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Quando la scuola diventa “tascabile” Il progetto web2.0 di due insegnanti

09 Lug

Nicoletta Anzoino e suo marito Francesco Gandini hanno creato una piattaforma internet per l’interazione fra studenti e professori: “Un’aula globale, multilingue, nella quale è possibile in ogni momento e da ogni angolo del mondo scambiarsi informazioni, fare lezione, correggere i compiti”

Quando la scuola diventa "tascabile" Il progetto web2.0 di due insegnanti

 Aprite il libro alla pagina www.eurodocet.gandilab.com. E benvenuti nella scuola tascabile, accessibile con un click. L’idea è di una coppia di insegnanti, moglie e marito. Nicoletta Anzoino e Francesco Gandini sono i piccoli Mark Zuckerberg della didattica parmigiana. 

Insieme hanno messo in piedi una piattaforma web 2.0, cioè un luogo virtuale per l’incontro di persone: di studenti e professori in questo caso. Digitando una password alunni e maestri entrano nella scuola “leggera”, tutta costruita su internet. Nelle aule fatte di pixel si assegnano compiti, esercizi di trigonometria e temi di italiano. La piattaforma funziona come una lavagna interattiva, una finestra comune. Insomma una chat line di lavoro. I prof correggono, elaborano i progetti con gli studenti, danno lezioni anche se la classe è sparpagliata per le vacanze, in aeroporto o dalla nonna in campagna.

“Attualmente il gruppo conta 600 utenti, sicuri e protetti da un sistema di accredito rigido e ben filtrato” spiega Anzoino, insegnante di informatica alla Scuola europea con esperienze al Cern di Ginevra: “La comunità è vasta e annovera docenti anche all’estero, ciascuno con la sua classe di alunni, forte di un servizio multilingue che rende la piattaforma un valido strumento di integrazione europea in inglese, francese, tedesco, portoghese, italiano, bosniaco, greco, svedese, ceco, finlandese, ungherese, romeno, olandese.”

Eurodocet ospita anche corsi universitari, è un’aula sempre

aperta. “Il vero ideatore  –  rende omaggio Anzoino – è stato mio marito, ingegnere, prof dell’Ipsia e autore del sito web della scuola di piazzale Sicilia. Fu lui ad introdurre inizialmente un sistema di e-learning”. Insegnamento via web. La scuola diventa una nuvola, sempre sulla testa degli studenti: “Esatto, il concetto è proprio quello del cloude computing, ovvero di quell’insieme di tecnologie che permette di memorizzare e archiviare o elaborare risorse distribuite in rete e dunque sempre presenti”.

La bacheca è europea ma permette anche ai docenti locali, registrati, di coordinarsi: “La sfida da cui muove la mia implementazione – conclude Anzoino – è soprattutto quella di permettere ai miei studenti di viaggiare senza libri ma con una connessione internet raggiungibile in qualsiasi posto e che oltretutto ben si integra con la lavagna elettronica in uso in alcune aule. Non solo, in questo modo è possibile stilare progetti con altre scuole, insomma la scuola diventa davvero globale ed è possibile ritrovarsi con una classe virtuale composta da studenti di varie nazionalità. Il tutto naturalmente è gestito in maniera rigorosa e ordinata, ognuno ha la sua classe ed apre le proprie conoscenze unicamente a studenti selezionati”. (m. s.)

Repubblica Parma

Fonte di provenienza dell’articolo

 

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