RSS

Abbandoni scolastici : Ecco un’altra piaga tutta italiana

10 Giu
di ALESSANDRO SCOLARI

Esiste uno strumento che accomuna gli “italiani” più della Costituzione. E’ la calcolatrice. Serve per conteggiare i soldi pubblici spesi inutilmente a Roma. Eccoci qui a riproporre conti e ragionamenti. Una ricerca di Save the children rintracciabile a questo indirizzo  questa volta ci parla di dispersione scolastica, argomento che riguarda i giovani, dall’infanzia fino alla giovinezza, ed ha come risultato di vedere i giovani, non andare più a scuola, non raggiungere il fatidico “pezzo di carta”.

Per avere una panoramica completa sulla situazione della penisola per quanto riguarda gli abbandoni scolastici, rimandiamo i lettori a quest’altro indirizzo, dove è proposta una classifica regione per regione. Il fatto interessante, la notizia verrebbe da dire, noi l’abbiamo trovata al primo indirizzo proposto. In Italia ogni anno 114 mila ragazzi tra i 14 e i 17 anni abbandonano gli studi. 23 mila di questi 114 mila sono in Campania. Si tratta di oltre il 20% del totale nazionale per una regione che spende annualmente in Istruzione, Scuola e Università, 8 miliardi 150 milioni di euro, per una cifra procapite, per ogni cittadino, di 1400 euro annui.

Il Sistema di Istruzione della Lombardia costa 10 miliardi e 800 milioni annui, poco più di mille euro per persona, quello del Veneto 5 miliardi e 150 milioni, mille e cinquanta euro a persona.Come già segnalato in queste pagine Per la scuola si spende di più dove si produce meno. Il problema è la gestione di questi soldi. Statistiche come quella proposta da Save the children dicono come dopo decenni di finanziamenti pubblici a pioggia, i problemi non cambiano affatto e la scuola pubblica peggiora.

Negli abbandoni scolastici prima del raggiungimento del diploma di Maturità le prime classificate sono: Sicilia, Sardegna e Puglia, regioni in cui i sistemi di istruzione hanno costi medi più alti della media nazionale, e dove mandare soldi pubblici, evidentemente, non serve a risolvere i problemi dei giovani, anzi. La ricerca e il progetto di Save the children si fa più particolareggiato per Napoli.

A Napoli sono 1.283 i minori – 623 maschi e 660 femmine – che hanno messo da parte prematuramente i libri e che non vanno più a scuola. Di questi ben 194 pari al 15,1% sono bambini della scuola primaria. 770, pari al 60%, sono di scuola secondaria di primo grado, 319, pari al 24,9% di scuola secondaria di secondo grado. Numeri allarmanti che indicano come la dispersione stia diventando un fenomeno sempre più precoce e che pongono la Campania e Napoli fra le regioni e le città italiane con in più elevati tassi di dispersione scolastica, dopo la Sicilia, la Sardegna e la Puglia.

La tabella che proponiamo come allegato mostra come i 72 miliardi di euro annui spesi in Italia per la Scuola, tutto compreso, sono oggi una spesa da rivedere radicalmente, poiché è nelle regioni dove si spende di più (vedi l’Indipendenza del 26 marzo 2012) che il fenomeno degli abbandoni scolastici è più alto.  Una parte dell’IMU da pagare entro il 18 giugno servirà a finanziare, per l’ennesima volta questi seri problemi che da decenni servono solo a “ingrassare qualcuno”, ma non a dare un futuro, nella loro terra, ai giovani di quelle regioni…

TABELLA ALLEGATA: ABBANDONI SCOLASTICI PER REGIONE ANNO 2012

L'Indipendenza - Quotidiano Online

Fonte di provenienza dell’articolo

 

Tag: , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: