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Contributi scolastici, truffe anche in estate

04 Lug

Lo sapevi che non è obbligatorio pagare i contributi scolastici per l’arricchimento dell’offerta formativa?

Le scuole statali continuano a chiederli come obbligatori… in realtà sono facoltativi.

Anche da te è così?

Segnalalo a Skuola.net

I contributi scolastici volontari spacciati per obbligatori continuano a mandare su tutte le furie i genitori italiani. Skuola.net vi spiega che cosa potete fare

di: Cristina.M –

E io lo dico a Skuola.net
Che succede nella tua scuola? Raccontacelo…Skuola.net ti dà voce.
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Contributi scolastici volontari e obbligatori
Nonostante le scuole stiano per chiudere, le Segreterie non sembrano andare in vacanza e inviano richieste di contributi scolastici alle famiglie degli studenti italiani. Moltissime sono le segnalazioni che arrivano alla Redazione di Skuola.net e che reclamano chiarimenti su cosa è obbligatorio pagare.

CHE COSA SONO I CONTRIBUTI SCOLASTICI – Vediamo, ancora una volta, che cosa si intende percontributo scolastico e la distinzione tra spese obbligatorie e contributi volontari. Vi riportiamo integralmente ciò che scrive il MIUR sul contributo scolastico:
“In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità, non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventualicontributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni possono dunque essere versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria. I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto. Il comma 622 della legge 27 Dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007), intervenendo nuovamente sul tema dell’innalzamento dell’obbligo di istruzione, della durata di dieci anni, ha tra l’altro stabilito che resta fermo il regime di gratuità ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226”.

Questo significa che dovete pagare obbligatoriamente:
– Tassa di iscrizione (importo è di 6,04 euro – per alunni di età superiore ai 16 anni);
– Tassa di frequenza (importo di 15,13 euro – per alunni di età superiore ai 16 anni);
– Tassa di esame (solo per l’esame di Maturità, l’importo è di 12,09 euro);
– Tassa di diploma (solo per l’esame di Maturità,l’importo di 15,13).

Contributi obbligatori, se richiesti dalla scuola:
– Contributi per assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche (cioè spese sostenute dalla scuola per conto delle famiglie).

Contributi volontari (possono essere richiesti dalle scuole e i genitori possono liberamente valutare se pagarli o meno):
– Arricchimento dell’offerta culturale e formativa.

CHE COSA FARE – Se non si vuole o non si può pagare il contributo scolastico volontario, si può procedere seguendo queste tre fasi:
1) Presentarsi presso la scuola che ha chiesto il contributo con la stampa dei seguenti documenti:
– la lettera del Capo di Dipartimento per la gestione delle risorse del MIUR, Giovanni Bondi, in cui si spiega che il mancato pagamento del contributo non può comportare il rifiuto della scuola all’iscrizione dello studente (scarica la lettera);
– la lettera del Capo di Dipartimento per l’istruzione del MIUR, Lucrezia Stellacci, in cui si ribadisce la non obbligatorietà dei contributi destinati all’ampliamento dell’offerta formativa e culturale (scarica la lettera).
2) Dichiararsi inizialmente disponibili a pagare i rimborsi spese facendosi quantificare con precisione la cifra per ciascuna voce di contributo richiesto.
3) Nel caso in cui non accettassero la vostra richiesta di quantificazione dei contributi, allora potete inviare una segnalazione alla Redazione di Skuola.net che si occuperà del caso e vi darà i suggerimenti più opportuni per districarvi in questa situazione.

Per saperne di più vai allo Speciale Contributi scolastici

Fonte di provenienza dell’articolo

 

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