RSS

Catania: Studenti occupano il chiostro dei Benedettini.

09 Giu

Dopo avere organizzato un banchetto di raccolta firme nell’atrio dell’ex Monastero dei Benedettini, i ragazzi appartenenti al Movimento Studentesco, al Collettivo di Lettere e Filosofia e il Collettivo di Ingegneria Fuoricampo, stamattina hanno  deciso di occupare il Chiostro di Levante per l’intera giornata.

Ad essere contestata è l’approvazione de  “la disciplina relativa alla procedura relativa alla concessione degli spazi e dei locali dell’Ateneo, nonché il tariffario delle suddette concessioni”, come si può ben leggere nell’appello che i ragazzi del Movimento Studentesco hanno scritto, divulgato in rete e che stanno facendo firmare .

Il 25 Maggio, infatti, il Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Catania ha  stabilito che per potere organizzare banchetti informativi, assemblee e qualsiasi altra forma di iniziativa all’interno dei locali dell’Università si è costretti a pagare dai 300 ai 2000 euro. Inoltre “Per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo dei locali e/o spazi universitari, i soggetti interessati dovranno presentare formale richiesta al direttore amministrativo” e “in particolare, la richiesta dovrà essere presentata, per ogni singola concessione, almeno due mesi prima della data prevista per lo svolgimento dell’evento”. E’ stato dunque redatto un tariffario nel quale è possibile leggere i prezzi da pagare per potere ottenere l’autorizzazione al fine di organizzare un’iniziativa.  I prezzi variano a seconda del luogo in cui si ha intenzione di svolgerla e delle ore : più costosi il Chiostro del Monastero dei Benedettini, l’orto botanico e soprattutto ciò che si paga a caro prezzo sono le ore serali.

La ragione di questa scelta è stata racchiusa nella seguente frase : “tutelare l’integrità del patrimonio immobiliare dell’Ateneo”. Proposito sicuramente doveroso e comprensibile, anche lodevole, se non fosse che le conseguenze di questa assurda decisione sembra che siano tutt’altre. Chi potrà permettersi di pagare 300 euro per un banchetto informativo? Chi 600 euro per un incontro in un aula con più di 50 posti? Chi invece 2000 euro per un incontro serale  al Chiostro? Superfluo dire che il pagamento di tale cifre non possa far altro che scoraggiare ogni forma di iniziativa .         Sembra che piuttosto che tutelare i locali dell’Ateneo, l’obiettivo sia mettere  a tacere tutti gli studenti e le associazioni culturali, che si sono serviti dei locali universitari per diffondere ideali, cultura, per coinvolgere un target di persone che dovrebbe essere il fulcro pensante e critico della nostra società. Altro obiettivo potrebbe sembrare raccogliere soldi a fronte dei problemi economici dell’Ateneo. Dunque, come se non bastassero le tasse universitarie, per chi volesse essere un membro attivo dell’Università di Catania toccherà pagare ancora.

Oggi alle 17,30 nel Chiostro di Levante si terrà un’assemblea per discutere di questo tema., affrontato già  stamattina alla tavola rotonda tenutasi nei locali della Cgil di Catania, nella quale i membri che non provengono dalla città di Catania hanno mostrato un grande stupore riguardo questa inconsueta decisione.

A firmare l’appello degli studenti sono stati anche Domenico Pantaleo, segretario generale FLL della CGIL Nazionale, l’economista Vladimiro Giacchei, i docenti Salvatore Tinè edAntonio Di Grado , i Collettivi Red Militant, Pantera Rossa Biologia, TiroMancino-Ingegneria, l’ Associazione Universitaria Nike,Rifondazione Comunista Catania, il Coordinamento Precari della Ricerca Università di Catania,Officina Rebelde Catania, la Federazione provinciale Pdci Catania, la Redazione di Zenzeroquotidiano.it,Sinistra Ecologia Libertà federazione di Catania, SLAI Cobas – Sicilia, Link Coordinamento Universitario ed anche il suo coordinatore nazionale Luca Spadon.

Nell’appello si legge inoltre quale motivazione muove i ragazzi alla protesta: “Le disposizioni approvate dall’Ateneo costituiscono il più cruento attacco al carattere pubblico dell’Università, al suo carattere democratico ed al suo ruolo di libero polo culturale. Chiedere di pagare per organizzare attività culturali nei locali dell’Università non solo è liberticida ma rischia di svilire ancora di più il ruolo sociale dell’Istituzione accademica. Sancire che a pagare debbano essere anche gli studenti significa sferrare un attacco mortale alla democrazia.”

Ad essere frenati dunque sono nuovamente coloro che vogliono fare, coloro che si impegnano, che vogliono utilizzare la cultura come strumento per agire su questa società. E’ un nuovo attacco sferrato contro chi pensa, chi critica, chi agisce, sono loro che, per avere uno spazio nel quale sollevare la loro voce e far sì che essa giunga ad altra gente, devono pagare.

Bisogna pagare per far cultura; non costa nulla invece restare un anonimo studente e cittadino che non propone nulla di nuovo e di proprio.

FOTO DI CONCETTA LOMBARDO

Logo

Fonte id provenienza dell’articolo

 

Notizia correlata:

Catania: Università libera! Leggi e firma l’appello

Annunci
 

Tag: , , , , ,

Una risposta a “Catania: Studenti occupano il chiostro dei Benedettini.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: