetore
ore 10.30: messa a dimora di un albero in ricordo di
Valeria Stella e dei bimbi di Oncoematologia Pediatrica
Policlinico Catania, “un ponte gettato dalla vita alla vita, tra
la gioia fragile e insicura di questa terra e la gioia piena che il
Signore riserva ai suoi servi fedeli” (Giovanni Paolo II);
ore 11.30: celebrazione S. Messa dedicata al Beato
Giovanni Paolo II a testimonianza delle Care Montagne
che parlano di Dio, presieduta da S.E. mons. Salvatore
Gristina (arcivescovo metropolita di Catania).
Il prestigioso riconoscimento “Ambasciatore della Natura”
è stato assegnato per l’anno 2012 dal Centro Parchi Internazionale
diretto da Franco Tassi a re personaggi distintisi per il grande impegno nella difesa del
patrimonio ambientale, naturale, ecologico paesaggistico in Italia e nel mondo:

Maria Rita D’Orsogna, insigne studiosa Americana di
origine Abruzzese, docente di sica in California ma
attivissima nel combattere l’invadenza delle trivellazioni
petrolifere in Italia e nei mari circostanti;
Sergio Rozzi, Sportivo e attivista ambientale Marsicano,
apprezzato specialista dei parchi nazionali e tenace
promotore della cooperazione internazionale tra Italia e
Perù e della salvaguardia delle Ande;
Tommaso Ferraro, Sportivo Siciliano detentore del
primato di immersione subacquea per non vedenti e
protagonista di molte altre eccezionali imprese, fortemente
impegnato nella cooperazione con l’America
Latina.
Nel precedente Anno 2011 questo importante
riconoscimento era stato assegnato a Tom Perry, il
celebre “uomo a piedi nudi” Veneto che percorre montagne
e vulcani in tutto il mondo, diondendo un messaggio
di amore per “Madre Terra” e di solidarietà con tutti i
popoli; a Ferdy Sapio, artista Lucano, famoso per aver
messo in musica e cantato il “Cantico delle Creature” di
San Francesco; e a Monsignor Jarek Cielecki, il Sacerdote
Polacco collaboratore di Papa Giovanni Paolo II durante
gli ultimi anni del suo Ponticato.
Il premio “Ambasciatore della Natura” consiste in
una bellissima targa di roccia lavica, con sovraimpressa
in ceramica la tavola raffigurante l’allegoria “La Terra ha
un Cuore Verde, la Natura”, ideata da Franco Tassi,
realizzata dall’Artista internazionale Deirdre Hyde e
promossa da Carmelo Nicoloso, Siciliano, Coordinatore
del Comitato Parchi per il Mezzogiorno d’Italia, realizzata
da Artesole del maestro Giuseppe Sorbello – Macchia di
Giarre (CT).

Per info:
Carmelo Nicoloso (339 2482300)
Azienda Reg.le Foreste Demaniali

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Oh Fratello Beato,
dopo aver accarezzato e trasformato la gramigna in
rugiada, come Angelo di Pace hai riempito il Cielo
di gioia, lasciando sulla terra la luce del Tuo Cuore che
continua a dare comprensione agli uomini e continuerà
nel tempo a tenerci uniti nell’amore e nella fratellanza.
Ma esisterà per sempre un luogo e un uomo che griderà
per Te e nell’eco della sua voce Ti cercherà, pregando e
ringraziando Iddio di aver regalato agli uomini una
così bella perla!
Oh Fratello Beato,
come esempio di fratellanza, mi sostieni, aiutandomi a
capire il perché e il come di ogni cosa.
Tu sei un Angelo di Luce
e quando ti chiederò chi sono io, mi risponderai
riportandomi a casa, dentro il Cuore di Dio
O Amico mio,
“Compagno caro”,
ho vergogna di dirti che non ho più un nome, non so cosa
fare, ne cosa dire, non ho più un fratello, ne una
famiglia, chissà se un giorno…
avrò la fortuna di vivere una vita dignitosa e felice.
O Fratello caro,
chissà se Tu non possa riempire di rugiada ancora una
volta il Cuore del Mondo e regalare al mio un amore
immenso che mi possa far sentire ancora figlio
con un nome e mi possa far diventare padre
con un figlio che mi chiami per nome!
Grazie

Carmen Privitera

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ANNO 2012: MISSIONE GAIA
LA FINE DEL MONDO OPPURE UN MONDO NUOVO?
LA SALVEZZA DEL PIANETA DIPENDE DA NOI
Mai più di oggi il destino di Gaia – come gli antichi chiamavano
“Madre Terra” – sta ritornando al centro dell’attenzione e del dibattito.
Perché l’opinione pubblica incomincia a percepire che il futuro
dell’umanità è intimamente legato alla sorte del pianeta, concepito
non più come oggetto inerte e statico, ma come realtà viva e
pulsante, in perenne evoluzione e in continuo equilibrio dinamico.
Che quest’anno 2012 da poco iniziato sia davvero speciale
appare evidente non solo perché bisestile, e al centro di inquietanti
profezie sull’avvenire: ma anche perché più che mai investito da
mutamenti climatici, catastro incombenti, crolli di ideologie, crisi
economiche, conitti sociali, guerre senza ne, incertezze sul
futuro. Non segnerà forse quella ne del mondo che qualcuno,
interpretando a proprio modo il calendario Maya, aveva preconizzato:
ma sembra evidente che il rapporto tra uomo e terra sia
giunto ormai a un bivio cruciale. Perché se è vero che noi dipendiamo
da Gaia, è il momento di capire che anche lei dipende da noi.
Più che in ogni altra era, nell’attuale “antropocene” stiamo infatti
aannandoci a sfruttare, esaurire e distruggere questo pianeta, in
un diluvio di aggressioni, errori, consumi e sprechi tanto miopi
quanto sfrenati, risultato nale di miliardi di egoismi che si
susseguono e si sommano, ormai sempre più lontani da una lucida
e lungimirante visione comune.
Per salvare l’umanità non bastano però le parole, occorrono fatti
concreti. La soluzione non sta nel cambiare pianeta, magari cercandone
un altro nella galassia; dovremmo semplicemente cambiare la
nostra testa. Come? Ma anzitutto pensando al futuro del mondo e
di tutte le creature viventi, anziché soltanto a noi stessi. Passando
cioè dall’attuale visione “antropocentrica” a una più ampia visione
“ecocentrica” e “biocentrica”: che ponga al centro dell’universo
l’ambiente e la vita, valori che trascendono tutte le forme di
egoismo, dispotismo e narcisismo oggi dominanti.
Per riscattare la società umana occorre insomma guardare oltre, e
volare più alto. La nostra attuale civiltà appare sempre più
senescente, incapace di slancio e innovazione: solo puntando su
nuova etica e nuove idee potrebbe rigenerarsi e risorgere. Resta
ancora dominata da miti e idoli bugiardi, immersa in beghe e
diatribe di cortile tra blocchi e fazioni, tra liberismo e collettivismo,
occidente e oriente, nord e sud del mondo. Senza accorgersi che,
mentre tutti litigano, la casa comune sta andando in frantumi.
Già Esiodo aveva celebrato “Gaia, la terra dal grande seno, dimora
di tutte le creature”, e Platone aveva rivelato che “questo mondo è
davvero un essere vivente, dotato di anima e intelligenza”. Ora sta a
noi dimostrare spirito positivo verso il pianeta che ci ospita e ci
nutre. Riutando quei comodi alibi che ci pretendono sempre
innocenti, e smettendo di rigettare altrove le responsabilità dei
disastri. Ritrovando l’armonia con la natura, riscoprendo il valore
della terra, ricostituendo concordia tra i popoli per la fondamentale
“missione” comune: creare un mondo nuovo, salvare Gaia.
Franco Tassi Roma, marzo 2012

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