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Catania punta al wi-fi per tutti: «start-up city» del Mediterraneo

03 Lug

La proposta: una grande rete comunale ottenuta connettendo tra loro le reti senza fili che esistono già

CATANIA – Niente wi-fi a Catania, nemmeno alla Villa Bellini dove il segnale per connettersi gratis ad internet è scomparso a fine anno. Eppure la città etnea è considerata la capitale dei social media nel Sud Italia ed è così vivace nel mondo hi-tech e delle innovazioni da puntare ad essere la Start-up city del Mediterraneo. Senza rete, tuttavia, ognuno deve pagarsela da sé. La soluzione per far connettere tutti ci potrebbe essere: una grande rete comunale ottenuta connettendo tra loro le reti senza fili che esistono già. La proposta è del deputato catanese del Pd Giuseppe Berretta: “Lo abbiamo chiamato “Bene(in)Comune wi-fi” – spiega Berretta – e ha un primo obiettivo, chiaro e ambizioso: la interconnessione di reti esistenti a Catania e in uso a soggetti pubblici (Comune, Municipalità, Università) e privati, per creare un’unica rete comunale che faciliti l’accesso ad Internet ai cittadini”. Non è fantascienza, perché il progetto è già sperimentato a Roma e in molti altri centri d’Italia: nella Capitale il presidente della Provincia Nicola Zingaretti ha istallato 890 hotspot, 600 in città e 290 nei comuni, a cui si sono iscritti oltre 193mila romani.

HOTSPOT – L’idea è di realizzare hotspot come questi anche a Catania: “La Villa Bellini – continua il deputato catanese – sarebbe il luogo ideale, anche perché fino all’anno scorso la rete wi-fi era in funzione ed era possibile navigare su internet per 120 minuti ciascuno: ma il servizio è terminato e non è stato mai esteso al centro storico”. Il Comune ha ricevuto una proposta da 15 mila euro: “Il progetto potrebbe avere un utile ritorno economico, e potrebbe risultare conveniente sia per il Comune che per gli esercizi commerciali che intendono aderire”. Secondo il progetto del Pd, Palazzo degli Elefanti dovrebbe installare gli hotspot e stipulare convenzioni con le compagnie telefoniche per assicurare possibilità di accesso alla rete nelle zone non coperte. Ma soprattutto coinvolgere gli esercenti privati come ristoranti, centri sportivi, circoli ricreativi e qualunque altro esercizio commerciale aperto al pubblico. “Nei centri commerciali – osserva Berretta -il wi-fi c’è già”

INTERROGAZIONE – Una necessità bipartisan, quella della Rete, che ha portato qualche tempo fa ad una interrogazione del consigliere comunale del Pdl Manlio Messina: “Che fine ha fatto – chiedeva – il Wifi gratuito alla Villa BelliniL’anno scorso era stato proprio Messina a contattare la rivista Wired che, per i 150 anni dell’Unità d’Italia, aveva portato in città i 120 minuti di web per tutti.

ACI CASTELLO – Tra i (pochi) centri dove è possibile navigare gratis c’è Aci Castello: la wi-fi zone, realizzata dal Comune insieme ad una società del settore, si trova proprio nella piazza centrale e si estende per un tratto di lungomare. Qualche info? Al chiosco, proprio di fronte al Municipio.

Fonte Italpress

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