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Profumo: “Premieremo studenti e docenti migliori”

04 Giu

Il ministro presenta il “Pacchetto merito”, che sarà discusso mercoledì in Cdm. Per lo ‘Studente dell’anno’ sconti e meno tasse universitarie. Sul fronte insegnanti, concorsi per 300mila prof.

– “Dare un riconoscimento a chi eccelle vuol dire mettere i meritevoli al traino dell’intera classe e innalzare il livello medio”. Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo,  intervistato dal quotidiano Repubblica, ribadisce così l’obiettivo del governo e del suo dicastero.

“PACCHETTO MERITO”. “Migliorare il livello medio del Paese”, tenendo “insieme solidarietà e merito”. Nella scuola, spiega, questo si traduce in misure volte a premiare gli studenti e i docenti migliori. Le riforme sono contenute nel ‘Pacchetto merito’, la cui bozza sarà discussa mercoledì in Consiglio dei ministri.

CONCORSI PER I PROF. Capitolo insegnanti. “La scuola italiana a settimane riavvia il processo sul reclutamento”, con il ritorno dei concorsi scolastici che coinvolgeranno 300mila candidati. “Entro l’estate ci sarà il nuovo bando e dirà che metà professori li prenderemo dalle graduatorie e metà dal nuovo concorso. L’appuntamento successivo a primavera 2013, e lì faremo crescere le quote di chi arriverà dalle graduatorie e accorperemo le classi di concorso. Ogni anno fino al 2015 ci sarà un bando nuovo”. Tra le prove “ci sarà un test preselettivo e chiederemo la simulazione di una lezione: dobbiamo valutare quanto i futuri docenti sapranno farsi capire dai ragazzi. Devono essere competenti e pure capaci”.

UNIVERSITA’. I concorsi interesseranno anche l’università. “Entro il 29 giugno sarà pubblico il bando relativo alle commissioni di concorso, entro l’estate il bando per i candidati. Ci sarà un programma di concorsi universitari per i prossimi 4 anni. Scuola e università viaggiano in parallelo”.

TUTTE LE NOVITA’. Nasce lo ‘studente dell’anno’, per lui sconti e meno tasse universitarie; arrivano sgravi fiscali alle imprese che assumono i laureati più bravi; ci si potrà laureare con un anno di anticipo e iscriversi a due facoltà contemporaneamente; stop all’assenteismo dei professori d’ateneo; resta il numero chiuso per Medicina e Architettura ma ogni facoltà farà un test alle matricole per capire se la scelta è giusta; più attenzione ad Accademie e Conservatori. Questi i punti di forza del ‘Pacchetto merito’ che il ministro porterà in Cdm.

‘LO STUDENTE DELL’ANNO’. Il nuovo sistema che vuole rendere i giovani italiani più competitivi ha come primo obiettivo quello di premiare il merito: in ogni scuola superiore sarà identificato lo ‘studente dell’anno’, scelto tra chi ha avuto 100 alla maturità e i migliori risultati negli ultimi 3 anni, tenendo conto anche del reddito familiare. Per lui riduzione del 30% delle tasse d’iscrizione all’Università e la card ‘io merito’ con sconti per musei e trasporti. Diventano prassi le Olimpiadi in 7 materie tra cui matematica, italiano e astronomia.

SGRAVI E INCENTIVI. Il pacchetto prevede sgravi fiscali alle imprese che assumono, a tempo indeterminato entro tre anni dalla laurea, i più bravi. Incentivi e premi ai docenti e ricercatori migliori, e i professori a tempo pieno dovranno garantire 100 ore di didattica a stagione.

ISCRIZIONE A DUE FACOLTA’. Come succede già in altri Paesi ci si potrà iscrivere a due facoltà contemporaneamente e con una media alta si potrà ottenere di sostenere l’esame di laurea con un anno di anticipo. Ciò vale anche per i master. Ci saranno incentivi per attrarre docenti dall’estero e internazionalizzare così gli atenei. Saranno valorizzate le istituzioni d’alta formazione artistica musicale e coreutica.

‘TEST DIAGNOSTICO’. Il ministero dell’istruzione si impegna poi a sostenere progetti di produzione in campo musicale finalizzati a consolidare le esperienze degli studenti nelle formazioni orchestrali. Infine, per prevenire l’abbandono universitario (oggi 1 su 5 dopo il primo anno) anche le facoltà che non hanno il numero chiuso, come Medicina e Architettura, sottoporranno le matricole ad un ‘test diagnostico’ per capire se sono tagliate per quell’indirizzo. “Questa riforma ce la chiede l’Europa della cultura e del lavoro”.

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