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Archivi categoria: News Attualità

Stasera il Sindaco di S.Agata Li Battiati e il Presidente del Rotary Club Etna Sud-Est, sottoscriveranno protocollo d’intesa per promuovere azioni di sostegno della genitorialità.

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Mercoledì 15 giugno 2016 alle ore 18,30 presso i locali comunali situati in Largo Barriera tra il Sindaco di S.Agata Li Battiati Avv. Carmelo Galati e il Dott. Alberto Leone Presidente del Rotary Club Etna Sud-Est verrà sottoscritto il protocollo d’intesa volto a promuovere azioni di sostegno della genitorialità attraverso il progetto distrettuale “Spazio Neutro – Rotary pro-familia”.

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BRT e i vantaggi per gli studenti. Muoversi diventa più facile

Gli universitari potranno muoversi più rapidamente. BRT, la nuova linea di tram su gomma permetterà di raggiungere le zone universitarie più popolate grazie al naturale percorso delle sue linee e grazie alle convenzioni con MOMACT ed FCE.

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Da oggi recarsi all’Università diventa più semplice, ieri l’inaugurazione della nuova linea di bus veloci (BRT) che permetterà agli studenti di raggiungere le sedi universitarie molto più rapidamente. Una rivoluzione nel modo di muoversi, non solo per gli studenti, ma anche per docenti e personale tecnico amministrativo, e considerando i molteplici disagi dovuti al traffico e la situazione disastrosa dei parcheggi, sembra proprio una manna caduta dal cielo.  Read the rest of this entry »

 

Nuove misure contro le minacce alla sicurezza informatica

Il Presidente del Consiglio Mario Monti e i Ministri membri del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica hanno firmato il decreto per accrescere le capacità del Paese di confrontarsi con le minacce alla sicurezza informatica.

L’Italia si dota così della prima definizione di un’architettura di sicurezza cibernetica nazionale e di protezione delle infrastrutture critiche. Il decreto pone le basi per un sistema organico, all’interno del quale, sotto la guida del Presidente del Consiglio, le varie istanze competenti possono esercitare in sinergia le loro competenze.

Gli attacchi alla sicurezza informatica negli ultimi anni hanno avuto una crescita esponenziale. Assinform stima che il 40% degli attacchi richiedono almeno 4 giorni per essere risolti. Nel 90% dei casi l’attacco ha successo a causa dell’errata configurazione del sistema di sicurezza e per la mancanza di competenze specifiche. I costi sostenuti da privati e PA per proteggersi sono consistenti: Gartner li quantifica in 55 miliardi di dollari nel 2011, 60 nel 2012 e 86 (stimati) entro il 2016. Read the rest of this entry »

 

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Concorso “LO SPORT FA BENE, FAI IL BENE CON LO SPORT” per gli studenti delle scuole secondarie di II grado

Manifesto Concorso

 Bando del Concorso “LO SPORT FA BENE, FAI IL BENE CON LO SPORT” per gli studenti delle scuole secondarie di II grado

un concorso per realizzare un video che serva come spot per pubblicizzare l’evento. Read the rest of this entry »

 

E’ ufficiale: dal 15 marzo addio a Messenger…

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Già da tempo la notizia circolava in rete, ma la data precisa si apprende solo oggi: dal 15 marzo del 2013 la storica chat di Msn chiude i battenti e viene definitivamente ad integrarsi con Skype.

Il tutto sotto le potenti veci di Microsoft, il colosso americano che nell’ottobre 2011 ha acquistato per 8,5 miliardi di dollari la piattaforma nota per le videochiamate online. Read the rest of this entry »

 

Lanciato il Passaporto Europeo delle Competenze

La Commissione Europea ha lanciato ufficialmente il Passaporto Europeo delle Competenze, che aiuta i cittadini a raccogliere le proprie competenze e qualifiche online. Il Passaporto permette di migliorare la presentazione del proprio CV, riunendo in unico spazio i certificati che attestano il proprio percorso educativo e formativo, offrendo prova delle qualifiche e le competenze dichiarate nel CV. Read the rest of this entry »

 

Orientarsi al Lavoro? Arriva il Job Forum – Il 22 novembre a Catania –

di Laura Distefano

 Il salone del lavoro e della formazione.
Una fiera che permette di mettere in contatto aziende e studenti in cerca di occupazione.
CATANIA – Gli scioperi e le manifestazioni sindacali che in questi giorni hanno riempito le piazze bruciano le speranze dei giovani di avere un futuro lavorativo e professionale.Job Forum
 

Love Revolution, la festa dei giovani della diocesi di Acireale

Si è svolta ieri la manifestazione “Love Revolution” organizzata dalla pastorale giovanile di Acireale su iniziativa del vescovo Antonino Raspanti. Abbiamo raccolto i contributi degli organizzatori, di Linda, ospite d’onore dell’evento e del vescovo Raspanti. Di seguito il servizio completo sulla manifestazione.  Read the rest of this entry »

 

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Tutto quello che c’è da sapere sui giovani in UE

  Si è celebrata il 12 agosto la Giornata internazionale dei Giovani, indetta dalle Nazioni Unite, una   giornata che viene celebrata tutti gli anni  per ricordare il ruolo vitale che i giovani hanno all’interno della società. Read the rest of this entry »

 

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Percorso Famiglia: prorogati il fondo nuovi nati e la sospensione dei mutui

Alessandra Flora

famigliaL’Associazione bancaria italiana (Abi) e il ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, hanno presentato il “Percorso Famiglia”, un nuovo pacchetto di misure condivise con quattordici associazioni dei consumatori per il sostegno ai nuclei più colpiti dalla crisi e dalla disoccupazione. Tra le misure più rilevanti, il rinnovo del fondo nuovi nati e la proroga della sospensione dei mutui.

Misure e finalità

  • Al fine di agevolare l’acquisto della propria dimora, viene modificato il regolamento del Fondo per la casa. L’iniziativa potrebbe liberare circa 1 miliardo di euro di mutui per le giovani coppie italiane (in cui, uno dei due membri, almeno, abbia un contratto di lavoro “atipico”).
  • Per sostenere la nascita dei figli, viene prorogato per il triennio 2012-1014 il “Fondo Nuovi Nati“, in vigore dal 2009. Ciò mobiliterebbe finanziamenti per circa 400 milioni di euro. Read the rest of this entry »
 

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Che scuola troveremo alla ripresa di settembre?

Il ritorno nelle aule fra tagli, pagelle elettroniche e ricorsi sul dimensionamento

 «A settembre molte scuole non riapriranno: con i fondi attualmente a disposizione non siamo in grado di garantire la manutenzione degli edifici scolastici». Il più drastico – nei giorni della trattativa serrata sulla Spending review – era stato il presidente dell’Unione province italiane, Giuseppe Castiglione. Poi con il maxiemendamento sono arrivati 100 milioni di euro e forse la prospettiva delle aule sbarrate, almeno per il momento, è scongiurata. Ma la situazione dell’istruzione resta pericolosamente in bilico. Per ora, ad esempio, non si sa nemmeno a chi passeranno le competenze sugli istituti tecnici e professionali che erano in carico alle Province in via di dismissione. «Sul settore scuola grava un’incertezza totale – ribadisce Walter Conte, della segreteria della Cgil Scuola di Roma e Lazio – basti pensare agli effetti nefasti e perversi dei maxi accorpamenti dovuti ai piani di dimensionamento che ora vedono scuole spezzettate con sedi in sei o sette Comuni diversi e personale tecnico-amministrativo ridotto all’osso. Così a settembre si rischia che non ci sia nessuno che possa andare ad aprire fisicamente i portoni di quegli istituti».

Una lunga sequela di tagli  Read the rest of this entry »

 

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Da Milano per ripulire il Palazzo di cemento «Aiutiamo il centro Talità Kum e Librino»

Sono venuti in quaranta dal capoluogo lombardo, giovani e con un obiettivo: ripulire l’enorme edificio, sgomberato un anno fa, simbolo del degrado della periferia catanese. Ancora disseminato di ogni genere d’immondizia e piazza preferita per lo spaccio. «Lo puliamo per dimostrare che qui non si sta solo ad aspettare le istituzioni per fare qualcosa» spiega Giuliana Gianino, direttrice del centro Caritas che ha organizzato l’iniziativa.Guarda le foto

«Qui ci ricorda Quarto Oggiaro, a Milano. Spesso si pensa non ci sia più nulla da fare in questi posti, ma questa bellissima esperienza ci dice che non c’è nessun karma negativo, nessun destino segnato se si lavora sodo».

«Dopo lo sgombero degli abitanti sono state lasciate tonnellate di rifiuti nel palazzo. Dovevamo fare qualcosa, andava ripulito. Anche per dare un segno, per far capire che qui non si aspettano le istituzioni, ma ci si dà da fare» spiega Giuliana Gianino che del centro Talità Kum è la fondatrice e direttrice.

Guardando la quantità di spazzatura accumulata in poche ore, questa giornata, più che un segno, è un cambiamento concreto. Anche perché, insieme ai volontari, ci sono gli operai del Comune di Catania. «Chiamati per tempo – precisa Giuliana – Abbiamo organizzato tutto con le relative autorizzazioni». Ma le zappe, le vanghe, le carriole e i rastrelli sono tutti degli abitanti del condominio accanto, quello di viale Moncada 2 dove ha sede il Talità Kum.  Read the rest of this entry »

 

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Visita a Catania – Profumo: “Immagino una scuola con meno carta, più trasparente ed efficace”

di Francesco Bianco

francesco-profumo-ministro– “La Stmicroelectronics per questo territorio è determinante. L’Etna Valley ha pochi eguali in Italia. Qui c’è tanta qualità tra Università, ricerca, indotto diretto ed indiretto”. Così il ministro per la Ricerca, Francesco Profumo, ha risposto ai giornalisti a margine della sua visita a Catania al sito della Stmicroelectronics. “La vera sfida – ha aggiunto- sarà accorciare i tempi di passaggio dalla ricerca al prodotto. Non ci sono dei fondi stanziati per la Sicilia così come per nessuna altra realtà. Bisogna cambiare mentalità che è quella della competizione. Sono sicuro che la Sicilia – ha  continuato il ministro- saprà predisporre dei progetti

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UniCt, aumenta di 55 euro la prima tassa Colpa del silenzio della Regione Sicilia

Di Luisa Santangelo |

Un decreto legislativo del governo obbliga gli enti regionali ad aumentare l’importo dell’imposta per il diritto allo studio. E offre tre possibili soluzioni di prezzo, in base alle esigenze individuate: da 120 a 160 euro. Palazzo d’Orleans avrebbe dovuto stabilire la sua tariffa entro il 30 giugno, ma non l’ha fatto. Così agli studenti siciliani tocca la spesa standard di 140 euro. A Catania, l’iscrizione ai corsi dell’ateneo sfiora adesso i 500 euro

Aumento della tassa d'iscrizione all'università di Catania

Cinquantacinque euro in più nella tassa da pagare per l’iscrizione all’università. L’imposta sul diritto allo studio, infatti, è passata da 85 a Read the rest of this entry »

 

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Per i lavoratori altamente qualificati arriva la ‘Carta Blu Ue’

Facilitati gli ingressi per i lavoratori extracomunitari altamente qualificati mediante la Carta blu UE

Premessa – Sarà più facile per i lavoratori extracomunitari altamente qualificati e per le loro famiglie venire a lavorare in Italia. La novità è contenuta nello schema del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/50/Ce, varato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 7 giugno scorso, che definisce le “condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati”. Quanto ai versamenti contributivi invece, bisogna far riferimento al messaggio INPS del 17 maggio scorso (n. 8540), il quale afferma che il datore che ha inviato i propri dipendenti in un Paese extra comunitario senza aver ottenuto l’autorizzazione del Ministero del Lavoro, pur avendo attivato la procedura per averla, deve comunque versare i contributi ai lavoratori in Italia secondo le regole fissate dalla L. n. 398/87.  Read the rest of this entry »
 

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Nasce “UniversItaly”, nuovo portale dell’università italiana

Nasce un nuovo portale dell’università italiana, “UniversItaly”, con l’obiettivo di fornire la più ampia descrizione di tutte le componenti del sistema universitario e semplificare in tal modo la scelta degli studenti e delle loro famiglie, aiutandoli nella comparazione delle offerte formative degli atenei, aggiornate dagli atenei stessi. Read the rest of this entry »

 

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Catania tecnologica, un QrCode per il turista “fai da te”

OLYMPUS DIGITAL CAMERA – Finalmente per i turisti, la possibilità di accedere, in ogni momento, a contenuti multimediali audio per arricchire una visita o un tour in giro per la città di Catania. Una sorta di Cicerone tecnologico da portare sempre con sé.

Per usufruire del servizio, basterà scaricare gratuitamente una “app” Read the rest of this entry »

 

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Start up, 65 catanesi under 35 a Milano «A Catania manca la cultura d’impresa»

Di Claudia Campese |

Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio milanese, vengono dalla Sicilia la maggior parte dei giovani futuri imprenditori non lombardi. In patria «troppo legati a un’idea di impresa tradizionale», secondo l’esperienza della Camera di Commercio etnea. In città, molti pub e pochi asili nido insomma. «Vero, ma le cose stanno cambiando e il rilancio passa soprattutto dalla tecnologia», spiega Antonio Perdichizzi, presidente dei giovani di Confindustria Catania

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Milano capitale delle start up. Con una buona rappresentanza di giovani catanesi che, secondi tra i non lombardi – dopo i napoletani –, hanno contribuito alla crescita dell’imprenditoria nella città del Nord. Read the rest of this entry »

 

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“Catania Pubblica tv”, nasce la web tv indipendente che racconta la città

locandina-festa-ctpub-copy– Uno spazio indipendente in cui far confluire le diverse voci presenti sul territorio. E’ l’identikit di “Catania Pubblica Tv la cittá sul web”, il progetto editoriale nato da un’idea di  tre giornaliste professioniste Elisa Catanzaro, Mary Conti e Valeria Rapisarda, che sarà presentato sabato prossimo, a partire dalle 21, nel capoluogo etneo, al Centro Culture contemporanee Zo.

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Legge 92-2012: in Gazzetta Ufficiale il testo con la Riforma del Lavoro

Employee - foto di ForeadIn vigore dal prossimo 18 luglio le “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”. Il testo della Legge n. 92/2012 di conversione del Ddl Fornero è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 136 della GURI.

Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012

LEGGE 28 giugno 2012 , n. 92 – Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

 La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato; 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

                              Promulga 

la seguente legge: 
                               Art. 1

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Newshub del Parlamento Europeo

 “EP Newshub” (attivo dal 2 luglio) è il luogo virtuale dove verranno pubblicate tutte le info e gli aggiornamenti sulle decisioni e gli attori principali del Parlamento europeo. Read the rest of this entry »
 

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Catania punta al wi-fi per tutti: «start-up city» del Mediterraneo

La proposta: una grande rete comunale ottenuta connettendo tra loro le reti senza fili che esistono già

CATANIA – Niente wi-fi a Catania, nemmeno alla Villa Bellini dove il segnale per connettersi gratis ad internet è scomparso a fine anno. Eppure la città etnea è considerata la capitale dei social media nel Sud Italia ed è così vivace nel mondo hi-tech e delle innovazioni da puntare ad essere la Start-up city del Mediterraneo. Read the rest of this entry »

 

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Corso di formazione online sull’educazione globale

Scadenza: 1 Luglio 2012.

Corso di formazione online dal 9 Luglio al 5 Agosto su “Educazione ai Diritti Umani: affrontare le sfide globali”. Il corso, organizzato dal Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa, fa da complemento alle Linee Guida sull’Educazione Globale, uno strumento pedagogico per educatori e responsabili delle politiche per capire e implementare l’Educazione Globale e condividere, con un pubblico più ampio, concetti e approcci promossi dal programma di educazione globale del Centro Nord-Sud.  Read the rest of this entry »

 

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Rendere la scienza “roba da donne”!

image © Fotolia.comIl 21 giugno 2012, la Commissione europea lancerà una campagna di comunicazione per incoraggiare le ragazze a studiare materie attinenti alla scienza e ad impegnarsi giovani donne in carriere di ricerca. Le donne restano ampiamente sottorappresentate nei campi della scienza, della tecnologia e della ricerca in Europa, che costituisce un enorme spreco di talento. La campagna sarà una sfida per gli stereotipi sulla scienza e mostrare ai giovani, specialmente le ragazze e le giovani donne Read the rest of this entry »

 

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Violenza sulle donne, presentato il Centro di accoglienza di Adrano

CENTRO ANTIVIOLENZA adranoUn centro di accoglienza per le donne che subiscono violenza. Sorgerà ad Adrano grazie ad un progetto promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Thamaia onlus (capofila in Ats con Centro Orizzonte Lavoro, Arci Ibla, e Cooperativa Prospettiva). Il progetto ha ricevuto un finanziamento di € 128.725,00 con fondi Po Fers 2007-2013. Read the rest of this entry »

 

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UniCt: Laurea a rischio per un libro. Niente prestiti agli stranieri.

Scritto da  Vania Cuppari

Laurea a rischio per un libro. Niente  prestiti agli stranieri.

 Da ieri, 19 Giugno 2012, entra in vigore il nuovo regolamento del sistema bibliotecario d’Ateneo.  Il regolamento, pubblicato il 4 Giugno 2012, prevede una maggiore regolamentazione a tutela delle biblioteche e dei testi in esse conservati e consta di ben 28 articoli.

Il servizio bibliotecario è rivolto solo ad una particolare categoria di utenti tra i quali vi sono coloro che Read the rest of this entry »

 

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Catania: Campo San Teodoro, costituito il comitato «Due mesi di lavoro per restituirlo a Librino»

Di Leandro Perrotta |

Hanno zappato la terra ed estirpato le erbacce, lavorando anche nei giorni di festa. Sono i volontari dei Briganti rugby e del centro Iqbal Masih, oggi riuniti nel comitato campo San Teodoro insieme a 40 cittadini. Per rendere di nuovo fruibile la struttura Read the rest of this entry »

 

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UniCt: Accordo Regione e Università: incentivi a studenti-apprendisti e imprese

Incentivi agli studenti-apprendisti e alle imprese che li stabilizzeranno. E’ quanto previsto nel duplice accordo sottoscritto ieri tra parti sociali, Regione, università di Catania. A dare la notizia è la Cisl

Incentivi agli studenti-apprendisti e alle imprese che li stabilizzeranno. E’ quanto previsto nel duplice accordo sottoscritto ieri tra parti sociali, Regione, università di Palermo, Catania, Messina e Enna.

A dare la notizia è la Read the rest of this entry »

 

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La facoltà di Lingue è appesa ad un filo, Catania chiede 3 milioni e “nasconde” il corso

Martedì incontro con il rettore Antonio Recca, sabato con il ministro alla Pubblica Istruzione Franceco Profumo

CorrierediRagusa.itLingue, o meglio Mediazione linguistica, scompare dal manifesto provvisorio degli studi dell’Università di Catania. Solo un segnale per alcuni, ma per altri può essere l’inizio della fine della facoltà ad Ibla. La presenza della facoltà torna dunque a rischio ed il problema sono sempre i fondi che gli enti locali rappresentati nel Consorzio universitario devono garantire all’ateneo catanese Read the rest of this entry »
 

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Progetto “Aita” : campus estivo per bambini e adolescenti disabili a Catania e Roma

In collaborazione col CUS Catania si svolgerà , nei mesi digiugno/luglio, dal lunedì al venerdì h. 9.30-13.00, il Campus estivo per bambini affetti da patologie neurocomportamentali.                                                                                Il Campus avrà luogo presso le strutture di Via S. Sofia, n. 78 e potrà accogliere 50/70 bambini dai 6 ai 16 anni.                                                                           Analoga iniziativa vivrà il suo esordio a Roma, in collaborazione con S.S.D. Discipline Sportive Belle Arti Roma e il patrocinio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Il Campus si svolgerà nel periodo11 giugno/13 luglio, dal lunedì al venerdì h. 8.30-13.00 e avrà luogo presso le strutture del Circolo Belle Arti, via Lungotevere Thaon di Revel, n. 3.Partecipanti: 15/20 bambini dai 6 ai 16 anni.Sono previste attività di nuoto, calcetto, percorsi atletici e tennis.

l Campus estivo “Progetto Aita”, che s’inserisce tra le più importanti iniziative realizzate da Progetto Aita Onlus, si propone come occasione di integrazione per bambini e ragazzi dai 6 ai Read the rest of this entry »

 

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UniCt: Conferenza dell’archeologo e scrittore Massimo Valerio Manfredi – Mercoledì 20 Giugno 2012 auditorium della Città della Scienza di Catania

Mercoledì 20 giugno alle 18:30, nell’auditorium della Città della Scienza di Catania, conferenza dell’archeologo e scrittore Massimo Valerio Manfredi


 

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Abbandoni scolastici : Ecco un’altra piaga tutta italiana

di ALESSANDRO SCOLARI

Esiste uno strumento che accomuna gli “italiani” più della Costituzione. E’ la calcolatrice. Serve per conteggiare i soldi pubblici spesi inutilmente a Roma. Eccoci qui a riproporre conti e ragionamenti. Una ricerca di Save the children rintracciabile a questo indirizzo  questa volta ci parla di dispersione scolastica, argomento che riguarda i giovani, dall’infanzia fino alla giovinezza, ed ha come risultato di vedere i giovani, non andare più a scuola, non raggiungere il fatidico “pezzo di carta”.

Per avere una panoramica completa sulla situazione della penisola per quanto riguarda gli abbandoni scolastici, rimandiamo Read the rest of this entry »

 

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Catania: Agenzia delle entrate, tremila per 25 posti Alle Ciminiere caos e concorso sospeso

Di Salvo Catalano |

Ore concitate oggi pomeriggio al centro fieristico Le Ciminiere dove si saebbe dovuto svolgere il concorso per funzionari amministrativi tributari dell’Agenzia delle entrate. 855 i posti banditi a livello nazionale, di cui 25 in Sicilia. Ma l’esame a Catania è stato sospeso per irregolarità, mentre nel resto d’Italia tutto si è svolto regolamente. «È uno scandalo – denunciano molti partecipanti – intorno alle 13 sono cominciate a circolare le risposte»

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Tremila concorrenti hanno atteso per sei ore. Poi, alle 16, è arrivata la comunicazione ufficiale: a Catania il concorso bandito dall’Agenzia delle Entrate per 855 posti da funzionari è stato sospeso per irregolarità. Caso unico in tutta Italia, visto che nelle altre città tutto si è svolto regolarmente. La comunicazione arriva dagli altoparlanti del centro fieristico Le Ciminiere, sede dell’esame. Ma ormai da più di tre ore regna il caos. Read the rest of this entry »

 

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Tra lode e bonus, ecco la maturità dei bravissimi penalizzati dal merito A regime le norme per ‘arginare’ i 100, slittano i ‘premi’ ai bravi

Corsa a ostacoli per la lode e niente bonus per i meritevoli, che non potranno (nemmeno stavolta) far valere il loro diploma come credito per entrare nelle facolta’ a numero chiuso. Si avvicina la maturita’ 2012 (la prima prova e’ in calendario il 20 giugno) e i super bravi fanno i conti con la normativa che, paradossalmente, ad oggi li penalizza. Per effetto di un decreto della Gelmini del dicembre del 2009 quest’anno arrivare alla lode diventa davvero un percorso ad ostacoli, piu’ di sempre. Vanno a regime le norme che impongono una stretta sui crediti: per raggiungere il massimo dei punti serve un percorso senza intoppi e davvero brillante. Mentre slittano ancora una volta, la quarta, le regole introdotte dagli ex ministri Fioroni-Mussi che davano la Read the rest of this entry »

 

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La carovana antimafia approda a Catania Arci: «Combattiamo la mafia con la bellezza»

La città etnea ospita la sedicesima edizione della manifestazione promossa da Libera, Arci e Avviso Pubblico. Stamattina la prima tappa nella scuola Dusmet di Librino, dove i bambini hanno presentato i progetti realizzati durante l’anno. Quindi la tavola rotonda al liceo scientifico Boggio Lera. Nel pomeriggio la carovana prosegue a Paternò e ad Acireale, dove stasera ci sarà un concerto. Il presidente dell’Arci Catania: «Per battere la mafia bisogna comunicare attraverso la bellezza». Guarda le foto Read the rest of this entry »

 

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Catania capitale dei volontari europei L’Arci celebra i dieci anni del programma

Di Carmen Valisano |

Il Servizio volontario europeo a Catania compie dieci anni. I giovani che in questi anni sono passati sotto al vulcano si sono occupati di tutto, dall’assistenza ai migranti alle attività ludiche. In quella che è una delle città con più richieste di partecipazione, l’Arci ha organizzato per oggi una festa dove i protagonisti saranno i volontari stranieri e quanti vorranno partire. Destinazione, gli altri. Guarda il video con i racconti di chi ha già partecipato 

Ventisei volontari italiani inviati in oltre quindici Paesi e ventidue giovani accolti. In dieci anni, il Servizio volontario europeo a Catania è cresciuto tanto: doposcuola, assistenza agli anziani, supporto legale ai migranti. Le attività svolte dai giovani tra i 18 e i 30 anni sono molteplici. Denominatore unico, la voglia di viaggiare, conoscere Paesi – anche molto distanti culturalmente dal proprio – e lavorare nel sociale. Per festeggiare questo decimo compleanno catanese, l’Arci di Catania ha organizzato una festa preceduta da testimonianze di quanti hanno già partecipato a questo progetto del programma comunitario Youth in action. Dalle 18 il cortile della Cgil in via Crociferi 40 si riempirà di giovani e musica. Read the rest of this entry »

 

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Generazione Neet: nella provincia etnea in aumento i giovani “inattivi”

Occupazione, negativi dati Istat. Cisl etnea: “Riaprire il mondo del lavoro ai giovani”

Giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e, in alcuni casi, non hanno intenzione di farlo. Sono i cosiddetti Neet, acronimo per l’inglese Not in Education, Employment or Training. E la Sicilia ne è piena

di Daria Raiti
Giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e, in alcuni casi, non hanno intenzione di farlo. Sono i cosiddetti Neet, acronimo per l’inglese Not in Education, Employment or Training. E la Sicilia ne è piena. Il 33.5 per cento dei giovani tra 15 e 29 anni non lavora, né frequenta scuola o corsi di formazione. Su 319 mila Neet, 221 mila sono inattivi (61,4 per cento) e 98 mila disoccupati (38,6 per cento). Read the rest of this entry »
 

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Che fine ha fatto il servizio gratuito “Wifi zone” della Villa Bellini?

Il consigliere comunale Manlio Messina (PdL) ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale in merito alla ‘Wifi zone’ della Villa Bellini che da settimane non funziona più.

“Il servizio di ‘Wifi zone’– spiega Manlio Messina – attivo dal giugno scorso presso la Villa Bellini, e realizzato attraverso il progetto ‘150 Piazze Wifi’ della rivista Wired, ha permesso ai numerosi frequentatori del giardino di navigare in rete gratuitamente per 120 minuti al giorno. Ebbene da qualche settimana questo prezioso servizio, capace di contribuire abbattere il muro del digital divide nella nostra Catania, purtroppo non funziona più. Read the rest of this entry »

 

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Catania: “Smart Citieis”: aggiudicato il finanziamento di due importanti progetti

Nell’ambito dell’avviso “Smart Cities” del MIUR, che premia i migliori progetti di innovazione tecnologica, risultano approvati due progetti di ricerca che potranno essere attivati e sperimentati presso il Comune di Catania

 Catania città capofila nell’innovazione tecnologica applicata alle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito dell’avviso “Smart Cities” del MIUR, che premia i migliori progetti di innovazione tecnologica attraverso i quali conseguire reale sviluppo in Italia, recentemente presentati dal Ministro Profumo, risultano approvati due progetti di ricerca che potranno essere attivati e sperimentati presso il Comune di Catania.
Nel complesso i finanziamenti destinati al capoluogo etneo ammontano a 38 milioni di euro, tutti riguardanti l’hi tech, settore strategico per il distretto industriale etneo che vanta un’importante tradizione in segmento di mercato in cui operano professionisti di qualità. Il Comune di Catania ha fatto da soggetto attore e promotore delle iniziative, rendendosi attrattivo verso le aziende, le Università, gli enti di ricerca in modo da Read the rest of this entry »
 

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Arriva in Sicilia la Carovana antimafie

Sbarca in Sicilia la Carovana internazionale antimafie 2012. Ecco il programma e gli appuntamenti.

Sbarca in Sicilia la Carovana internazionale antimafie 2012. Giovedì 31 maggio alle 8.30 la Carovana traghetterà da Villa San Giovanni a Messina, e da lì si muoverà a toccare Barcellona e Furnari.Venerdì 1 giugno è invece previsto l’arrivo a Palermo, dove la manifestazione sarà ospitata a Palazzo Steri per una giornata Read the rest of this entry »
 

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Isaac Newton ‘battuto’ dal sedicenne Shourryya Ray

Shourryya_Ray – Dopo circa 350 anni è stato risolto un enigma matematico posto per la prima da Isaac Newton. A riuscirci è stato Shourryya Ray, uno studente di 16 anni, tedesco di origine indiana. Il giovane è riuscito, sorprendetemente, a calcolare la traiettoria di un proiettile sottoposto a forza di gravità e alla resistenza dell’aria. Inoltre è riuscito a stimare con precisione il tipo d’impatto e di rimbalzo che segue quando un determinato corpo sbatte contro un muro. Read the rest of this entry »

 

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Riforma della scuola: merito al merito

La riforma della scuola apre un nuovo capitolo sulla meritocraziache stavolta trova respiro con lostudente dell’anno, un giovane che ha superato la maturità con il massimo dei voti e che ogni scuola sceglie liberamente. Il meritevole avrà diritto a una borsa di studio aggiuntiva e alla riduzione delle tasse universitarie del 30% per il primo anno accademico.

STUDENTE DELL’ANNO. Non solo tasse a quanto pare perchè il brillante diplomato potrà portarsi a casa la carta “IoMerito” una speciale card con cui avere sconti per fiere, mostre e musei ma anche mezzi pubblici. Dal momento che ogni scuola potrà eleggere il migliore liberamente, bisognerà capire quali criteri di valutazione adoperare ma questo sarà definito con successivo decreto in cui sarà anche esplicitato l’importo della borsa.

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Sull’Etna torna la Raccolta indiscriminata – A Zafferana foto-raduno contro i rifiuti

Di Carmen Valisano |

Nuovo appuntamento della raccolta speciale di rifiuti organizzata da Etna walk, Radio lab, Etna sci e dal nostro giornale. Questa volta sarà Zafferana la meta dei volontari, che ripuliranno – grazie alla collaborazione con il Soccorso alpino – anche la grotta del Coniglio, a piano del Vescovo

Raccolta indiscriminata_2_interna

Dopo il successo della prima giornata, durante la quale a Nicolosi settanta volontari hanno ripulito un angolo del parco dell’Etna, la Raccolta indiscriminata cambia versante e si sposta aZafferana Etnea, a piano del Vescovodomenica 10 giugno. La formula è sempre la stessa: primi scatti fotografici per testimoniare lo stato iniziale del terreno, raccolta dei rifiuti – in collaborazione con il comune di Zafferana, che metterà a disposizione sacchi e guanti -, secondo tour fotografico ed escursione finale.

Verranno ripuliti l’area attrezzata e il boschetto circostante. Inoltre, grazie all’aiuto del Soccorso alpino, sarà liberata dai rifiuti anche la Grotta del Coniglio. 

Organizzata da Etna walk, Radio lab, Etna sci e dal nostro giornale, sarà una giornata da dedicare al rispetto dell’ambiente e all’informazione, primi passi che possono portare alla soluzione di un problema difficile. Nel parco dell’Etna, infatti, sono centinaia le micro discariche con rifiuti più o meno pericolosi. Pochi gli strumenti che i comuni e lo stesso ente parco hanno a disposizione. Da qui l’esigenza di partire dal basso, dagli amanti della montagna.

«Informare, coinvolgere e sensibilizzare i cittadini invitandoli a segnalare con foto, video e quant’altro lo stato di degrado del parco dell’Etna e responsabilizzare: questi sono i nostri obiettivi», afferma Aurelia Mammana di Radio lab. Un percorso articolato, che ha raccolto consensi. «Già poche ore dopo la conclusione del primo appuntamento, in tanti ci hanno chiesto quando ne avremmo realizzato un altro», spiega Luca Bonaccorsi di Etna walk.

Promessa mantenuta: l’appuntamento è per domenica 10 giugno con il raduno di quanti vorranno partecipare alle 9.30 alla pista di pattinaggio Ai pini di Nicolosi, sempre armati di macchina fotografica, cioccolata e buona volontà.

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  • Zafferana Etnea       Raccolta Indiscriminata II - Piano del Vescovo (Etna)                L’evento su Facebook

    Raccolta Indiscriminata II – Piano del Vescovo (Etna)

    • domenica 10 giugno 2012
    • 9.30 fino a 17.00

  • Pensavate che ci fossimo arresi davanti all’ enorme quantità di spazzatura ancora presente sul nostro vulcano?!
    ERRATO!
    Domenica 10 giugno 2012 ci recheremo in contrada Piano del Vescovo, insieme a chiunque sia disposto a spendere parte del suo tempo, per fare la nostra parte e continuare il discorso iniziato con la prima raccolta del 29 aprile.
    Cercheremo di ripulire non solo l’area attrezzata e il boschetto circostante ma anche la Grotta del Coniglio anch’essa “martirizzata” dai rifiuti grazie all’aiuto del Soccorso Alpino; concluderemo la giornata con l’apposizione di diversi cartelli “informativi” in giro per l’area ripulita.Ecco il programma della giornata:- appuntamento ore 9.30 accanto la pista di pattinaggio sul ghiaccio (Ai Pini) di Nicolosi;
    – primo giro fotografico per documentare lo stato dell’area scelta;
    – raccolta (il comune stavolta metterà DAVVERO a disposizione guanti, sacchi per la spazzatura, furgoni per la raccolta etc etc…);
    – secondo giro fotografico della zona ormai ripulita dai rifiuti;
    – passeggiata rilassante finale nei pressi della cascata di Acqua Rocca

    Mappa:
    http://g.co/maps/8fks2

    E’ vivamente consigliato:

    – macchina fotografica
    – abbigliamento a strati
    – scarpe da trekking/tennis
    – pranzo a sacco
    – acqua
    – cioccolata
    – tantissima buona volontà

    Info: 3204010789

    Organizzazione:
    Etna Walk – Ctzen – Radio Lab – Etna Sci

 

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Commercialisti: «Giugno, mese della mediazione civile gratuita»

– Un intero mese, giugno 2012, in cui la mediazione civile sarà gratuita, versando solo le spese di avvio. Ecco come i commercialisti italiani, tra cui anche l’Ordine di Catania, si stanno attivando per dare più enfasi e risonanza ad un fenomeno giuridico importante e tanto discusso ma, secondo diverse statistiche, poco partecipato dalle parti in causa.

La notizia dell’importante iniziativa è stata diffusa durante il convegno svoltosi al Polo didattico della Facoltà di Scienze Politiche di Catania, organizzato dall’Ordine etneo dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Odcec) – che da qualche mese ha avviato ufficialmente il proprio organismo di mediazione – attraverso la Commissione Conciliazione e Arbitrato.

«L’Odcec di Catania – ha affermato il suo presidente Margherita Poselli – è tra i sette ordini siciliani operativi su questo campo. Sono già stati formati 48 mediatori, più 12 mediatori esperti nella materia dei rapporti di consumo. Altri ancora sono in attesa dell’approvazione ministeriale, e molti altri colleghi si iscrivono ai corsi di formazione con l’auspicio di ottenere nuovi spazi nella nostra professione». Catania dunque rispecchia totalmente l’impegno profondo che i professionisti stanno portando avanti in tutta la penisola, come ribadito da Felice Ruscetta, presidente dellaFondazione Adr Commercialisti, braccio operativo del Consiglio nazionale di categoria in questo settore. «La Fondazione – ha affermato Ruscetta – riunisce tutti gli organismi italiani aderenti offrendo loro servizi d’assistenza, documentazioni e strumenti utili per l’esercizio della mediazione. Si tratta di un network nazionale che, guidato dal motto “Uniti per unire”, ha l’obiettivo di sensibilizzare i colleghi sulla cultura della mediazione come reale strumento per dare sollievo al sistema giudiziario in Italia. L’iniziativa del mese di mediazione gratuita infatti sottolinea come questa funzione non è per noi mera fonte di guadagno ma un servizio sociale in cui crediamo fermamente per alleggerire il massiccio peso burocratico che la giustizia italiana ha sulle spalle». “Mediazione Adr Catania” è tra gli organismi di mediazione dei commercialisti che hanno firmato il protocollo d’intesa con la Fondazione, occorre quindi rivolgersi all’Ordine etneo per usufruire del servizio gratuito.

Secondo dati forniti dal ministero della Giustizia – citati dal segretario dell’Odcec Ct Salvatore Toscano, coordinatore dell’incontro – dal 21 marzo 2011 (data dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà della conciliazione) al 31 marzo 2012, in Italia sono 91.690 gli iscritti agli organismi di mediazione riconosciuti. L’apparato delle competenze è quindi solido, tuttavia nei due terzi dei casi le controparti non partecipano. Ciò palesa una resistenza culturale al cambiamento, ed è proprio questa la criticità che i commercialisti intendono abbattere, fornendo ai cittadini una mediazione civile qualitativamente eccellente e vantaggiosa sotto tutti i punti di vista, come più volte sottolineato nel corso dell’incontro da Ruscetta e da Marcella Caradonna, componente del Consiglio direttivo della Fondazione Adr Commercialisti.

All’incontro inoltre sono intervenuti il consigliere nazionale Domenico Piccolo, il presidente della Commissione Conciliazione e Arbitrato dell’Odcec Ct Giovanni Partescano e il componente della stessa Francesco Battaglia, il professore di Diritto processuale civile dell’Università di CataniaGiovanni Raiti, e la psicologa e dirigente dell’Asp Catania Maria Luisa Alioto.

Civita News

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Torna ‘Voci di Città’, il cuore giovane di Catania

Anche questo mese ‘Voci di Città‘,  il free press di Catania, si lancia in una nuova avventura alla riscoperta dei luoghi di totale abbandono e degrado di una città ricca di arte e cultura, ma povera di ripresa e spirito d’iniziativa. Il giovane articolista Davide Sirna, nel numero già in distribuzione, ha voluto invitare i lettori a dare un’occhiata alla triste realtà che riguarda Parco Gioeni, un tempo bellezza patrimoniale dei cittadini e ora, come afferma lui stesso, trasformata in “giardino dello scempio” dove il vandalismo è all’ordine del giorno e i chlochard  si servono di questo deposito di sporcizia come ospizio e rifugio.

In questo numero i ragazzi di ‘Voci di Città’ si sono avvalsi della partecipazione del professore Giorgio Carlo Cappello, dottore di filosofia e sociologo della facoltà di Lettere e Lingue dell’Università di Catania, il quale ha esposto un’interessante esperienza vissuta a Londra assieme ai suoi alunni e non, trasferitisi nella Capitale per cercare lavoro: un obiettivo sempre meno ricercato nella città di provenienza e che, come del resto accade in tutta Italia, comporta l’immigrazione di milioni di giovani in località estere con la speranza di essere almeno lì più fortunati. Altrettanto importante è la questione sollevata dal presidente dell’associazione “Voci di Corridoio” la quale edita la testata, sulle favelas della city , paragonate per molti aspetti a quelle di origine brasiliana e che costituiscono una delle più imponenti “baraccopoli” di Catania. Infine, va sottolineato l’articolo in memoria del ventesimo anniversario della morte dell’onoratissimo Giovanni Falcone: ho ricostruito un excursus della vita e dei momenti più salienti di tutta la carriera del giudice e della sua esemplare lotta contro la mafia.

Accompagna la testata del numero di questo mese una delle massime del politico partigiano Antonio Gramsci: « Ogni domanda può avere la sua risposta, basta perciò riflettere».

 

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Un Caffè con Padre Di Trapani: “Catania città in chiaro scuro”

di Francesco Bianco

Padre Valerio Di Trapani

– Nel giorno di una conferenza stampa per fare un bilancio della sua preziosa esperienza catanese al servizio, concreto, dei più deboli e degli ‘ultimi’, il direttore della Caritas etnea in procinto di lasciare la città dell’elefante accetta cortesemente di farsi intervistare per scattare una fotografia della ‘sua’ Catania che sta “percorrendo una strada di grande impoverimento attorno a cui bisogna trovare soluzione”.

Partiamo dal concreto. Recentemente ha fatto discutere l’ordinanza del sindaco sulla ‘tolleranza zero’ verso i lavavetri. Ribadisca il suo pensiero.

“Io non sono l’avvocato difensore dei lavavetri così come non voglio fare nessun attacco al sindaco. Faccio solo notare che il lavavetro è la personificazione del dolore e della povertà che bussa alla nostra porta e che chiede attenzione. Non si può dinanzi alla povertà girarsi dall’altra parte. Quella dei lavavetri è una soluzione superficiale che non porterà nessuna efficacia”.

Cosa fare dunque?

“Veda i lavavetri, le persone Rom, i clochard ci portano a riflettere sulla necessità di pazienti percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Bisogna operare sempre più efficacemente accanto alle persone povere. I tanti volontari, noi della Caritas, ma anche la stessa amministrazione comunale è riuscita a fare dei percorsi ‘belli’ di inclusione sociale come alcuni che, ieri, vivevano in tuguri ed oggi vivono in una casa in affitto. Bisogna educare la città a non voltarsi dall’altra parte…”.

E poi?

“Piuttosto che lamentarsi delle persone moleste che insistono per lavarti un vetro, i cittadini, dovrebbero ‘educarsi’ a partecipare alla vita delle persone  impoverite”.

A Catania, oltre ai clochard e i lavavetri, ci sono anche vere e proprie baraccopoli come in Corso Martiri.

“Situazioni di questo tipo ne troviamo tante. Ricordo le prostitute, i parcheggiatori abusivi. Sono tutte rappresentazioni di un disagio ampio. Le soluzioni estetiche sono pronte. Le ordinanze sono tante. Ironicamente mi viene da pensare che si potrebbe risolvere anche il problema dell’anzianità imponendo i lifting per curare meglio il loro aspetto. I problemi, insomma, si risolvono solo da un punto di vista estetico nel senso che non li vediamo più. Ma i problemi restano e ci sono. Ribadisco dunque che i problemi, come quello delle baraccopoli, vanno risolti cercando pazientemente, faticosamente una reale soluzione abitativa stabile e di inclusione sociale. Stesso dicasi per i parcheggiatori abusivi.Immagino che dietro ci sia un problema di crisi occupazionale, di cattiva formazione al lavoro “.

Insomma la fotografia di Catania non è proprio nitida?

“Credo che Catania stia percorrendo una strada di grande impoverimento attorno a cui bisogna trovare soluzione sui problemi reali e non sugli effetti dell’impoverimento”.

Che città si appresta a lasciare?

“Come tutte le altre, anche questa è una città in chiaro scuro. Catania è capace di gesti di generosità, di attenzioni e di cura molto belli ma è anche una città che si lascia sedurre dalla superficialità e uno sguardo distratto attorno alle cose. Mi piacerebbe che i miei concittadini, perchè così li intendo, fossero più ‘mistici’, ovvero, capaci di guardare in profondità alla vita e alla storia della gente senza lasciarsi, come dire, distrarre da un ‘disattento’ e ‘svogliato’ impatto reale…”.

Tra circa un anno Catania sarà chiamata al voto amministrativo. Cosa pensa?

“Sul fatto politico ed amministrativo non mi sento di esprimere alcun giudizio. Dico solo che su alcuni punti si deve continuare in questa maniera. Avendo cura, insomma, di tutti quelli che sono emarginati incrementando una economia che ha avuto ed ha delle sofferenze in campo edilizio, turistico e della manifattura. Non so chi potrà riuscire ad aiutare questa città a crescere. E’ necessaria, lo sottolineo ancora, una cura ed una attenzione particolare…”.

Grazie padre Valerio Di Trapani, buona giornata.

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Servizio Civile e 2 giugno: monta la polemica.

In vista delle celebrazioni per la Festa della Repubblica ritorna la polemica sulla partecipazione dei volontari alla parata ai fori imperiali. Quest’anno colpo di scena: ritorna il passo militare. (Francesco Enrico Gentile)

parata_2_giugnoCome ogni anno la partecipazione di una delegazione dei giovani in Servizio Civile alla parata in programma ai Fori Imperiali per celebrare la Festa della Repubblica è foriera di polemiche.

Da molti anni, infatti, veder sfilare i giovani in Servizio Civile tra i corpi militari del Paese ha prodotto distinguo, prese di distanza e reazioni negative.

D’altra parte la stessa scelta di celebrare la Festa della Repubblica con la sfilata militare non ha mai raccolto ampio consenso. Basti ricordare l’ex Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che decise di indossare, seppur nelle vesti istituzionali, una spilla pacifista pur comparendo nel palco d’onore dei Fori Imperiali.

Quest’anno, tuttavia, la polemica si arricchisce di una nuova puntata. Sul profilo Facebook dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, infatti, è stata pubblicata una foto delle prove a cui sono stati sottoposti i giovani partecipanti alla delegazione.

Nulla di strano, a prima vista. La solennità dell’evento, la presenza del Capo dello Stato richiedono ovviamente una preparazione e una cura dei dettagli.

Tuttavia prestando la necessaria attenzione si nota un particolare non da poco: i giovani sono intenti a marciare con passo militare. Assistiti da soldati, infatti, i volontari sono intenti ad esercitarsi nella marcia, passo cadenzato e braccio destro a ritmo.

Immediate le reazioni. Fania Alemanno, rappresentante dei volontari, si scatena sulla Rete, affermando: ”Vergogna. L’accordo tra ufficio nazionale e rappresentanza riportava la necessità di individuare un passo “cadenzato” che desse ordine ai ragazzi in sfilata. La richiesta esplicita era di non farli marciare — non farli marciare — richiesta accolta alla presenza del capo dell’UNSC. Ora la marcia, il braccio destro penzolante e l’attenti dei volontari. Dove è finita la dignità della difesa non armata?”.

Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci e Portavoce dell’Associazione Obiettori Non Violenti, in una nota diffusa afferma: “Apprendiamo dalla Rete con stupore che in vista della parata del 2 giugno per le celebrazioni della Festa della Repubblica ai giovani del Servizio Civile sia stato chiesto di marciare con passo militare. 

La partecipazione dei volontari alla parata per la Festa della Repubblica ha senso se si consente al mondo del SCN di esprimere il valore civile e civico dell’impegno dei giovani. Irreggimentarli come fossero soldati rischia di richiamare un approccio culturale oramai superato dalla coscienza civile del Paese. Ci auguriamo che l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile voglia rimediare subito a quello che ci appare come un’iniziativa incomprensibile.”.

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Benedetto XVI ai laici cattolici: seguite logica del dono, economia e politica bisognose di gratuità

Andare avanti con l’impegno “personale e associativo, testimoniando il Vangelo del dono e della gratuità”. Questa l’esortazione di Benedetto XVI ai circa ottomila membri della Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario (Focsiv), del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic) e del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), incontrati stamani in Aula Paolo VI. Il servizio di Giada Aquilino:RealAudioMP3 

Un incoraggiamento “a proseguire con costanza nell’impegno in favore dei fratelli”, evidenziando “le ingiustizie” e testimoniando “i valori su cui si fonda la dignità della persona”, promuovendo “forme di solidarietà che favoriscano il bene comune”. Questo il senso delle parole di Benedetto XVI alle tre realtà ecclesiali incontrate stamani in Vaticano: il Meic che, ha ricordato il Papa, quest’anno festeggia gli 80 anni di fondazione – essendo nato nel ’32-’33 con il nome di Movimento laureati di Azione Cattolica – e che attraverso l’impegno culturale e formativo vuole contribuire all’educazione di cristiani laici maturi che partecipino al bene comune della società. E poi la Focsiv, la più grande Federazione di organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana presente in Italia – con 65 organizzazioni e oltre 60 mila persone tra aderenti e sostenitori – che quest’anno celebra il 40.mo anniversario di fondazione. Stesso traguardo anche per il Movimento Cristiano Lavoratori, associazione a carattere sociale, di solidarietà e volontariato, che promuove l’affermazione dei principi cristiani nella vita, nella cultura, negli ordinamenti, nella legislazione. Tre importanti associazioni ecclesiali, ha spiegato il Pontefice, accomunate storicamente dalla “sapiente opera del Servo di Dio Paolo VI”, a cui va il “ricordo riconoscente per l’impulso dato”.

Gli anniversari – ha aggiunto il Santo Padre – sono “occasioni propizie per ripensare al proprio carisma con gratitudine e anche con sguardo critico, attento alle origini storiche e ai nuovi segni dei tempi”:

“Cultura, volontariato e lavoro costituiscono un trinomio indissolubile dell’impegno quotidiano del laicato cattolico, che intende rendere incisiva l’appartenenza a Cristo e alla Chiesa, tanto nell’ambito privato quanto nella sfera pubblica della società. Il fedele laico si mette propriamente in gioco quando tocca uno o più di questi ambiti e, nel servizio culturale, nell’azione solidale con chi è nel bisogno e nel lavoro, si sforza di promuovere la dignità umana”.

Tre ambiti con un comune denominatore che, per il Papa, è il “dono di sé”. L’impegno culturale, soprattutto quello scolastico ed universitario, “teso alla formazione delle future generazioni”, va oltre la trasmissione di nozioni tecniche e teoriche: implica infatti “il dono di sé con la parola e con l’esempio”. Il volontariato, “risorsa insostituibile della società”, comporta “non tanto il dare delle cose, ma il dare se stessi in aiuto concreto verso i più bisognosi”. Infine il lavoro, che “non è solo strumento di profitto individuale, ma momento in cui esprimere le proprie capacità spendendosi, con spirito di servizio, nell’attività professionale, sia essa di tipo operaio, agricolo, scientifico o di altro genere”.

Ma per i membri dei movimenti, ha sottolineato il Papa, tale missione ha una connotazione particolare, “quella cristiana”:

“La vostra azione deve essere animata dalla carità; ciò significa imparare a vedere con gli occhi di Cristo e dare all’altro ben più delle cose necessarie esternamente, donargli lo sguardo, il gesto d’amore di cui ha bisogno. Questo nasce dall’amore che proviene da Dio, il quale ci ha amati per primo, nasce dall’intimo incontro con Lui”.

Dunque, è la logica del dono, “una logica spesso bistrattata”, che – ha detto il Pontefice ai presenti in Aula Paolo VI – “voi valorizzate e testimoniate”:

“Donare il proprio tempo, le proprie abilità e competenze, la propria istruzione, la propria professionalità; in una parola, donare attenzione all’altro, senza aspettare contraccambio in questo mondo. E vi ringrazio per questa grande testimonianza. Così facendo non solo si fa il bene dell’altro, ma si scopre la felicità profonda, secondo la logica di Cristo, che ha donato tutto se stesso”.

Un “amore gratuito”, quello citato da Benedetto XVI, di cui si fa esperienza innanzitutto in famiglia:

“Quando ciò non accade, essa si snatura, entra in crisi. Quanto viene vissuto in famiglia, il donarsi senza riserve per il bene dell’altro è un momento educativo fondamentale per imparare a vivere da cristiani anche il rapporto con la cultura, il volontariato e il lavoro”.

Un concetto affrontato nell’Enciclica Caritas in veritate, in cui il Papa ha voluto “estendere il modello familiare della logica della gratuità e del dono a una dimensione universale. La sola giustizia – ha proseguito – non è infatti sufficiente. Perché vi sia vera giustizia è necessario quel di più che solo la gratuità e la solidarietà possono dare”. Senza la gratuità “non si riesce a realizzare nemmeno la giustizia”. Ma la gratuità, ha precisato, “non si acquista sul mercato, né si può prescriverla per legge”:

“E, tuttavia, sia l’economia, sia la politica hanno bisogno della gratuità, di persone capaci di dono reciproco”.

Il Santo Padre ha infine evidenziato l’affermazione da parte delle tre realtà ecclesiali “della necessità di continuare a camminare sulla via del Vangelo, nella fedeltà alla dottrina sociale della Chiesa e nella lealtà verso i Pastori”. Il Movimento ecclesiale di impegno culturale, ha spiegato, “è chiamato ad un rinnovato servizio nel mondo della cultura, segnato da sfide urgenti e complesse, per la diffusione dell’umanesimo cristiano: ragione e fede – ha aggiunto – sono alleate nel cammino verso la Verità”. La Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario “continui a confidare soprattutto nella forza della carità che viene da Dio portando avanti il suo impegno contro ogni forma di povertà e di esclusione, in favore delle popolazioni più svantaggiate”. Il Movimento cristiano lavoratori “sappia portare luce e speranza cristiana nel mondo del lavoro, per conseguire anche una sempre maggiore giustizia sociale. Inoltre – ha concluso – guardi sempre al mondo giovanile, che oggi più che mai cerca vie di impegno che sappiano coniugare idealità e concretezza”.

In vista dell’udienza del loro incontro di stamattina con Benedetto XVI, la collega della nostra redazione in lingua spagnola,Patricia Ynestroza, ha intervistato i responsabili della Focsiv, del Mec del dell’Mcl. Al presidente della Focsiv, Gianfranco Cattai, ha chiesto anzitutto di descrivere i propri sentimenti alla vigilia dell’udienza con il Papa:

R. – L’emozione è quella di poter ricordare, insieme con il Papa, che proprio 40 anni fa, il 19 maggio, i nostri padri fondatori hanno avviato quest’esperienza sulle onde del Concilio Vaticano II. Hanno quindi messo in piedi i nostri organismi, quelli pionieri nella solidarietà internazionale, e costituito la Federazione che ora il Papa – che, peraltro, ha lanciato dei messaggi formidabili rispetto alla Dottrina sociale della Chiesa, attinenti allo sviluppo dei Paesi più poveri, e mi riferisco alla ‘Caritas in veritate’ – riceve. Ed è veramente un grande piacere e ci dà davvero una grande soddisfazione.

D. – Ci può parlare di quello che è l’obiettivo principale della Focsiv?

R. – La Focsiv è una federazione che mette insieme 65 associazioni, che hanno radici nelle varie parti dell’Italia, da Catania fino a Trieste. “Hanno radici” significa che sono conosciute dalle comunità locali, sono espressione delle comunità locali come anche delle Chiese locali. Sono impegnate in 80 Paesi del Sud del mondo in quelli che noi definiamo progetti o relazioni di partenariato di solidarietà, per dare delle risposte di speranza, delle risposte ai diritti ed ai bisogni essenziali della vita, per camminare insieme con uomini e donne di buona volontà di queste realtà per darsi una risposta di futuro.

D. – Carlo Costalli, presidente del Movimento dei cristiani lavoratori: quali aspettative nutre dal vostro incontro con Benedetto XVI?

R. – Siamo particolarmente grati per questo dono del Santo Padre. Il fatto che Sua Santità voglia incontrarci è un’occasione eccezionale, proprio per i nostri 40 anni. E’ un motivo di speranza e di riflessione per quello che abbiamo fatto.

D. – Ci può parlare dell’obiettivo del Movimento?

R. – Sì. Si tratta di un movimento d’ispirazione cristiana, particolarmente attento al mondo del lavoro. Il nostro agire è sempre legato alla ricerca di un’ispirazione interna alla Dottrina sociale della Chiesa. Lavoriamo nel campo della formazione, dei servizi alla persona, della preparazione sindacale. Lavoriamo per preparare quadri dirigenti per impegnarsi nel sociale e nel politico, partendo da una forte ispirazione cristiana che, come ho detto, fa riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa.

D. – Carlo Cirotto, presidente del Movimento ecclesiale per l’impegno culturale. Cosa le suggerisce questo incontro con il Pontefice?

R. – E’ una grande emozione. Il nostro Movimento, quest’anno, compie 80 anni. E’ stato fondato nel 1932, a Cagliari, ed è stato benemerito sia nella vita della Chiesa e sia in quella della nazione.

D. – Qual è l’obiettivo del vostro Movimento, pensando anche ai vostri 40 anni?

R. – L’obiettivo è quello già indicato nel nome, ossia l’impegno di una carità intellettuale: nel senso di mettersi a servizio della cultura per poterla fermentare di Vangelo. Questo Movimento è composto da intellettuali, da gente che si interessa quantomeno di cultura, ed è interessata ad elaborare la cultura per scopi evangelici.

Radio Vaticana

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Volontariato: passaporto per un lavoro?

Il volontariato è un modo di rimanere attivi, a contatto con il mondo del lavoro, e può anche aiutare a trovare un lavoro. Un “passaporto europeo delle competenze” potrebbe certificare il riconoscimento ufficiale delle competenze, acquisite o dimostrato attraverso il volontariato, sia a fini professionali e di apprendimento. Un rapporto votato dalla commissione Cultura e istruzione sul Giovedi invita gli Stati membri dell’UE a creare un quadro giuridico appropriato e strategie nazionali a tal fine.

L’Europa ha circa 100 milioni di volontari, il cui lavoro contribuisce alla produzione del 5% del suo PIL. Il volontariato è un vettore importante di integrazione sociale, che dovrebbe essere sostenuto e sviluppato, dicono i deputati.

Poiché il volontariato è considerata una fonte importante di apprendimento informale, giovani o anziani di quelli appartenenti a gruppi svantaggiati potrebbe ufficialmente utilizzare le competenze acquisite in tal modo a cercare un lavoro, ottenere l’accesso alla formazione formale o convalidare alcuni corsi universitari.

Nella relazione ha votato il Giovedi, il comitato appoggia il piano della Commissione europea di creare un “passaporto europeo delle competenze”, su Europass (on-line CV) modello per garantire il riconoscimento transfrontaliero delle qualifiche professionali conseguite attraverso il volontariato.

Catalizzatore per l’integrazione

I deputati sottolineano anche che il volontariato è un catalizzatore per l’integrazione sociale, in particolare dei giovani, migranti, o persone provenienti da ambienti sociali svantaggiati. Le autorità nazionali dovrebbero fornire un sostegno didattico e di adeguato sostegno finanziario a giovani volontari provenienti da ambienti svantaggiati. Consentire ai migranti e minoranze di fare volontariato è fortemente incoraggiata, come un fattore essenziale per la loro inclusione sociale.

Le autorità nazionali e regionali sono invitati a fornire un finanziamento stabile, compresi gli incentivi finanziari per le associazioni coinvolte in attività di volontariato transfrontaliere, e in particolare le piccole organizzazioni con risorse limitate.

Un portale europeo, centralizzato a livello europeo, dovrebbe essere creato per aiutare a migliorare l’informazione, la cooperazione e lo scambio di buone pratiche tra le organizzazioni attive nel settore volontariato.

Le proposte del Comitato mirano a costruire lo slancio dell’Anno europeo delle attività di volontariato (2011) e contribuiscono a quelli per l’Anno europeo dell’invecchiamento attivo (2012).

Plenaria voto: 12 giugno 2012

Nella sedia: Doris PACK (PPE, DE)

REF.  : 20120423IPR43725
 

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Maniaco ai Benedettini Problema sicurezza? – tanti casi, zero denunce, vigilanza solo di notte

Di Salvo Catalano

Dopo la testimonianza della studentessa molestata giovedì sera nei corridoi dell’ex monastero sede della facoltà di Lettere di Catania, arrivano le segnalazioni di altre ragazze. Polizia e carabinieri affermano di non averne mai sentito parlare prima d’0ra, ma invitano le vittime a denunciare, nonostante le critiche e gli sberleffi sulla loro “ingenuità”. Intanto emerge un “problema sicurezza” nella struttura universitaria di Piazza Dante: dopo il taglio dei fondi, di giorno non ci sono vigilantes

molestie_sicurezza_dentro

Chi è il «trentenne, basso, tozzo, pizzetto e occhi scuri» che giovedì sera ha molestato una studentessa rimasta a studiare fino a tardi all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini di Catania? Dopo la pubblicazione del nostro articolo, sono arrivate a Ctzen altre segnalazioni di ragazze che avrebbero subito lo stesso approccio da parte di una persona che corrisponderebbe alla descrizione dell’uomo della Facoltà di Lettere. Episodi avvenuti in un arco di tempo ampio (alcuni si riferiscono ad anni fa, altri sono invece recenti), sempre in ambienti universitari e condinamiche simili. Con un elemento in particolare che ritorna in tutte le testimonianze: la richiesta del «massaggio ai piedi».

Eppure tra le forze dell’ordine nessuno sembra aver mai sentito parlare di questo molestatore. Alcomando dei carabinieri di piazza Dante, il più vicino al Monastero sede della facoltà di Lettere, non ne sanno niente. Mentre al commissariato di polizia Borgo-Ognina l’ultimo caso simile risale al 2010, quando un uomo fu arrestato dopo la segnalazione di alcune studentesse molestate sotto il ponte della circonvallazione vicino alla cittadella universitaria. Da allora nessuna denuncia, né segnalazioni informali. «Nessun caso seriale, solo qualche denuncia specifica e circoscritta a casi personali», sottolineano dal comando provinciale dei carabinieri, da cui arriva però un invito alle ragazze coinvolte. «Presentatevi nelle nostre sedi e denunciate, anche informalmente, solo così possiamo indagare». Esporsi. Mica facile se chi lo ha fatto attraverso i media, pur preferendo l’anonimato, raccoglie più critiche che sostegno.

«Queste donne devono denunciare – è dello stesso avviso Loredana Piazzadel centro antiviolenza Thamaia –; magari pensano di essere state stupide o ingenue, ma può capitare a tutti e non per questo qualcuno ha il diritto di approfittarsene». I commenti ironici? «Meglio non starli ad ascoltare – continua Piazza – solo così si può superare la vergogna di essere state ingenue».

Giovedì sera, intorno alle 19.30, il molestatore feticista ha approfittato del fatto che i corridoi del monastero dei Benedettini erano semideserti. «Ero in facoltà e mi sentivo protetta», ha detto la giovane studentessa. Nelle altre testimonianze, le ragazze raccontano invece di essersi trovate in compagnia o comunque in ambienti affollati, fattore che le ha aiutate a mandare via in breve tempo la persona che le importunava. Esiste, dunque, un problema sicurezza all’interno delle strutture universitarie? C’è una vigilanza sufficiente? Per quanto riguarda il monastero del Benedettini, certamente no. L’enorme struttura di piazza Dante, infatti, nei giorni feriali èsorvegliata dai vigilantes dell’Invincibile soltanto di notte, dalle 20 alle 8. Di mattina e nel pomeriggio, cioè quando ad usufruire del Monastero sono gli studenti, il servizio semplicemente non esiste. O meglio, non esiste più. «Fino a un paio di anni fa – spiega un vigilante che preferisce restare anonimo – prestavamo il servizio 24 ore su 24, adesso, con il taglio delle risorse, facciamo solo la notte». E la sicurezza degli studenti? «Io ho il compito di sorvegliare la struttura, non le persone».

[Foto di ilbagatta O_o ɐʇʇɐƃɐqlı]

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Rapporto UNICEF sugli adolescenti, progressi ma l’Africa resta indietro

Copertina del rapporto UNICEF ''Progress for Children 2012 - A Report Card on Adolescents''  Negli ultimi 20 anni, gli adolescenti hanno beneficiato di importanti progressi nel campo dell’istruzione e della salute pubblica.

Tuttavia, secondo un nuovo rapporto UNICEF, le necessità di molti adolescenti vengono trascurate, e ogni anno più di 1 milione di loro perde la vita e decine di altri milioni non frequentano la scuola.

Il rapporto individua l’Africa Subsahariana come il luogo più pericoloso in cui vivere, per un adolescente. Il numero di ragazzi nella regione è ancora in crescita, e si prevede che entro il 2015 l’Africa registrerà il più alto numero di adolescenti al mondo.

In Africa subsahariana però appena metà dei bambini completa il ciclo della scuola primaria, e l’occupazione giovanile rimane bassa.

Il nuovo rapporto UNICEF “Progress for Children. A Report Card on Adolescents” mette in evidenza altre conseguenze allarmanti di un progresso diseguale tra gli 1,2 miliardi di adolescenti del pianeta (le Nazioni Unite definiscono l’adolescenza un’età compresa tra i 10 e 19 anni).

«Gli svantaggi imputabili alla povertà, all’appartenenza di genere o alla disabilità impediscono a milioni di adolescenti di realizzare il loro pieno diritto ad avere un’istruzione di qualità, a ottenere assistenza sanitaria, protezione e partecipazione» dichiara il Vicedirettore generale dell’UNICEF,Geeta Rao Gupta.

«Questo studio rafforza la nostra comprensione dei problemi che affliggono gli adolescenti più poveri e svantaggiati. È tempo di soddisfare i loro bisogni, non dobbiamo lasciarli  indietro.»

Principali dati del rapporto

Ogni anno 1,4 milioni di adolescenti muoiono a causa di incidenti stradali, complicazioni dovute al parto, suicidi, AIDS, violenze e altre cause.

In Africa, le complicazioni della gravidanza e del parto sono la principale causa di morte per le ragazze tra i 15 ai 19 anni.

In un sondaggio effettuato nella Repubblica Democratica del Congo, il 70% delle ragazze sposate tra i 15 e i 19 anni ha detto di aver subito violenza dall’attuale (o ex) partner o coniuge.

Oltre un terzo delle donne tra i 20 e i 24 anni nei Paesi in via di sviluppo (Cina esclusa) si sonosposate prima di compiere 18 anni, e circa un terzo addirittura prima di avere 15 anni. In Niger, metà delle ragazze tra i 20 e i 24 anni  ha partorito prima di aver compiuto 18 anni.

Globalmente, il 90% dei bambini in età scolare frequenta la scuola primaria. Nonostante i progressi a livello mondiale, il tasso di iscrizione alla scuola secondaria rimane comunque basso nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa e in Asia, e numerosi alunni nella fascia di età della scuola secondaria frequentano di fatto le classi delle elementari.

L’Africa Subsahariana è la regione del mondo con i peggiori indicatori nell’istruzione secondaria. Globalmente, 71 milioni di bambini che dovrebbero frequentare la scuola media inferiore non vanno a scuola, e 127 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni sono analfabeti – per lo più in Asia meridionale e Africa Subsahariana.

Il rapporto dell’UNICEF sottolinea l’urgenza di realizzare programmi e politiche a sostegno dei diritti di tutti gli adolescenti. L’adolescenza è una fase critica dell’infanzia in cui il giusto investimento può interrompere il ciclo della povertà e portare vantaggi economici, sociali e politici a adolescenti, comunità e nazioni.

Gli adolescenti devono essere riconosciuti come veri agenti del cambiamento nelle loro comunità. Le politiche sociali, oltre a proteggere gli adolescenti e i bambini, dovrebbero anche fare leva sulla loro attitudine alla creatività, all’innovazione e all’energia per la risoluzione dei problemi che li riguardano.

logo comitato italiano per l'Unicef onlus
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Prevenzione droga a Catania

IMG_00891Un gruppo di giovani volontari che portano avanti la campagna “la verità sulle droghe”, ideata dalla Fondazione per un mondo libero dalla droga (www.drugfreeworld.org ) e patrocinata dalla Chiesa di Scientology, nella giornata del 1° maggio, approfittando del sole che ha fatto confluire molti Catanesi nelle spiagge della Playa, ha distribuito centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe.

I volontari, che si ispirano alle opere del filosofo e umanitario L.Ron Hubbard, sono impegnati da mesi in un progetto che prevede la distribuzione a Catania di circa 30.000 opuscoli “la verità sulle droghe”, per raggiungere almeno il 10% della popolazione con le informazioni nude e crude del pericolo che rappresentano le droghe. Tanti infatti sono i miti che gli spacciatori o semplicemente degli istigatori al consumo smerciano: dal considerare uno spinello una droga leggera, al fatto che una volta ogni tanto non fa male, dal dirti che se ne prendi sei un “grande” al fatto che si può superare un esame più facilmente o si può ballare tutta la notte.

Tutte queste affermazioni sono delle bugie e che sono tali lo si scopre solo quando è troppo tardi. I giovani devono conoscere i fatti riguardo alla droga, quanto il corpo e la mente vengano danneggiati da ogni tipo di sostanza stupefacente e quanto ogni droga non sia altro che un veleno indipendentemente dalla quantità o dal tipo di sostanza. Rimane il fatto che una droga danneggia sempre il corpo e la mente di chi ne fa uso, anche in piccole dosi.

Un giovane che conosce questi fatti è in grado di fare una scelta consapevole riguardo alle droghe e sicuramente sceglierà di vivere una vita libera dalle droghe.

FonARCom - Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua

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Dare ai giovani messaggi di legalità e giustizia – Ragazzi & Polizia: un concerto per le regole

Il ministro dell’Interno Cancellieri partecipa alla settima edizione di ‘Regoliamoci’, un concerto organizzato dalla Polizia di Stato al Gran teatro di Roma davanti a 3000 studenti giunti da tutta Italia

Il capo della Polizia Manganelli accoglie il ministro Cancellieri all'arrivoI giovani di oggi sono «molto più reattivi di quanto noi non pensiamo» e a loro le istituzioni e il Paese devono dare «messaggi di legalità e giustizia». Sono le parole del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri a margine di ‘Regoliamoci’, l’iniziativa del dipartimento della Pubblica Sicurezza sulla legalità, che ha portato ieri a Roma oltre tremila studenti di circa 60 scuole secondarie di 1° e 2° grado di diversi indirizzi scolastici della capitale e di altre regioni d’Italia.

«In questi anni – ha detto il ministro – abbiamo visto crescere molto la consapevolezza» tra i giovani e «queste sono iniziative assolutamente molto valide» perchè contribuiscono a creare «cittadini migliori, cittadini che poi possono vivere una vita nel pieno rispetto delle regole».

La settima edizione dello spettacolo, organizzato dalla Polizia di Stato per avvicinarsi i giovani utilizzando la musica, si è svolto al Gran Teatro di Roma, alla presenza del capo della Polizia Antonio Manganelli e, tra gli altri, del vice capo Cirillo e del questore di Roma Tagliente.

Un'immagine dello spettacolo‘Le regole” sono state il tema centrale della manifestazione e hanno costituito un momento di riflessione sui valori della legalità. A ‘discuterne’ in musica con i ragazzi, cantanti e personaggi di primo piano del mondo dello spettacolo, beniamini del pubblico più giovane presentati da PaolaSaluzzi ed accompagnati dalla Banda musicale della Polizia.  Al concerto era abbinato anche un ‘talent’, con un’apposita giuria che ha premiato i vincitori, che vuole avvicinare i giovani all’Istituzione, facendo loro esprimere le regole della vita sociale, attraverso il linguaggio musicale più congeniale ed immediato.

Il concerto ‘Regoliamoci’ sarà mandato in onda sabato 5 maggio alle 15,30 su RaiUno.

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Tutto centrato sul made in Italy il concerto per la legalità organizzato dalla Polizia di Stato andato in scena oggi al Gran Teatro di Roma. Non poteva essere altrimenti, perché l’obiettivo era coinvolgere il più possibile i ragazzi italiani, perlopiù studenti in età adolescenziale, quella più sensibile e recettiva al mondo esterno. Come sensibili e generosi sono stati gli artisti, cantanti, attori, ballerini, comici, gente di spettacolo, tutti di altissimo profilo umano e professionale, che hanno regalato alla platea una giornata indimenticabile.

L’entusiasmo degli oltre 3.000 studenti
“Regoliamoci” è il titolo del concerto della polizia – che verrà mandato in onda sabato 5 maggio alle 15,30 su RaiUno – ma è anche una metafora della vita come vorremmo fosse letta dagli occhi di un ragazzo. O più semplicemente un gioco di parole che gioco non è, da un’idea efficace e diretta su cui la Polizia di Stato si batte da sempre: l’importanza per i giovani di seguire le regole, di formarsi e crescere secondo princìpi di legalità. È il messaggio che i poliziotti, dalla recluta al numero uno, il capo della Polizia Antonio Manganelli, lanciano idealmente a tutti attraverso la musica, il linguaggio che i ragazzi preferiscono.  Un concertone in realtà, perché i numeri parlano chiaro, e raccontano di un successo in crescita costante, con gli studenti protagonisti da sempre. Sono stati ancora loro, arrivati in più di 3 mila da tutta Italia, che hanno dato linfa vitale a questo straordinario evento.
Con la loro gioia, vitalità, entusiasmo. Con i loro sogni.

Un talent legato al concerto
E con i loro lavori: sì perché al concerto era abbinato un talent riservato alle scuole di tutta la Penisola. I ragazzi erano chiamati a realizzare video musicali sul tema “Regoliamoci”, e hanno risposto molto bene: sentimenti e idee nuove connessi alla legalità e alla sicurezza, realizzati tra l’altro con una tecnica artistica e culturale caratterizzate da eccellente qualità. A vincere, per la cronaca, sono stati gli studenti del liceo Giosuè Carducci di Ferrara, che con la loro clip “Il tempo degli eroi”, hanno strappato applausi e consensi tra gli addetti ai lavori e tra il pubblico in sala. A mettersi in evidenza sono stati anche altri istituti scolastici, del Sud, del Nord, del Centro.  ”Regoliamoci” è stata la parola d’ordine di tutta la serata, in un crescendo di emozioni, con una brillante conduttrice come Paola Saluzzi che è riuscita a tirare fuori il meglio dagli ospiti, a strappare battute di qua e di là, a coccolare il pubblico e i numerosi vip seduti in sala e a presentare al meglio coloro che mano a mano arrivavano alla spicciolata. Da Massimo Ghini a Luca Argentero, da Lino Banfi ad Alessandro Siani, da Giorgio Panariello all’”istruttore” del “commissario Rex” Ettore Bassi.

E da perfetto padrone di casa il capo della Polizia Antonio Manganelli ha accolto i suoi ospiti: dalle massime autorità istituzionali come il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ai produttori televisivi del calibro di Bibi Ballandi, oltre ai numerosi e qualificati rappresentanti del mondo musicale e artistico. Il prefetto Manganelli ha voluto soffermarsi sui ragazzi, sottolineando come “Lo smarrimento tra i giovani, che non hanno punti di riferimento, è vero”. Invitandoli però a guardare come modello positivo “Tutte le persone che fanno il loro dovere e sono la maggior parte”. Dello stesso avviso il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, per la quale “i giovani sono più reattivi di quanto noi non pensiamo e a loro piace ricevere messaggi di legalità e giustizia, perché sono moralmente molto sani”.

Entusiasmo alle stelle con artisti famosi ed emergenti
Altri momenti di entusiasmo si sono registrati al Gran Teatro quando si sono materializzati artisti e amici della Polizia di Stato che hanno voluto dare il loro contributo alla causa del concerto e quindi della legalità. Il concertone si è trasformato in una curva da stadio quando “mostri sacri” come Gigi D’Alessio, o emergenti come Alessandro Casillo – fresco trionfatore di Sanremo giovani – hanno “acceso” con la loro musica la platea adorante. O quando Renato Zero dal palco si è rivolto ai ragazzi come un fratello maggiore e altri giovani talenti emergenti hanno cantato le loro hit.

E alla fine tutti in piedi, quando la Banda musicale della Polizia di Stato ha intonato le note dell’Inno di Mameli. Una giornata che nostri ragazzi ricorderanno a lungo, ci auguriamo. Come ci auguriamo si ricordino quanto sia importante darsi delle regole per comprendere davvero il valore della vita.  http://www.poliziadistato.it

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Catania in primavera: i ragazzi di Librino suonano per la Città

Immagine prelevata dal web

Nell’ambito del cartellone Catania…in “Prima”vera, sabato 5 maggio alle 17,30, la piccola orchestra dei bambini del progetto “Musica insieme a Librino”, si esibirà a Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele 121. L’ingresso è a offerta libera, per finanziare l’acquisto di strumenti musicali per i bambini e per consentire di istituire simili scuole anche in altri quartieri svantaggiati della città. Il progetto “Musica Insieme a Librino” e’ stato ideato e finanziato dal Rotary Club Catania e si svolge da quasi tre anni nei locali della Parrocchia “Resurrezione del Signore”.

Il progetto, ispirato alle scuole venezuelane del Maestro Abreu, si propone di far conoscere ai bambini ed ai ragazzi del popoloso quartiere di Librino la bellezza del mondo della musica e di avviarli, in gruppo ed in modo divertente, ai primi elementi della teoria musicale, del canto e dello studio di uno strumento, grazie al generoso impegno di un’equipe di musicisti di elevato livello artistico, coordinati dall’Associazione Quadrivium. I bambini coinvolti nel progetto, circa quaranta di età compresa tra i 7 e i 13 anni, sono stati dotati gratuitamente dello strumento prescelto e seguono, sempre del tutto gratuitamente, due corsi alla settimana con lezioni di gruppo. Lo scorso febbraio il progetto ” Musica Insieme a Librino” è stato affiliato ufficialmente come “membro aderente” al Sistema delle “Orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili in Italia” promosso da Federculture ed è attualmente, insieme ad un altro Nucleo esistente a Palermo, l’unico in Sicilia riconosciuto dal Sistema Nazionale.

I bambini del progetto “Musica insieme a Librino” torneranno ad esibirsi il 19 maggio, sempre a Palazzo della Cultura, il 21 maggio a palazzo Biscari. In quell’occasione suonerà il Maestro Francesco Manara, primo violino dell’orchestra della Scala di Milano. Il 25 maggio, infine, a Palazzo della Cultura, si esibiranno alcuni solisti, prime parti dell’orchestra del Teatro Bellini di Catania.

Cataniaoggi

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Catania: Talent Finder Network Junior il talento si scopre a scuola

Parte ufficialmente il progetto Talent Finder Network Junior, dedicato al mondo delle Scuole Superiori e battezzato oggi dalle Istituzioni provinciali.

Battezzato il progetto TFN Junior alla Provincia Regionale di Catania.L’iniziativa che coinvolge da vicino le istituzioni scolastiche.

Venerdì 27 aprile, in occasione di un’apposita conferenza stampa, è stato presentato il progetto TFN Junior.

Presso la sede direzionale Nuovaluce della Provincia Regionale di Catania, le istituzioni provinciali hanno sancito, nella figura del Vice Presidente Ruggero Razza, l’inizio del progetto, presentato da Davide Guglielmino e Giuseppe Idonea di Synergica, società di consulenza e sviluppo.

La Provincia Regionale di Catania patrocina questa iniziativa che ha la finalità di operare in stretta sinergia con le Scuole Medie Superiori distribuite su tutto il territorio, per realizzare attività didattiche e progetti condivisi che coinvolgeranno direttamente i Talenti del Network.

TFN Junior vedrà le scuole protagoniste, identificando talenti tra gli studenti e dando loro la possibilità di esprimersi e comprendere in anticipo le loro potenzialità.

Realizzando una sinapsi importante tra i professionisti e i giovani delle scuole e costituendo uno strumento inedito al servizio di un consapevole percorso formativo degli studenti.

Il progetto coinvolge le scuole medie superiori distribuite su tutto il territorio identificando talenti tra i propri studenti e dando loro la possibilità di esprimersi comprendendo in anticipo le loro potenzialità

  

Leggi anche:

Talent Finder Network Junior il talento si scopre a scuola

 

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Santa Venerina (CT): Parco Cosentini, studenti alla scoperta. Avviate le visite guidate curate dal Cutgana

Recupero e promozione del Parco Cosentini e delle realtà naturalistico-culturali già presenti nel territorio, sviluppo socio-economico ed anche possibilità occupazionali per i giovani locali.

Sono gli obiettivi che il Cutgana (il centro interfacoltà dell’Università di Catania diretto da Maria Carmela Failla) aveva annunciato al momento della stipula del protocollo d’intesa,  nei mesi scorsi, tra l’Ateneo catanese ed il Comune di Santa Venerina che prevede l’apertura del laboratorio “Natura-scienza e ambiente” all’interno del Parco Cosentini e l’inserimento dell’oasi naturalistica nel nodo didattico-educativo della “Rete dei laboratori integrati della natura, scienza e ambiente” nell’ambito del progetto “ScuolAmbiente” realizzato dal centro universitario.

E così stamattina, dopo una prima fase di recupero del Parco Cosentini, è stata avviata la seconda: la promozione e la valorizzazione dell’oasi naturalistica tramite l’avvio della fruizione con le visite guidate da parte delle scolaresche (già previsto un fitto calendario) lungo un itinerario che ha compreso anche la Casa del Vendemmiatore e la distilleria “Giuffrida”.

Ad inaugurare la “fase della promozione” oltre 40 studenti delle scuole superiori di I grado degli istituiti “Casella” di Pedara e “Manzoni” di Santa Venerina alla presenza del direttore del Cutgana, Maria Carmela Failla – insieme con gli esperti (Salvo Costanzo e Natalia Leonardi) ed i collaboratori (Noemi Giunta e Melinda Callea) del centro universitario -, dell’assessore alla Pubblica istruzione e Cultura, Orazio Giovanni Vecchio, e della scrittrice Eleonora Caggegi.

“Il Parco Cosentini è stato inserito negli itinerari del progetto ScuolAmbiente che ogni anno coinvolgono migliaia di studenti delle scuole della Sicilia orientale e non solo e che comprendono anche l’Acquario Mediterraneo di Giarre, le riserve naturali Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza e del Complesso Immacolatelle e Micio Conti di San Gregorio oltre all’Ecomuseo Natura e Scienza di San Gregorio finalizzato al recupero e promozione dei valori naturalistici, della conoscenza e dell’educazione ambientale con il coinvolgimento dei giovani – ha spiegato la prof.ssa Failla -, oltre al Parco Cosentini sono state inserite negli itinerari anche le altre realtà culturali e naturalistiche presenti nel territorio proprio per favorire lo sviluppo socio-economico di Santa Venerina. Il progetto è realizzato in piena sinergia tra l’amministrazione comunale di Santa Venerina, il Cutgana e le associazioni locali al fine di avere una ricaduta occupazionale e di accedere a risorse economiche esterne e a finanziamenti regionali”.

L’oasi protetta di Santa Venerina rappresenta una fetta importante dello storico “Parco di Aci” con querce secolari e frassini oltre ad alcuni eucalipti di notevoli dimensioni e sambuchi. A caratterizzare il Parco Cosentini la particolare rete di viottoli in pietra lavica da cui è possibile ammirare il fitto sottobosco.

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Catania: Campo rom Zia Lisa, insieme topi e bambini L’assessore: «Né sgombero né comodità»

Di Salvo Catalano |

Viaggio nell’accampamento adiacente al cimitero. Ci vivono 150 persone, tra cui una quarantina di bambini che mostrano i segni dei morsi dei ratti. Montagne di rifiuti fanno da cornice alle baracche dove manca l’acqua e i requisiti minimi igienico sanitari. Il Comune di Catania da due anni porta avanti il presidio leggero e sta studiando, insieme all’Unar, un progetto che metta ordine nei principali campi della città. Nel frattempo, spiega l’assessore ai Servizi Sociali, «si evitano emergenze sanitarie, ma non dobbiamo fare stare comodi i rom in questi campi»

Il topo che attraversa il sentiero in terra battuta che conduce al campo rom di Zia Lisa non ha fretta. Sbuca da una delle montagne di rifiuti che danno il benvenuto all’ingresso della baraccopoli in via Madonna del Divino Amore. Il grosso ratto si muove lentamente, si ferma in mezzo alla stradina per una decina di secondi, prima di raggiungere la sua meta: un altro ammasso di rifiuti a ridosso delle prime baracche del campo. Non ha paura degli uomini. Perché con gli uomini ci convive da anni, tutti i giorni. Fianco a fianco. Soprattutto con i più piccoli. «Al campo rom di Zia Lisa è in atto una grave situazione igienico sanitaria, si notano morsicature di ratti in alcuni bambini, le cui baracche sono a ridosso dei cumuli più estesi di rifiuti». È quanto si legge nella relazione che il Comune di Catania redige ogni mese sulla situazione degli accampamenti rom in città. Parole messe nero su bianco nell’agosto del 2011, poi ancora a settembre, e ad ottobre. Cioè nelle ultime relazioni disponibili.

Per rendersi conto delle condizioni agghiaccianti del campo adiacente al cimitero, nella zona sud di Catania, bisogna entrarci. Dalla strada è invisibile, perché è cresciuto all’interno di una grande depressione delimitata, dalla parte opposta dell’ingresso principale, dal torrente Acquasanta. Vivono qui 55 nuclei famigliari (per il Comune sono 41) con una popolazione di circa 150 – 170 persone. Nessuno lo sa con certezza. I bambini sono una quarantina: 18, in età scolare, frequentano gli istituti Livio Tempesta e Caronda. Gli altri giocano per lo più all’interno del campo dove manca l’acqua, l’elettricità arriva dai generatori di corrente e il bagno è una tavola dentro una casupola di legno. L’odore è insopportabile. Per lavarsi, cucinare e pulire usano grandi boccioni di plastica che gli uomini ogni mattina si curano di riempire in qualche fontana della zona.

L’ingresso del campo è una discarica a cielo aperto: rifiuti organici, plastica, materiale ingombrante, elettrodomestici dismessi. «Sono gli stessi rom a portarli qui, perché poi in parte li riusano» denuncia Nunzio Russo, presidente della municipalità San Giuseppe La Rena – Zia Lisa, che se potesse li manderebbe tutti via gli abitanti del campo. «Vengono a scaricarli di notte con i camion, mentre dormiamo», replicano i rom. «Non mi piace certo vedere i miei figli giocare nella spazzatura» aggiunge una mamma. La verità, secondo gli operatori della Caritas che ogni giorno entrano nel campo, sta nel mezzo. «È vero che qualcuno viene a scaricare qui i rifiuti approfittando del buio – spiega Salvo Pappalardo, della Caritas – ma capita anche che siano gli stessi rom a portare materiale come il ferro vecchio, perché molti vivono di questa attività». Il Comune è consapevole della situazione e lo scrive nelle già citate relazioni. «Il campo presenta scarse condizioni igieniche; infatti, nella parte interna sono presenti cumuli di rifiuti prodotti dagli insediati e inoltre, a quanto riferito dagli stessi, gli autoctoni utilizzano l’area come discarica per materiali di risulta».

Dal 8 giugno del 2010, dopo il rinvenimento del cadavere di un trentacinquenne tunisino nel Palazzo delle Poste, il Comune di Catania ha costituito il Presidio Leggero, un servizio di prossimità, «una presenza diradata, costante e puntuale» di operatori pubblici insieme a privati sociali come Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Opera Nomadi, Croce Rossa, nei campi nomadi e nei luoghi di ritrovo per i senza tetto: il palazzo delle Postel’ex consorzio Agrarioi campi di Zia Lisa, San Giuseppe La Rena e viale Kennedy e gli insediamenti incorso Martiri della Libertà. In quello di Zia Lisa si alternando due operatori della Caritas. Salvo ogni giorno arriva in pullmino per portare i bambini a scuola, Domenico si occupa degli altri abitanti, a cominciare dalla visita settimanale di un medico.

Nel programma relativo proprio al campo di Zia Lisa, erano previsti «interventi di pulizia degli spazi antistanti con cadenza quindicinale e collocazione di cassonetti». Possibile che una quantità così importante di rifiuti si accumuli in appena quindici giorni? «La verità – spiega Salvo, l’operatore della Caritas – è che l’ultimo intervento di pulizia del Comune risale a quasi un anno fa». Sentito in merito, l’assessore all’Ambiente Claudio Torrisi ha annunciato che «dopo l’1 maggio si provvederà a una pulizia straordinaria». «Ma per quanto riguarda l’interno del campo – ha aggiunto – non possiamo fare niente perché è di proprietà di un privato». Il privato in questione ha promesso di bonificare l’area solo dopo che il Comune avrà sgomberato i nomadi. «Gli sgomberi non servono – replica l’assessore ai Servizi Sociali Carlo Pennisi – Da tempo stiamo pensando a un progetto di più ampio respiro che riguarda i quattro campi principali della città».

Una strategia rivista di recente, figlia del cambio al vertice del ministero dell’Interno. «Il ministro Cancellieri ha reimpostato radicalmente il problema, andando oltre la logica securitaria voluta da Maroni» spiega Pennisi. È in discussione con l’Unar, l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio, un protocollo che riorganizza i finanziamenti per la gestione dei campi nomadi anche a Catania. «Verrà firmato l’11 maggio», annuncia l’assessore Pennisi.

Ma la realizzazione di un campo di transito attrezzato, che rispetti le abitudini di vita dei nomadi ma che garantisca allo stesso tempo basilari requisiti igienico-sanitari, sembra ancora lontana. «Prima bisogna dipanare la matassa – precisa Pennisi – tra queste persone c’è chi può restare, chi deve tornare a casa, chi dovrebbe andare in galera. Solo quando avremo un quadro completo potremo parlare di un campo di transito, che tale deve essere, cioè i nomadi devono essere di passaggio». Il Comune, a breve, presenterà un Pon sicurezza per mettere a bando le attività di servizio, fino ad ora garantite dai privati sociali, e «andare oltre il volontariato».

Ma in attesa che tutti i tasselli del puzzle che compongono la strategia del Comune vadano al loro posto, è difficile definire da Paese civile le condizioni dei 150 abitanti del campo di Zia Lisa. «Garantire almeno l’acqua corrente? È escluso – sentenzia Pennisi – queste persone, al netto di problemi di tipo sanitario non devono stare comode. Anzi, devono stare scomode così è più facile che decidano di andarsene. L’assistenzialismo di molte associazioni caritatevoli non serve ed è pernicioso».

I topi ringraziano, i bambini un po’ meno.

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Catania: Collegio dei Gesuiti sgomberato Gli ex studenti: «Ora i lavori»

Di Leandro Perrotta |

Concluso lo sgombero dei locali dell’ex istituto d’arte. Venerdi mattina un sopralluogo della commissione cultura del consiglio comunale di Catania, ha verificato lo stato dei lavori e per la prima volta è stato consentito l’accesso a tre cittadini, membri del comitato “Salviamo il Collegio dei Gesuiti” ed ex studenti dell’istituto che ora chiedono tempi rapidi per il consolidamento della struttura. Guarda le foto

Dopo mesi di attesa, lo sgombero dell’ex Collegio dei Gesuiti è quasi concluso. Gli operai sono a lavoro per eliminare gli ultimi cumuli di materiali non più recuperabili, e da lunedì l’edificio sarà a completa disposizione della soprintendenza ai Beni culturali, alla quale l’edificio è affidato. La notizia arriva dalla VII commissione cultura del consiglio comunale di Catania, nel giorno in cui il Comune dispone la chiusura di via Crociferi al traffico. Venerdì 20 aprile i consiglieri hanno infatti effettuato un sopralluogo «Al fine di accertare l’evolversi dei lavori di sgombero, effettuati dalla Provincia regionale di Catania». E per la prima volta è stato consentito l’accesso all’edificio a tre cittadini. Sono tre ex studenti dell’Istituto statale d’Arte, che fino allo sfratto del 2009 era ospitato nell’edificio patrimonio dell’Umanità Unesco, e membri del comitato Salviamo il Collegi dei Gesuiti. Dalla chiusura dell’edificio, disposta dalla soprintendenza ai Beni culturali di Catania nell’agosto del 2009 per le cattive condizioni dell’edificio e ufficializzata da una ordinanza di pubblica incolumità del sindaco di Catania, il comitato ne denuncia lo stato di abbandono. «Adesso però non ci sono più scuse, la soprintendenza deve avviare i lavori di consolidamento della struttura», dichiara Salvo Campo, architetto ed ex studente dell’Isa.

Al video realizzato da Ctzen a novembre, che documentava il grave stato di degrado all’interno dell’ex istituto d’Arte, era infatti seguito un rimpallo di responsabilità tra la Regione, proprietaria dell’edificio, e la Provincia di Catania. «Non possiamo inziare i lavori di messa in sicurezza perchéla provincia non ha mai concluso lo sgombero dei locali» aveva dichiarato alla nostra redazioneGesualdo Campo, dirigente regionale ai Beni culturali. Una situazione risolta solo in questi giorni. «Questo è un primo risultato, arrivato grazie al tavolo tecnico di gennaio tra Comune, Provincia e Soprintendenza per i Beni Culturali» sono le parole di Manlio Messina, presidente della commissione cultura e promotore dell’iniziativa. Al momento, però, non ci sono date sull’inizio dei lavori. «La fase del trasloco è stata lunga e complessa – spiega Messina – ed è stata eseguita in tre fasi: nella prima è stato eliminato il mobilio, nella seconda sono stati recuperati i materiali scolastici come registri e documenti, e in questa terza sono stati eliminati i materiali non recuperabili».

«Purtroppo tra i materiali che finiranno in discarica, ci sono molti lavori degli studenti» ci racconta invece Marco Di Stefano, anche lui come Campo architetto ed ex studente dell’Isa. Dopo il sopralluogo, i due ex studenti non riescono però a capacitarsi delle motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’edificio. «Le uniche parti ridotte male sono quelle della ex palestra, chiusa già a inizio 2009» dichiara deluso Campo, mentre Di Stefano ammette «Quando a fine 2011 ho saputo che la mia ex scuola era chiusa, ho trattenuto a stento le lacrime. Eppure, a quanto mi ha detto la ex preside Bianca Boemi, bastavano poche migliaia di euro per riparare il tetto della palestra». Adesso lo squarcio sul soffitto della ex palestra è largo parecchi metri, ma come documentano le fotografie scattate ieri, le tegole e gli altri materiali crollati sono stati ripuliti.

«E’ stata una emozione indescrivibile rientrare in quei luoghi», dichiara Di Stefano, che vive fuori dall’Italia da sei anni. Adesso è tornato, anche per seguire la vicenda da vicino. «A novembre ho saputo che la scuola era stata sfrattata, e ho subito pubblicato un video che ricordava com’era la nostra scuola, un ambiente unico e funzionale ai nostri studi» racconta Marco. «Quando poi ho visto il vostro video, la voglia di fare qualcosa è diventata fortissima – prosegue Di Stefano – e oggi per me s’è realizzato un desiderio». Un desiderio rimasto però a metà, e che si concluderà solo a lavori ultimati: «Ho letto che ci sarebbero difficoltà a utilizzare i 5 milioni di euro di fondi della protezione civile che servono alla messa in sicurezza della struttura. Spero che non ci siano ulteriori ritardi», conclude Marco.

[Foto di Salvo Campo]

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“30 ore per non rischiare”: parte il progetto a Catania

Venerdi 20 Aprile 2012 – Presa Diretta –

E’ partito con una riunione operativa tenutasi nella sede catanese dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, alla presenza del Servizio regionale di Protezione civile della provincia di Catania e delle associazioni di volontariato di protezione civile coinvolte, il progetto “30 ore per non rischiare” che, per la prima volta in Sicilia, vedrà anche alcune parrocchie della zona etnea interessate da un’esercitazione di protezione civile.
L’iniziativa è promossa da Federmisericordie Sicilia, Anpas, progetto Fir e dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, con il patrocinio ed il coordimanento del Drpc – servizio provinciale di Catania, il supporto scientifico dell’Ingv – sezione di Catania, ed il contributo a vario titolo delle istituzioni statali e comunali del sistema locale di Protezione civile.
L’idea nasce dalla necessità di diffondere e sensibilizzare parte della popolazione che sfugge ai canali più tradizionalmente utilizzati, le scuole in primo luogo. Gli organizzatori hanno quindi ritenuto di coinvolgere alcune parrocchie, considerate tra i principali luoghi di aggregazione, delle Diocesi di Acireale e Catania. Ad essere interessate sono alcune delle aree in cui anche negli ultimi anni si sono verificati eventi sismici di notevole intensità: sul versante nord Bronte e Randazzo, sul versante sud Nicolosi, Mascalucia, Pedara, Trecastagni, Viagrande, Paternò.
La prima parte del progetto consiste in iniziative volte alla divulgazione, informazione e formazione della popolazione sui rischi del territorio ed in particolare sulle procedure da adottare in caso di emergenza, attraverso una serie di incontri nelle parrocchie tenuti da rappresentanti del sistema di Protezione civile: il primo si terrà oggi alle 19.30 nella chiesa di S. Alfio a Trecastagni, domani sarà la volta di Randazzo, e così via per tutto il mese prossimo. Successivamente, si potrà procedere alla verifica dei piani comunali di Protezione civile e delle relative aree di emergenza.
Infine, in alcune chiese del territorio, il 16 e 17 giugno saranno effettuate prove di evacuazione e si attiveranno la colonna mobile del volontariato Federmisericordie, Anpas e Fir – Forza intervento rapido. L’esercitazione, cui parteciperanno circa 500 volontari, oltre ai funzionari dei soggetti coinvolti, con la mobilitazione di una cinquantina di mezzi di soccorso, punterà a verificare la capacità di risposta all’evento calamitoso da parte della popolazione e la relativa pianificazione di emergenza a livello comunale e sovracomunale.

Centro di Servizio per il Volontariato Etneo

www.csvetneo.org – segreteria@csvetneo.org

 

Il Giornale della Protezione Civile

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Libera contro il «Baciamo le Mani Party»: «Si scherza sul mito della peggiore Sicilia»

L’associazione critica la festa organizzata per sabato sera a Viagrande, nel Catanese: gli organizzatori hanno invitato gli ospiti a vestirsi con «coppole e gilet»

CATANIA – Coppole, pizzini e dress code a tema: è la festa danzante «Baciamo le Mani Party» che domani sera a Viagrande, nel Catanese, farà ballare centinaia di giovani sulle note del film «Il Padrino». Una tema che non va giù all’associazione antimafia Libera: «Il comitato provinciale di Catania – spiega Giuseppe Vinci di Libera – viene a conoscenza con dolore e inquietudine della Decima Festa del Paradiso dell’Etna denominata Baciamo le mani Party, descritta nel comunicato promozionale come uno “sbeffeggiare simpatico, con un ritorno al passato di quella Sicilia rurale, feudale, contadina di stampo prettamente agricolo che poi esportò fuori dai confini tante illustri personalità ma anche alcune particolari caratteristiche fatte di vossignoria e di mammasantissima”. Noi – aggiunge Vinci – in nome di tutte le vittime della mafia e dei loro parenti che rappresentano la parte migliore della storia del nostro Paese, crediamo che ci sia davvero poco di simpatico nel riaggiornare il mito della peggiore Sicilia criminale e ci vergogniamo del riferimento iconico alla sicilianità con coppola, gilet, camicia bianca e pizzini Il nostro auspicio è che tali manifestazioni di colpevole nostalgia non abbiano seguito presso la larga parte di cittadinanza che crede nel valore della memoria».

Eppure, l’evento si preannuncia già seguitissimo: gli organizzatori, tra i quali anche noti pr catanesi, mettono le mani avanti presentando la festa come «un modo un po’ ironico e irriverente di vedere la nostra Sicilia. Al suono delle note languide e struggenti di Nino Rota sui titoli di coda del film Il Padrino, il Paradiso dell’Etna, sabato, rispecchierà tutti i colori del Made in Sicily». Aggiungendo l’indicazione su come vestirsi: «Indossate anche voi qualche accessorio che rispecchia la sicilianità con un dress code: per lui coppola, gilet, camicia bianca e pizzini; per lei vedi la Mariagrazia Cucinotta o la Monica Bellucci di Màlena».

Una nuova polemica, dopo le tempeste mediatiche sulle fiction di mafia, le t-shirt con Il Padrino, i videogiochi a tema. Lo slogan «Baciamo le mani» sembra essere molto in voga, gettonato da pubblicitari ed esperti di marketing: con questo nome ci sono bar e ristoranti ad Aci Castello, a Marina di Ragusa, a Palermo; c’è una pasticceria a Roma, e perfino un hotel. Si chiamano così un cd di Roy Paci &Aretuska, un gruppo musicale, un film di Vittorio Schiraldi e una fiction con Virna Lisi. Il trionfo è su facebook: sul popolare social network c’è un gruppo chiuso da 1523 membri, e una comunità da 236 simpatizzanti. Non a caso, per pubblicizzare la festa catanese è stato utilizzato proprio Facebook: all’evento sono stati invitati personalmente 8.363 catanesi. Un invito che, visto il tema, non si può rifiutare…

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    Malitalia LA SICILIA E I PARTY SUL MODELLO COSA NOSTRA

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 Baciamo le mani”, il party che fa adirare Libera gli organizzatori replicano “Polemiche esagerate”
 

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Catania solidale: Sabato 21 Aprile 2012 “Fiaccolata per la dignità autistica”

Fiaccolata per la dignità autisticaL’Associazione “Autismo Oltre”, con il patrocinio della Provincia, del Comune, e della Camera di Commercio, in occasione della 5° “Giornata mondiale dell’Autismo” indetta dall’ONU per la prima volta organizza a Catania la “Fiaccolata per la dignità autistica”. La manifestazione si terrà sabato 21 aprile in Piazza Università, con inizio alle 19.00.
“Autismo Oltre” è un’associazione costituita nel 2012, per iniziativa di un gruppo di genitori di persone (adulti e bambini) affette dalla sindrome autistica, con lo scopo di essere un forte punto di riferimento, a livello provinciale e regionale, per tutte le famiglie che la vivono quotidianamente.

Troppo spesso i familiari delle persone autistiche si trovano soli ad affrontare le innumerevoli problematiche che questa patologia porta con sè: nonostante l’autismo sia incredibilmente diffuso, la disinformazione regna sovrana; le informazioni sulle terapie possibili sono spesso parziali e incomplete e le istituzioni non sono in grado fornire le risposte e l’aiuto necessario.

In soli due mesi l’associazione ha già raggiunto oltre 40 associati raccogliendo l’interesse non solo di genitori, ma anche di operatori e specialisti, che apprezzando le mission dell’associazione, hanno chiesto ed ottenuto di condividere l’esperienza entusiasmante che è stata avviata.
Autismo Oltre si propone di:

 migliorare la qualità di vita delle persone affette dalla sindrome autistica;
 favorire e valorizzare il ruolo delle famiglie, sia in un rapporto di informazione e solidarietà reciproca, che nella logica di un loro coinvolgimento quali partners attive per qualsiasi intervento dovesse riguardare la vita dei loro familiari affetti da autismo;
 essere di aiuto alle famiglie nella difesa dei diritti delle persone autistiche;
 dare informazioni adeguate sulle terapie utili in modo che ognuno possa scegliere consapevolmente il percorso terapeutico che ritiene più opportuno senza pregiudizio alcuno;
 stabilire rapporti di collaborazione con le aziende sanitarie, gli altri enti pubblici e privati e con altre associazioni per la creazione di servizi finalizzati a garantire il migliore sviluppo possibile delle potenzialità delle persone autistiche, l’autonomia personale, l’autonomia lavorativa nelle sue forme possibili;
 promuovere e favorire l’integrazione scolastica e professionale in ogni ordine di scuola e attuare la formazione delle persone interessate alle problematiche dell’autismo attraverso corsi, convegni e pubblicazioni mirando a garantire continuità nei trattamenti e negli insegnamenti;
 promuovere ogni iniziativa finalizzata alla realizzazione di strutture per il “dopo di noi” per la conduzione di una vita pienamente dignitosa anche dopo il venir meno dei familiari;
 sollecitare e consentire gli inserimenti lavorativi dei soggetti autistici;
 effettuare ogni iniziativa utile a puntare alla rimodulazione delle somme disponibili nella sanità pubblica.

L’autismo è una condizione di non autosufficienza diffusa nella nostra società molto di più di quanto si possa immaginare; la mancanza di autosufficienza va affrontata consapevolmente in modo tale da garantire alle persone interessate, diritti certi e opportunità pari a tutti gli altri. In tale logica, “Autismo Oltre” ha già ottenuto l’iscrizione all’Anagrafe delle O.N.L.U.S. e l’inserimento nel Tavolo Tecnico Regionale sull’Autismo e si propone di operare in collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, con le Scuole, con enti, soggetti ed operatori privati, cointeressati, per diffondere la cultura e la conoscenza che assicuri e garantisca ai soggetti con sindrome autistica una vita dignitosa al pari di tutti gli altri.

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Lavoro volontario, nel 2013 l’Italia misurerà il valore economico

Dopo Ungheria e Polonia, anche l’Italia adotta il Manuale Oil sulla misurazione del lavoro volontario. Dal 2013 utilizzato dall’Istat un modulo di indagine secondo le linee guida Ilo, che si affiancherà anche al Censimento no profit

di Redattore Sociale,  pubblicato il 19 aprile 2012
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Una strategia affidabile per misurare il lavoro volontario. Un manuale criteri, metodo e stimoli per valutarlo. E’ quello che è stato presentato oggi al Cnel dall’Organizzazione internazionale del lavoro e Spes, Centro di servizio per il volontariato del Lazio. Il “Manuale sulla misurazione del lavoro volontario” è realizzato a fine 2011 dal dipartimento di statistica dell’ufficio internazionale del lavoro di Ginevra, e l’Istat si sta attrezzando per introdurlo in una rilevazione fissata all’inizio del 2013: l’Italia sarà così il terzo paese europeo ad includerlo nelle proprie misurazioni statistiche, dopo Polonia e Ungheria. Ma perché misurare il lavoro volontario? Lo studio parte da un assunto di base: il lavoro volontario, spesso definito semplicemente “volontariato”, è una fondamentale risorsa rinnovabile per la soluzione di problematiche sociali e ambientali in tutto il mondo. Così, l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato nel 2001 una risoluzione invitando gli Stati membri a “stabilire il valore economico del volontariato”, poiché – si legge nel Manuale –  “ciò che non è contabilizzato non può essere gestito efficacemente”.
Grandi dimensioni e significativo valore economico.  I volontari costituiscono una porzione della forza lavoro ben più significativa di quanto sia in genere riconosciuto. I dati riportati nel Manuale e provenienti dai 37 paesi coinvolti nel Johns Hopkins Comparative Nonprofit Sector Project (Salamon et al, 2004) rivelano ad esempio che 140 milioni di persone partecipano a qualche attività di volontariato ogni anno, il che significa il 12% della popolazione adulta di questi paesi. Se tutti questi volontari costituissero la popolazione di un paese, esso sarebbe l’ottavo paese più popoloso al mondo, che si situerebbe tra il Giappone e la Russia.
Questi volontari rappresentano l’equivalente di 20,8 milioni di lavoratori retribuiti a tempo pieno, un numero di molto maggiore dei lavoratori retribuiti nel settore dei servizi di pubblica utilità e di poco minore al numero di lavoratori retribuiti nell’industria dei trasporti e delle costruzioni nei 37 paesi analizzati. Anche secondo una stima prudente, i volontari apportano un contributo di 400 miliardi di dollari all’economia mondiale. In Canada, il loro contributo al Pil è maggiore di quello sia del settore agricolo che del settore di manifattura autoveicoli. (Statistics Canada, 2006). I dati rilevati dai ricercatori della John Hopkins University hanno dimostrato che se si convertono in lavoratori equivalenti a tempo pieno, i volontari rappresentano in media il 45% della forza lavoro nel settore non profit nei 36 paesi per i quali si dispone di dati. In Svezia e Norvegia rappresentano addirittura il 76% e il 63%, “enorme risorsa rinnovabile – dice il Manuale dell’Oli – per la soluzione di problematiche sociali”. Il valore del contributo  in termini di tempo, cioè il lavoro volontario, è circa doppio rispetto al valore dei contributi in denaro.
Misurare il valore economico delle attività di volontariato, sia dei singoli che delle organizzazioni, è ora possibile. Lo farà l’Istat a partire dal 2013 introducendo un modulo di indagine secondo le linee guida Ilo, che si affiancherà anche al Censimento no profit. Lo ha annunciato Linda Laura Sabbadini, direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell’Istat. “Finora l’Istat ha rilevato il volontariato come elemento cruciale della qualità della vita e ha anche valorizzato, dal 1983, il grande contributo dei care giver e soprattutto delle donne nell’aiuto a anziani, disabili e donne che lavorano con figli, anche se non nell’ambito del volontariato. – ha spiegato – Ma oggi accettiamo una nuova sfida, misurandolo dal punto di vista economico. Il volontariato è una grande risorsa del Paese ed è in crescita. Voglio sottolineare che lo faremo nonostante la difficile situazione economica. I tagli non ce lo permetterebbero. Riusciremo a implementare il Manuale Oil anche grazie all’importante accordo con Spes, CSVnet e Fondazione Volontariato e Partecipazione, che sosterranno il progetto con risorse umane”. La direttrice ha poi preso un impegno formale ad allargare la rilevazione in Ue: “Mi farò promotrice – ha detto – nell’ambito dell’organismo che riunisce i direttori di statistiche sociali di Eurostat e proporrò che il modulo sia introdotto per regolamento nell’indagine forze lavoro e quindi sia vincolante per i Paesi, in modo da garantirne continuità di rilevazione e comparabilità”.
Il Manuale Oil (Organizzazione Internazionale del Lavoro) nasce da un partenariato tra Center for Civil Society Studies della Johns Hopkins University, Cev (Centro Europeo del Volontariato) e Spes (Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio). “Spes è in prima linea nel sostenere l’Istat in questo progetto. – ha sottolineato Renzo Razzano, presidente del Centro di servizio per il volontariato del Lazio – I nostri operatori, così come quelli degli altri Centri di servizio, contribuiranno alla formazione dei rilevatori dell’ente statistico affinché comprendano linguaggi e dinamiche proprie del volontariato italiano. Inoltre, parteciperemo alla verifica della corrispondenza delle indicazioni contenute nel Manuale Ilo con l’effettiva realtà del volontariato nel nostro paese”.
Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat, i residenti in Italia coinvolti in attività gratuite di volontariato sono passati dal 6,9% nel ’93 al 10% nel 2011. Gli seguono gli altri tipi di associazioni, anch’essi in aumento negli stessi anni dal 2,7% al 3,7% e, infine, e i partiti politici, in calo dall’1,7 all’1,2. A fare volontariato nelle associazioni sono soprattutto uomini (nel 2011 il 25,1% contro il 19,4% di donne), mentre per quanto riguarda gli aiuti informali – ovvero quelle azioni di tutti i giorni fatte a titolo gratuito senza essere inquadrati in associazioni – la situazione si ribalta: 24,6% uomini e 28,8% donne (dati 2009). In generale l’aiuto informale cresce: dal 21% del ‘98 al 26,8% del 2009. La popolazione italiana spende oltre 3,2 miliardi di ore all’anno in aiuti informali. Le donne ne producono il 66,7%, con oltre 2 miliardi di ore (dati 2009) e sono fortemente sovraccariche.
Per Andrea Olivero, portavoce del Forum Terzo Settore il Manuale Oil sarà “uno dei modi per far vedere la ricchezza del Terzo settore e del volontariato, capace di incidere sotto il profilo economico”. “Il volontariato – spiega – non solo muove risorse economiche rilevanti, ma va a dare nuovo significato al modello economico che andremo a costruire. Non vogliamo trasformarci in enti economici, ma vogliamo dare forma a una nuova economia, civile, che tutti a prescindere dalle diverse credenze politiche riteniamo un fattore determinante per uscire dalla crisi”. “Con l’adozione del Manuale Oil sarà possibile misurare non solo il “capitale sociale” – commenta Giuseppe Guzzetti, Presidente Acre –  prodotto dal volontariato, ma anche l’impatto economico del lavoro di milioni di volontari in tutto il mondo, 3 milioni solo in Italia”.
Nonostante il contributo che il volontariato apporta sia ai volontari stessi che ai beneficiari della loro generosità, “pochi sforzi sono stati fatti in maniera costante per misurare l’ampiezza, la diffusione e la distribuzione di tale impegno, limitando così le strategie politiche e la comprensione generale delle dinamiche lavorative”.  E la guida Handbook on Nonprofit Institutions in the System of National Accounts della Divisione statistica delle Nazioni unite del 2003 esortava gli istituti nazionali di statistica a incorporare i dati sul volontariato nei conti satellite delle istituzioni non profit che i paesi sono esortati a presentare.
Benefici sociali e personali.  Il volontariato – si legge nel documento – genera ulteriori benefici nei confronti della società e degli stessi volontari: fornire formazione in ambito lavorativo e creare vie di accesso al tradizionale mercato del lavoro; contribuire a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del millennio. Ad esempio, gli sforzi recenti volti a debellare il vaiolo e a vaccinare i bambini per la poliomelite non sarebbero stati possibili senza il contributo di milioni di volontari mobilitati a questo scopo; fornire servizi generalmente non offerti dai lavoratori retribuiti, come per esempio condividere le conoscenze e offrire modelli di riferimento di ruolo; sviluppare la solidarietà sociale, il capitale sociale, la legittimazione politica e la qualità della vita in una società; promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale; generare soddisfazione personale, appagamento, benessere e appartenenza negli stessi volontari.
Linguaggio. Il Manuale, essenzialmente un prezioso elenco di strategie, stimoli, criteri e metodi per questo tipo di valutazione, affronta anche questioni di linguaggio, capaci talvolta di sovvertire la comprensione di fenomeni. “I termini “volontariato” o “lavoro volontario” non sono usati nel modulo raccomandato – si legge nel Manuale – poiché l’esperienza ha dimostrato che essi sono intesi in maniera diversa in contesti diversi e non contribuiscono a sollecitare risposte accurate. Piuttosto, agli intervistati viene semplicemente domandato del “lavoro non retribuito e non obbligatorio che hanno svolto, ossia, tempo da essi donato in assenza di retribuzione per svolgere attività tramite un’organizzazione o direttamente per altri al di fuori della propria famiglia”.
Tasso di volontariato. Un altro aspetto elaborato e proposto dall’Oil è il “tasso di volontariato” di un Paese, cioè l’ampiezza di popolazione che svolge volontariato, e si calcola dividendo il numero di volontari per la popolazione del paese. (Redattore Sociale)
Ulteriori informazioni su www.evmp.eu
redattore-sociale
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A Milano il VII° Incontro Mondiale delle Famiglie

Il VII° Incontro Mondiale delle Famiglie si terrà a Milano nel 2012, sul tema“La Famiglia, il lavoro e la festa”.
L’annuncio è stato dato domenica 18 gennaio da Benedetto XVI, intervenuto in videoconferenza alla celebrazione conclusiva del VI° Incontro mondiale a Città del Messico. Alla presenza di un milione di persone riunite davanti al santuario della Madonna della Guadalupe per la celebrazione della messa presieduta dal cardinale Tarcisio Bertone, il Santo Padre ha voluto «ringraziare sinceramente il cardinale Tettamanzi per la sua amabilità nell’accettare questo importante impegno».

«L’appuntamento che il Papa ha assegnato a Milano per il 2012 e ancor di più il tema che Egli ha scelto, “La Famiglia, il lavoro e la festa” – ha commentato l’Arcivescovo Tettamanzi – impegnano tutta la Chiesa di Milano ad accrescere ancora di più l’attenzione pastorale verso “la cellula fondamentale della società”, in questo anno in cui, nella nostra Diocesi, giunge al suo culmine il triennio dedicato al tema della Famiglia».

Gli Incontri Mondiali delle Famiglie sono nati per iniziativa di Giovanni Paolo II.

  1. 1994 – Roma in occasione dell’Anno Internazionale della Famiglia proclamato dalle Nazioni Unite
  2. 1997 – Rio de Janeiro
  3. 2000 – Roma in occasione dell’anno del Grande Giubileo
  4. 2003 – Manila
  5. 2006 – Valencia
  6. 2009 – Città del Messico

  1. MODULO DI PRE-ISCRIZIONE – iscrizione on-line 

Per le famiglie della nostra comunità che vogliono partecipare all’evento delVII° Incontro Mondiale delle Famiglie stiamo predisponendo un programma… illustrato nel documento che potete scaricare con un CLICK QUI

Per info e iscrizioni: www.family2012.com



IL PROGRAMMA DEL VII° IMF
30 maggio – 3 giugno 2012

Martedì 29 maggio

  • Accoglienza (parrocchiale, ecc.) dei partecipanti all’Incontro

Mercoledì 30, giovedì 31, venerdì 1 giugno

  • Convegno teologico pastorale con relazioni e seminari tematici ispirati dal tema “La Famiglia: il lavoro e la festa”
  • Incontri con diverse esperienze significative del territorio
  • Eucaristia nelle parrocchie e/o per gruppi linguistici
  • Adorazione in Duomo
  • Festa nelle città e nelle parrocchie di riferimento

Venerdì 1 giugno, sera

  • Ore 20: serata al Teatro alla Scala per le delegazioni provenienti dalle varie nazioni
  • Ore 21:30: Adorazione Eucaristica in Duomo

Sabato 2 giugno

  • Festa delle Testimonianze con la presenza del Papa Benedetto XVI

Domenica 3 giugno

  • Santa Messa presieduta dal Papa Benedetto XVI

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del VII° IMF


Annuncio

Queste le parole con cui Benedetto XVI, concludendo il suo intervento in videoconferenza alla celebrazione finale del VI° Incontro mondiale delle famiglie svoltosi a Città del Messico, ha annunciato ufficialmente il prossimo appuntamento di Milano:

«Prima di concludere questo incontro, sono lieto di annunciare che il VII Incontro mondiale delle famiglie si terrà, Dio volendo, in Italia, nella città di Milano, nell’anno 2012, con il tema: “La famiglia, il lavoro e la festa”. Ringrazio sinceramente il signor cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, per la cortesia mostrata nell’accettare questo importante impegno».

 

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SemplificaItalia diventa legge

SEMPLIFICAZIONI PER I CITTADINI

Semplifica Italia: il decreto-legge in materia di semplificazione e sviluppo

CAMBI  RESIDENZA  IN  TEMPO  REALE.  I  cambi  di  residenza  in  tempo  reale  in
modo  da  evitare  i  gravi  disagi  e  gli  inconvenienti  determinati  dalla  lunghezza
degli attuali tempi di attesa. Le procedure anagrafiche e di stato civile saranno
più  veloci.  Tempi  più  brevi  anche  per  le  procedure  anagrafiche e di stato civile.
Oltre  7  milioni  di  comunicazioni  verranno  effettuate  esclusivamente  in  via
telematica.  Le  comunicazioni  telematiche  consentiranno  un  risparmio  per  le
amministrazioni quantificabile in almeno 10 milioni di euro all’anno.

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CARTA  IDENTITA’  SCADE  AL  COMPLEANNO.  I  documenti  di  riconoscimento
scadranno  il  giorno  del  compleanno:  la  norma  intende  evitare  gli inconvenienti
che derivano spesso dal non avvedersi della scadenza.                                                                                    ART.7 – (testo dell’articolo .pdf)  I documenti di identità e di riconoscimento rilasciati dopo l’entrata in vigore del decreto avranno scadenza il giorno e il mese di nascita del titolare del documento stesso immediatamente successivo alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento

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BOLLINO  BLU  AUTO.  Il  bollino  blu  che  oggi  deve  essere  rinnovato annualmente
sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo quattro
anni e poi con cadenza biennale.

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PATENTI  OTTANTENNI. Semplificazioni per il rilascio patenti degli ultraottantenni                                            Tempi  più  brevi  per  il  rinnovo  delle  patenti  di  guida degli ultraottantenni: la visita verrà effettuata dal medico monocratico e non più dalla Commissione medica.

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PAGAMENTO  MULTE,  MENSA  SCUOLA  O  TICKET  ONLINE.  Introdotto  l’obbligo
per le amministrazioni di pubblicare sul proprio sito i codici Iban per consentire i  pagamenti  on  line  di  multe,  rette  della  mensa  scolastica,  ticket  sanitari.  La norma scatta entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto

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PAGAMENTO IMPOSTA DI BOLLO ONLINE. Il pagamento delle imposte di bollo
sarà  fatto  per  via  telematica  anche  con  carte  di  credito,  debito  e  prepagate.
Potranno  così  essere  effettuati  online  tutti  quei  pagamenti  che  prevedono  la
marca  da  bollo  e  che  fino  ad  ora  non  potevano  essere  effettuati  per  via
telematica necessitando di supporto cartaceo.

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SEMPLIFICAZIONI  PERMESSO  AUTO  INVALIDI  VALE  IN  TUTTA  ITALIA.  Il
contrassegno per gli invalidi sarà valido su tutto il territorio nazionale. Sarà un
decreto  del  ministro  dei  Trasporti,  previo  parere  della  conferenza  unificata,  a
disciplinare le modalità per questo riconoscimento. Semplificazioni in materia di
documentazione per i malati cronici

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LAVORATRICI IN GRAVIDANZA
Più semplici le procedure per l’astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza: vengono
eliminate le duplicazioni esistenti. Le lavoratrici potranno recarsi solo alla ASL (nel caso di motivazioni sanitarie) ovvero solo agli uffici del Ministero del Lavoro (nel caso di motivazioni inerenti alle condizioni di lavoro). (Art.15)

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VERSO  CARTELLA  CLINICA  ELETTRONICA.  Nei  piani  di  sanità  nazionali  e
regionali “si privilegia” la gestione elettronica delle pratiche cliniche, “attraverso
l’utilizzo della cartella clinica elettronica, così come i sistemi di prenotazione elettronica per l’accesso
alle strutture da parte dei cittadini”.

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SOCIAL  CARD.  La  social  card  non  sarà  più  riservata  ai  soli  cittadini  italiani  ma
potrà essere attribuita anche a quelli comunitari.
IMMIGRATI. Ai cittadini extracomunitari non verranno più richiesti i certificati
per  le  procedure  connesse  alle  leggi  sull’immigrazione  (permessi  di  soggiorno,
ricongiungimenti  familiari,  ecc.).  Saranno  le  amministrazioni  ad  acquisire
d’ufficio  la  prescritta  documentazione.  La  disposizione  entrerà  in  vigore  dal
primo gennaio 2013.

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ENTRO  3  MESI  PIANO  TRIENNALE  TAGLI  COSTI  STATO.  Entro  90  giorni  è
adottato  un  programma  triennale  (2012‐15)  per  la  riduzione  degli  oneri
amministrativi  che  gravano  sulle  Pubbliche  amministrazioni  nelle  materie  di
competenza  statale.  Con  il  programma  triennale  scatterà  anche  un  piano
triennale  “per  la  misurazione  e  la  riduzione  dei  tempi  e  dei  procedimenti
amministrativi e degli oneri regolatori, gravanti su imprese e cittadini, ivi inclusi
gli oneri amministrativi”.

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DA 2014 SOLO ONLINE COMUNICAZIONI P.A. A partire dal primo gennaio 2014
nella pubblica amministrazione saranno utilizzati “esclusivamente” i “canali e i
servizi telematici” compresa la “posta elettronica certificata”

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Allegato:

[PDF]   Il decreto Semplifica Italia

 

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Omaggio fotografico per sostenere Rossella Urru

Il fotoprogetto di Cristina Insinga per sostenere Rossella Urru, volontaria italiana rapita nell’ottobre 2011 in Algeria

Ieri il DailyBlog.it è stato contatto da una giovane fotografa siciliana – Cristina Insinga – che insieme ai fotografi Domenico Di Pietro e Domenico Bucca ha realizzato una serie fotografica in omaggio a Rossella Urru, la volontaria rapita nell’ottobre 2011 in Algeria. Le foto sono molto belle e il 27 Marzo sono state presentate alla Vecchia Dogana a Catania, durante l’evento “Speaker’s Corner”. E lo scorso 2 aprile sono apparse anche sul sito di Repubblica.

Cristina Insinga insieme a Domenico DI Pietro e Domenico Bucca grazie all’aiuto della fotografiavogliono far riflettere sulla realtà che ogni giorno migliaia di volontari nel mondo vivono e affrontano con coraggio e tanto cuore.

Ogni giorno migliaia di persone come te possono rompere il muro dell’indifferenza individuale, collettiva e mediatica, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica che si è dimenticata della volontaria italiana Rossella Urru e dei suoi cinque compagni spagnoli, rapiti a Saharawi, nellla notte tra il 23 ottobre 2011 da un gruppo di estremisti islamici. Adesso tocca a te compiere un atto d’amore, gridare un’appello d’aiuto, e ridare forza e dignità prima a te stesso e poi alla giustizia vogliamo Rossella Urru libera!

vogliamo Rossella Urru libera!


DailyBlog.it

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Navigate con tante schede aperte? Attenti all’attacco “Tabnabbing”

E’ un tecnica di cybercrimine in circolazione da un paio d’anni, che vista la crescente diffusione del modello di consultazione web “a schede”, torna d’attualità. I malintenzionati usano una falsa scheda per trafugare dati e password

Navigate con tante schede aperte? Attenti all'attacco "Tabnabbing"NON E’ UNA MINACCIA inattesa, quella del “Tabnabbing”, una sofisticata tecnica per trafugare dati sensibili e credenziali di accesso. Questo modello di “phishing” funziona grazie alla possibilità offerta da ormai tutti i browser di navigare a schede, ovvero non soltanto attraverso una singola pagina ma con diverse “tab” che si aprono per contenere in un’unica schermata sessioni di navigazioni su percorsi diversi.

Ma anche se non è un pericolo nuovo, la diffusione della navigazione a schede anche tra gli utenti meno esperti e meno avvezzi agli attacchi del cybercrimine rende il Tabnabbing una risorsa potenzialmente molto proficua per i malintenzionati. Ecco come funziona e come difendersi.

Tabnabbing. L’attacco hacker di questo tipo è relativamente poco diffuso, e per questo può trarre in inganno anche utenti più esperti. In sostanza quello che fa il criminale è attirare l’utente su una pagina web attraverso un link, proprio come nei normali attacchi phishing. Questa pagina non chiede dati di accesso, ma offre dei contenuti a volte ben confezionati, che inducono l’utente a non chiudere la scheda, magari per guardarla in un secondo momento, ma ad aprirne un’altra per continuare la navigazione verso altri percorsi. E’ qui che entra il gioco il “tabnabbing”, ovvero attraverso un codice eseguito da quella pagina, l’utente distratto dalla nuova scheda che sta guardando non presterà attenzione alla vecchia, che nel frattempo si è trasformata: assumendo magari l’aspetto di una pagina di accesso alla posta elettronica o altri servizi protetti, cambiando addirittura la “favicon”, l’icona che contraddistingue la pagina sulla scheda e nella barra dell’indirizzo. Un vero colpo da maestro per il cybercriminale, che a quel punto non deve fare altro che attendere che l’utente inserisca i suoi dati (veri) nella pagina web mutante (e falsa). A quel punto il gioco è fatto.

Come proteggersi. Al di là del vecchio metodo che consiste nel non cliccare su link sospetti o di provenienza poco chiara, dal Tabnabbing ci si difende essenzialmente controllando sempre cosa c’è scritto nella barra degli indirizzi. Se al sito visualizzato corrisponde un indirizzo riconoscibile come reale, non c’è rischio di tabnabbing. Ma se la “url” che compare nella barra è strana e sembra non avere nulla a che fare con il sito, allora l’attacco di  è in corso. Non è peraltro detto che l’indirizzo non sia stato camuffato a sua volta, e in questo caso, la soluzione migliore è sempre evitare di inserire credenziali in un servizio a cui l’accesso risulta già effettuato. E se non c’è più la scheda “legittima”, aprirne un’altra e navigare all’indirizzo desiderato.

Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.

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Unict: Catania capitale delle Neuroscienze italiane

Da giovedì 19 a sabato 22 aprile, una delle sedi più prestigiose dell’Università di Catania ospiterà una grande assise internazionale di studiosi, riuniti per fare il punto sulle più recenti acquisizioni sulle malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer

Le neuroscienze per la salute e la qualità della vita. Da giovedì 19 a sabato 22 aprile, una delle sedi più prestigiose dell’Università di Catania ospiterà una grande assise internazionale di studiosi, riuniti per fare il punto sulle più recenti acquisizioni sulle malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson e altre malattie del sistema nervoso centrale (Snc).
Si tratta del XIV Congresso della Società Italiana di Neuroscienze (Sins), presieduta dal prof. Lucio Annunziato, docente dell’Università Federico II di Napoli, che – in questa occasione – si fregia della collaborazione e partecipazione scientifica dell’Israel Society For Neuroscience (Isfn), rappresentata dalla presidente Ilana Gozes dell’Università di Tel Aviv.

Un particolare accento sarà posto sul ruolo dell’infiammazione nella patogenesi di tali malattie. Saranno inoltre discussi metodi bioinformatici innovativi che mirano ad ottimizzare i trattamenti terapeutici, farmacologici e non, di importanti malattie del Snc, quali Alzheimer e Sclerosi laterale amiotrofica, così come l’epilessia, la depressione, la schizofrenia, e malattie a carattere familiare.

Il congresso è organizzato e presieduto dal prof. Renato Bernardini, ordinario di Farmacologia dell’Ateneo catanese, e sarà inaugurato giovedì 19 aprile alle 17 con la consegna di un premio alla carriera all’eminente scienziato Jacopo Meldolesi, professore emerito di Farmacologia dell’università San Raffaele di Milano, pioniere della neurofarmacologia cellulare.

Il programma dei lavori delle tre giornate del XIV Congresso Sins è finalizzato ad offrire una visione generale delle più recenti scoperte nel campo delle neuroscienze.
In particolare, quelle nuove acquisizioni che favoriscono una migliore comprensione dei meccanismi patogenetici di patologie del Snc, curabili e non, consentendo la messa a punto di più efficaci terapie farmacologiche in grado di aumentare la qualità della vita dei pazienti (progressivamente inficiata dal decorso cronico di tali malattie) e delle loro famiglie, generalmente coinvolte nelle terapie di supporto per lunghi periodi.
Si parlerà, ad esempio, del ruolo degli ioni calcio nei meccanismi di malattia del sistema nervoso centrale, della rilevanza di una equilibrata risposta delle cellule immunocompetenti nella prevenzione dell’insorgenza di disordini neurodegenerativi, di come i mediatori della risposta immunitaria si comportino da modulatori dei meccanismi funzionali delle cellule neuronali e di come la normale espressione di alcune proteine abbia una funzione protettiva sui neuroni, evitando la morte cellulare alla base della neurodegenerazione.

Fra gli altri argomenti al centro dei lavori, i meccanismi patogenetici dei disturbi cognitivi e della memoria, anche in rapporto al danno cerebrale da sostanze da abuso, la prevenzione dei danni da ischemia e da trauma cerebrale, il ruolo diagnostico e terapeutico della tomografia a emissione di positroni (Pet) nelle malattie immuno-infiammatorie cerebrali e in quelle neurodegenerative con componente infiammatoria, le strategie terapeutiche alternative per contrastare l’infiammazione che caratterizza vari disordini del sistema nervoso e per malattie immunitarie e neurodegenerative.“

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Potrebbe interessarti:http://www.cataniatoday.it/eventi/unict-catania-capitale-delle-neuroscienze-italiane.html
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Info:
http://www.sinscongress2012.org/scientificprogram.htm
 
 
 

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Anniversario dei 25 anni di Erasmus

Questo è l’anno di Erasmus: ricorre infatti nel 2012 l’anniversario dei 25 anni di attività del più conosciuto programma comunitario di mobilità internazionale. I festeggiamenti prevedono numerose iniziative collaterali organizzate dall’Agenzia nazionale LLP Italia/Ufficio Erasmus: 1) Concorso “Erasmus: raccontacelo così…” Gli studenti che abbiano svolto, o stiano svolgendo, una mobilità Erasmus sono invitati a realizzare un video che esprima in pochi minuti “l’anima” di Erasmus facendo emergere il valore aggiunto dell’esperienza nel percorso universitario, la sua spendibilità nel mercato del lavoro, il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale. 2) Brief creativo “…per una COMIC STRIP speciale!” L’iniziativa intende fare appello agli studenti con disabilità che abbiano già partecipato all’Erasmus e che vogliano comunicare il significato della loro esperienza dal punto di vista personale e accademico. La sequenza di vignette realizzate dovrà far emergere l’importanza, ma anche la fattibilità, di tale esperienza per una persona diversamente abile. Si richiedono sensibilità, maturità, un’eccellente scrittura, una grafica accattivante e una composizione di storyline ottima. 3) Galleria fotografica “C’ero anch’io!” Un racconto per immagini che ripercorre i 25 anni del programma, una panoramica di brevi istantanee per far capire i cambiamenti intervenuti: come siamo cambiati noi, ma anche come è cambiato l’Erasmus. Le fotografie che saranno inviate (e che verranno pubblicate in una galleria accessibile online) dovranno guidare lo spettatore in questo percorso nel tempo in maniera schietta, diretta, simpatica, facendogli scoprire quanto lavoro c’è dietro Erasmus, ma anche quanto entusiasmo esso possa trasmettere. Tutte le iniziative hanno scadenza il 30 aprile 2012.

Vai al sito

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Mafia: nelle scuole etnee vanno in scena gli attentati dei giudici “Settembre 1990-Luglio 1992”

Comincia domani a Catania un tour teatrale, organizzato dalle associazioni antiracket del Sistema Confcommercio Imprese per l’Italia in sei istituti scolastici del capoluogo etneo e della provincia, dello spettacolo ”Settembre 1990 – Luglio 1992” sugli attentati dei giudici Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino. Domani lo spettacolo, scritto e diretto da Angelo D’Agosta, sara’ rappresentato alle 10 nella ”Vittorino Da Feltre”.

Il ciclo di spettacoli rientra nel progetto ”Teatro: per non dimenticare”, con il quale si vuole dare agli studenti la possibilita’ di accostarsi a quegli eventi tragici che hanno segnato il corso della storia e lasciato una traccia indelebile nella vita di ognuno di noi.

Lo spettacolo sara’ poi rappresentato il 12 aprile nella scuola media ”Pluchinotta” di Sant’Agata Li Battiati, il giorno successivo nell’Istituto comprensivo ”XX Settembre” di Catania. Andra’ quindi in scena il 17 aprile nell’Istituto comprensivo ”G. Russo” di Paterno‘, e il 19 nel ”Branchina’‘. L’ultima tappa e’ in programma il 18 maggio nel ”Leonardo Da Vinci” di Misterbianco.

”Siamo convinti che la cultura della legalita’ vada trasmessa gia’ sui banchi di scuola – spiega il coordinatore delle associazioni antiracket del Sistema Confcommercio Catania Francesco Fazio – a studenti grandi e piccoli con un linguaggio appropriato. Da anni lo facciamo con incontri tra i ragazzi e i rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura, docenti universitari e protagonisti dell’antimafia”. ”Riteniamo, proprio perche’ e’ un’esperienza che abbiamo fatto – ha concluso – che lo spettacolo teatrale sia un ottimo strumento per approfondire e capire fatti ed eventi che hanno caratterizzato la nostra epoca”.(ANSA).

Legalità

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L’Etna è ufficialmente candidato per entrare a far parte della “World Heritage List” dell’Unesco, dunque a diventare un sito naturale del Patrimonio Mondiale dell’Umanità

‘L’Etna è il più alto vulcano attivo d’Europa, uno dei più grandi e attivi in tutto il mondo’
www.parcoetna.ct.it

L’Etna è stato ufficialmente inserito nella Lista propositiva (“tentative list”) dei siti naturalistici per il Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La candidatura, da tempo lanciata dal Parco dell’Etna e sostenuta con forza dal Ministero dell’Ambiente e dall’IUCN (l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), è stata iscritta dalla Delegazione permanente italiana presso l’Unesco il 26 gennaio scorso. Della tentative list fanno parte quei siti che gli Stati proponenti ritengono di eccezionale valore universale e quindi adatti per il successivo inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la “World Heritage List” dell’Unesco.

“Si tratta del primo, positivo passaggio di un iter che sarà ancora certamente lungo e complesso, ma anche del riconoscimento formale da parte del Ministero dell’Ambiente del valore “universale” di un sito come l’Etna, simbolo dell’Italia nel mondo e straordinaria attrazione turistica per le sue peculiarità naturalistiche e culturali”, sottolinea con grande soddisfazione Ettore Foti, commissario straordinario del Parco dell’Etna.

Ed è anche il primo traguardo di un percorso avviato alcuni anni addietro, i cui protagonisti attivi, insieme al Parco, sono la Regione Siciliana, la Provincia Regionale, i Comuni del territorio, le associazioni, le forze culturali, le istituzioni e gli altri attori locali, impegnati per raggiungere un obiettivo che avrebbe formidabili ricadute per il territorio in termini di immagine, di promozione e di fruizione turistica, di crescita economica. L’Assessore Regionale del Territorio e Ambiente Gianmaria Sparma ha accolto con soddisfazione la notizia e ha assicurato pieno sostegno per raggiungere celermente l’obiettivo finale, cioè l’inserimento dell’Etna nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità.FOTO_ETNA_VISTA_DA_EST

L’idea di un percorso comune tra istituzioni e società civile era stata di recente rilanciata dal Parco, da Legambiente, dalla Sovrintendenza di Catania, dall’Azienda Foreste e dalla Fondazione Unesco Sicilia in un incontro organizzato nell’ambito della manifestazione “Salvalarte Sicilia”. “Finalmente l’Etna entra nella lista propositiva, abbiamo raggiunto il primo obiettivo importante – commenta Gianfranco Zanna, responsabile per i Beni Culturali di Legambiente e del progetto Salvalarte – Adesso tutti insieme dovremo rimboccarci le maniche per far sì che il grande vulcano, che rappresenta un unicum di straordinario interesse scientifico e naturalistico, venga dichiarato in tempi brevi Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

LA MOTIVAZIONI – Come si legge nella scheda del sito ufficiale dell’Unesco, ecco le “motivazioni di eccezionale valore universale” alla base dell’inserimento dell’Etna nella lista propositiva:

“L’Etna è più alto vulcano attivo d’Europa, uno dei più grandi e attivi in tutto il mondo e offre diverse bocche che comprendono una vasta gamma di caratteristiche vulcaniche di facile accesso da parte dei visitatori e dei ricercatori;

l’Etna ha eruttato molte volte nella storia umana, la sua intensa e persistente attività vulcanica è alla base di miti, leggende e osservazione naturalistica sin dai tempi classici. Di conseguenza, l’Etna è stato conosciuto, studiato e visitato da innumerevoli studiosi e turisti da tutto il mondo;

l”Etna è riconosciuto a livello mondiale sulla base della sua notorietà, importanza scientifica, il valore culturale ed educativo, fenomeni naturali superlativi ed eccezionale importanza estetica come simbolo del sito di origine vulcanica;

l’Etna è stato, ed è tuttora, un importante centro di ricerca internazionale con una lunga storia di influenza sulla vulcanologia, la geologia e la geomorfologia.

L’Etna è dunque un esempio unico di laboratorio naturale scientifico terrestre su aree vulcaniche per lo studio del processo di colonizzazione su superfici nuove di piante e animali della regione biogeografia sia europea, che mediterranea”.

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Leggi il comunicato stampa e scarica la lettera ufficiale.

 

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Catania, l’arcivescovo: «Bisogna puntare sulla conversione interiore delle persone»

L’arcivescovo Salvatore Gristina denuncia la situazione del capoluogo siciliano, stretto nella morsa della disoccupazione giovanile e femminile, del pizzo e del racket dell’usura ai danni dei negozianti: «Non possiamo stare alla finestra e lamentarci. La crisi è l’attesa dello sbocciare di una nuova mentalità».
Di Chiara Rizzo

Può apparire strano, nella festa cristiana che parla di resurrezione, un arcivescovo che descriva senza mezzi termini una realtà sociale sgomenta. A Catania l’arcivescovo Salvatore Gristina a Pasqua ha “scattato” la foto impietosa di questo capoluogo, un tempo chiamato Milano del sud e oggi spettatrice «smarrita, sgomenta» della crisi. Ma questa foto è in realtà una biopsia di ciò che si allarga per il Paese, che coglie elementi presenti anche altrove. Esordisce l’arcivescovo: «La famiglia, cellula vitale della società, è condizionata e impaurita da questa crisi; si sente senza energie e risorse nel settore occupazionale; guarda con sgomento il balzo impetuoso del sistema fiscale; si sente smarrita perché non sa individuare i colpevoli di questa crisi, né dove porterà. Come si può constatare dalle lunghe fila presso i centri Caritas, aumentano ogni giorno le famiglie che toccano la soglia di povertà relativa». Solo negli ultimi 3 mesi del 2011, le persone che si sono rivolte ai centri di aiuto Caritas catanesi infatti sono aumentate del 78 per cento, che si aggiungono alle persone sostenute dal Banco alimentare.

Denuncia l’arcivescovo: «In questo scenario, va occupando sempre più spazio la bestia nera dell’usura, nei cui tentacoli finiscono spesso famiglie e imprese». Cita anche la diffusione crescente di gioco d’azzardo, alcool e droghe. E ancora: «Non passa giorno senza leggere notizie di aziende, un tempo fiore all’occhiello della nostra città, che ora chiudono i battenti. La disoccupazione nel nostro territorio, specie dei giovani e delle donne, tocca livelli di preoccupante allarme sociale». Secondo l’istituto Svimez, infatti, nel Sud Italia solo un giovane su tre lavora; tra le donne una su quattro. A Catania, le sacche di povertà si concentrano nei quartieri “ghetto”: «È preoccupante la situazione delle periferie urbane. La mancanza di controllo del territorio, l’inefficienza di strutture pubbliche. È emblematico il dato che le strade di diverse zone della periferia catanese, da mesi, alla sera sono lasciate al buio. Chi paga maggiormente lo scotto di questo disagio sono i molti ragazzi: in quelle periferie si registra un’alta percentuale di abbandoni scolastici, con le pesanti conseguenze che portano Catania a detenere il triste primato nazionale di criminalità minorile». Gristina evidenzia come i corsi di formazione professionale sarebbero una risposta concreta per questi ragazzi, ma la Regione siciliana li tratta da «cenerentola del sistema scolastico, tanto che nel corrente anno scolastico, 5 mila allievi a Catania hanno iniziato le lezioni solo a dicembre 2011, altri a gennaio».

«In questo humus così confuso e precario – prosegue l’arcivescovo – alligna la mala pianta della criminalità organizzata, che, sempre più arrogante, soffoca la qualità della vita delle nostro comunità cittadine. La mafia causa l’allontanamento di attività commerciali e produttive, scoraggia ogni investimento, per la minaccia incombente del pizzo». Per Confindustria in Sicilia persino i venditori ambulanti pagano il pizzo, 15 euro al mese (per i negozi si sale dai 250 ai mille euro al mese, per i supermercati ai 3mila euro. Le imprese con cantieri aperti “versano” tra il 5 e il 7 per cento dell’appalto). Tra le 50 e le 70 mila imprese siciliane pagano il pizzo: anche per la pressione del racket, 100 mila imprese tra il 2009-2011 hanno chiuso i battenti. Gli imprenditori invece finiti per il pizzo nelle mani degli usurai sono stati 25 mila. Eppure nel primo semestre 2011 sono state solo 4 le persone che a Catania hanno denunciato in questura.

Il messaggio dell’arcivescovo è anzitutto un invito alla politica, «perché  superando interessi individualistici e clientelari, abbia veramente a cuore il servizio che è “bene di tutti e di ognuno, bene di tutti noi”, come ha scritto papa Benedetto XVI, a partire dai più poveri». L’arcidiocesi interviene, ad esempio, attraverso osservatori socio-politici nei quartieri e rilanciando la scuola diocesana per la politica. «Nessuno può rimanere alla finestra a guardare lo svolgersi degli eventi, magari lamentandosi: ognuno deve fare la sua parte, con profondo senso di responsabilità, innanzitutto con un’opera formativa in cui i diritti siano riconosciuti come tali e non come favori, spezzando così le inique catene del clientelismo». Anzitutto per l’arcivescovo si deve tornare all’educazione: «Bisogna puntare sulla “conversione interiore” delle persone, sul cambiamento della mentalità. Sentiamo urgente il bisogno di una pulizia morale per restituire alla nostra aricidiocesi il suo autentico volto. Possiamo affrontare la crisi come l’attesa dello sbocciare della primavera, che segue il gelo dell’inverno, pronti a costruire tutti insieme per rinnovare la nostra città».

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Il Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Acireale insieme alla Città di Acireale organizzano una manifestazione musicale dal titolo: Love revolution Young music feast, il prossimo 15 settembre presso il Palavolcan di Acireale

La manifestazione, si svolgerà il prossimo 15 settembre presso il Palavolcan di Acireale,
ed è aperta a tutti i gruppi giovanili musicali della Sicilia (età compresa tra i 14 ed i 29
anni) di estrazione sia religiosa che laicale ed intende promuovere, attraverso il linguaggio
universale della musica, una riflessione sui temi della tenerezza e dell’amore (ogni gruppo
presenterà infatti due brani, di cui una cover ed un inedito).
«Nel tessuto dell’umanità lacerato da tante ingiustizie, cattiverie e violenze, irrompe in
maniera sorprendente la novità gioiosa e liberatrice di Cristo Salvatore, che nel mistero
della sua Incarnazione e della sua Nascita ci fa contemplare la bontà e la tenerezza di
Dio». Quest’amore,che ha radici in Dio,trova il suo riflesso singolare in Maria, la Madre di
Gesù e la Madre nostra. Ispirati da queste parole di Benedetto XVI, il Servizio diocesano
per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Acireale e la Città di Acireale con questa
manifestazione vogliono riflettere insieme ai giovani sul tema della tenerezza. Questo
tema potrebbe sembrare scontato ma, viste le difficoltà che molti giovani vivono nel campo
dell’amicizia, delle relazioni e del rapporto stesso con Dio, ci sembra opportuno rilanciare
questa sfida con la musica per riflettere, condividere e crescere insieme sul valore umano
e umanizzante di un Amore che è da sempre e dura per sempre e dà qualità alle nostre
relazioni quotidiane. Una tenerezza che non è scontata sdolcineria ma metro di misura di
un sapersi rapportare all’Altro e agli altri con rispetto, lealtà, verità e fedeltà.IN ALLEGATO IL REGOLAMENTO E LE MODALITA` D`ISCRIZIONE

 

Regolamento

Gruppi
  • La manifestazione è riservata ai gruppi musicali giovanili della Regione Sicilia
  • Ogni gruppo che partecipa deve essere composto da almeno tre elementi, ognuno dei quali di età compresa tra i 14 e i 29 anni.
  • Sono ammessi alla manifestazione gruppi di giovani artisti, i quali presenteranno 2 brani, di cui una cover e un inedito. Non sono previsti limiti di genere musicale. Ciascun gruppo partecipante dovrà compilare la scheda di iscrizione e adempiere a tutte le richieste. I partecipanti, accettando il presente regolamento e partecipando al concorso, dichiarano di condividerne le finalità e le modalità organizzative. Non sono altresì previsti rimborsi o compensi per i gruppi che partecipano al concorso.
  • Saranno esclusi dalla manifestazione i gruppi che, pur avendo superato la selezione, abbiano: – cambiato il nome del gruppo – modificato (sostituito, aggiunto o tolto) più di 1 elemento (se il gruppo era composto da 3 o 4 componenti); più di 2 elementi (se il gruppo era composto da 5 o più elementi).
  • Ogni componente NON può essere presente in più gruppi.
  • Si accede alla manifestazione attraverso domanda d’iscrizione.
Modalità di Iscrizione
  1. Il modulo di iscrizione e relativi allegati dovranno essere presentati entro e non oltre il 30 giugno 2012;
  2. Il modulo di iscrizione (MODULO ISCRIZIONE .pdf; compilato e firmato in tutte le sue parti), i testi e la registrazione della cover e dell’inedito in formato mp3, dovranno essere spediti per posta presso: Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile c\o Curia Vescovile Diocesi di Acireale L.go Giovanni XXIII – 95024 Acireale (farà fede il timbro postale) o inviati per e-mail al seguente indirizzo: info.pgacireale@gmail.com (farà fede la data dell’invio dell’e-mail).
  3. Il costo dell’iscrizione alla selezione è di € 20 a gruppo. La quota non e rimborsabile.
  4. La manifestazione denomina Love revolution, si terrà Sabato 15 Settembre 2012, ad Acireale presso il PalaVolcan sito in Corso Italia ad Acireale.
  5. L’organizzazione si riserva la possibilità di escludere un gruppo qualora i brani risultassero non conformi al tema e allo spirito della manifestazione.
  6. I brani eseguiti non devono assolutamente superare complessivamente gli 10 minuti di esecuzione.
  7. L’evento verrà pubblicizzato attraverso il sito ufficiale http://www.pgacireale.com con affissioni presso scuole, locali, centri di aggregazione giovanile, con spazi pubblicitari nei mezzi di comunicazione. Si richiede ai partecipanti la collaborazione nella diffusione promozionale della manifestazione.
Giuria
  1. Alla manifestazione i gruppi verranno ascoltati da una giuria composta da esperti in musica che si avvarrà dei seguenti criteri di valutazione:
    • Testo;
    • Melodia;
    • Interpretazione;
    • Arrangiamento.

    Verranno premiati i primi 3 classificati.
    Il giudizio emerso dalle votazioni sarà inappellabile.

Comunicazione
  1. Ogni comunicazione verrà pubblicata sul sito internet ufficiale: http://www.pgacireale.com. Quindi gli iscritti al bando sono tenuti a tenersi informati attraverso il sito stesso.
Responsabilità
  1. Al di là dell’ordinaria e necessaria vigilanza,l’organizzazione, non si assume alcuna responsabilità per il comportamento dei componenti del gruppo che dovessero danneggiare strumentazioni, strutture e arredi.
  2. Il partecipante, iscrivendosi garantisce all’Organizzazione e solleva quest’ultima da ogni responsabilità, assicurando di non violare con la sua esibizione diritti di terzi.
  3. L’Organizzazione si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento variazioni al presente regolamento che sarà comunicato attraverso il sito internet http://www.pgacireale.com.
  4. È facoltà dell’Organizzazione di diffondere la manifestazione attraverso i mass media abbinando eventualmente una o più sponsorizzazioni.
  5. Tutti i concorrenti, con l’iscrizione alla manifestazione autorizzano: registrazioni, riprese e diffusioni a livello televisivo, audiovisivo, fotografico della manifestazione, dichiarando di nulla pretendere in proposito dall’organizzazione e/o da terzi autorizzati dall’organizzazione stessa per l’utilizzo del suddetto materiale. Autorizzano altresì ad inserire i propri dati nelle liste dell’organizzazione per l’invio di proprio materiale informativo. In ogni momento i concorrenti potranno avere accesso ai propri dati, chiederne l’aggiornamento, la cancellazione, la rettifica o l’integrazione, in base all’art. 7 del D.Lgs. 196/03. Autorizzano inoltre l’organizzazione a diffondere eventualmente i dati per iniziative del medesimo genere intraprese da terzi. Sollevano l’organizzazione da qualsiasi responsabilità morale, civile e patrimoniale per eventuali danni che, dalla loro partecipazione alla manifestazione, possano derivare a persone o cose.
  6. La partecipazione alla manifestazione implica l’accettazione di tutte le norme del Regolamento.

Contatti

tel:340 9035262
mail:info.pgacireale.com
http://www.pgacireale.com
facebook: servizio diocesano per la pastorale giovanile – diocesi di Acireale

Allegati:
 ISCRIZIONE LOVE REVOLUTION.pdf

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Il 31 Marzo torna L’Ora della Terra, il più grande evento globale del WWF: anche Catania e provincia partecipano.. e tu?

L’Ora della Terra (Earth Hour) è il grande evento globale WWF per il clima che, prendendo spunto dal gesto simbolico di spegnere le luci di monumenti e luoghi simbolo, coinvolge cittadini, istituzioni e imprese in azioni concrete per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Catania WWF CataniaGiovedì 28 Marzo proiezione del film 2The Age of Stupid” presso Salone parrocchiale della Chiesa SS. Crocifisso dei Miracoli

Sabato 31 Marzo ore 18.30 santa Messa delle Palme “al buio” in Chiesa SS. Crocifisso dei Miracoli, alle ore 20.00 biciclettata con l’Associazione Catania in Bici (ritrovo in Piazza Roma e arrivo in piazza Università), ore 20.30 – 21.30 in Piazza Università, stand a cura del WWF Catania

Giarre (CT) WWF JONICO- ETNEOSabato 31 Marzo: Spegnimento del Centro storico di Giarre – Piazza Duomo e Corso Italia . Allestimento di un banchetto informativo dell’evento in Piazza Duomo a Giarre dalle 19,00 alle 22,00 e illuminazione della Piazza Duomo con centinaia di candele che formeranno un enorme 60 durante l’ora di buio

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La Città di Acireale aderisce a Earth Hour,l’Ora della Terra 2012, manifestazione promossa su scala mondiale dal WWF. In contemporanea con migliaia di città nel mondo, anche Acireale spegnerà sabato 31 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 le luci di uno dei principali monumenti barocchi: il Palazzo di Città. “Aderiamo convintamente come  Città e come Amministrazione all’importane iniziativa voluta dal WWF: Un movimento globale per la sostenibilità del nostro pianeta” commenta il sindaco Nino Garozzo.  L’Ora della Terra (Earth Hour) è il grande evento globale WWF per il clima che, prendendo spunto dal gesto simbolico di spegnere le luci di monumenti e luoghi simbolo, coinvolge cittadini, istituzioni e imprese in azioni concrete per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. Dopo la prima edizione 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la ‘ola’ di buio si è diffusa in ogni angolo del pianeta e nel 2011 è letteralmente esplosa, complice il tam-tam su web e social media, coinvolgendo quasi 2 miliardi di persone, 5200 città e centinaia di imprese e organizzazioni in 135 Nazioni. Monumenti simbolo come Piazza Navona, il Colosseo, il Duomo di Milano, ma anche la Tour Eiffel , il Cristo Redentore di Rio, il Castello di Edimburgo, la ruota panoramica di Londra (London Eye), il Ponte sul Bosforo, le avveniristiche Kuwait Towers, le Cascate Victoria e il grattacielo più alto di Pechino, sono testimonial dell’Ora delle Terra del WWF. Tutti sono però chiamati, dai comuni cittadini alle istituzioni e alle imprese a intraprendere azioni concrete per ridurre la propria impronta sul pianeta. Il mondo si spegne per un’ora: città, monumenti, singole abitazioni. Un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici ma anche l’impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità.

 

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Conversazioni in Officine. “la visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano” al Monastero dei Benedettini di Catania

locandina_bonacini_loPresso Monastero dei Benedettini Piazza Dante, 32, Catania

Dal 29/03/2012      Al 29/03/2012

Secondo appuntamento di Conversazioni in Officine; presentazione del libro La visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano” di Elisa Bonacini.

Giovedì 29 marzo alle ore 17:00 presso Officine Culturali, al Monastero dei Benedettini, si terrà il secondo appuntamento del ciclo “Conversazioni in Officine” con la presentazione del libro “La visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano” di Elisa Bonacini. Officine Culturali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche, invita gli amanti dei beni culturali a confrontarsi sul tema intrigante della comunicazione e valorizzazione on-line del patrimonio culturale.

La ricerca dell’autrice si concentra infatti sull’utilizzo delle nuove tecnologie e del web 2.0 applicato ai beni culturali, anche come soluzione alla cosiddetta “negazione museale”. Attraverso un analisi dei siti web e del grado di interattività della valorizzazione, il volume propone una panoramica delle attività di comunicazione e didattica on-line dei musei in Sicilia evidenziandone pregi e difetti, nonché possibili soluzioni e prospettive.

Insieme all’autrice, Elisa Bonacini, saranno presenti alla conversazione la prof.ssa Federica Santaganti, docente di museologia e il prof. Giuseppe Savoca, docente di Letteratura Italiana.

Conversazioni in Officine è un ciclo di presentazioni e incontri per gli amanti dei libri e dei beni culturali, sotto ogni aspetto: momento per incontrarsi e “chiacchierare” del patrimonio culturale italiano e del nostro territorio, e sulla sua possibile valorizzazione, sull’operosità di molte realtà. Il ciclo di incontri pensati per scambiare idee, opinioni e pareri, avrà luogo presso il Monastero dei Benedettini

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Gravina di Catania – Firmata la convenzione con l’universita’ per i tirocini formativi

 L’Università di Catania ha siglato un nuovo accordo con il Comune di Gravina di Catania, grazie al quale studenti, neolaureati entro i 12 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, dottorandi di ricerca e iscritti a scuole e corsi di specializzazione e perfezionamento dell’Ateneo catanese potranno svolgere un periodo di tirocinio formativo con differenti mansioni. L’accordo, che avrà una durata triennale, è stato siglato  dal prorettoreMaria Luisa Carnazza e dal sindaco di Gravina di Catania Domenico Rapisarda. Alla firma erano inoltre presenti il vicesegretario Massimo Urso e il responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del sindaco Carmelo Contrafatto,  per il Comune etneo,  i due funzionari del Centro orientamento e formazione (Cof),Francesco Cannistraro e Rosetta Iuculano, per l’Università . “L’avvio della convenzione con un ente prestigioso come l’Università di Catania – ha sottolineato il sindaco Rapisarda – è per noi un motivo di grande orgoglio.  Per Gravina si tratta di una forma di apertura molto significativa perché offre  la possibilità di formare giovani che vogliono approfondire le tematiche della Pubblica amministrazione  e, al tempo stesso,  valorizzare le  loro competenze ed il loro entusiasmo. Abbiamo già avuto molte richieste di tirocinio da parte di studenti di diversi corsi di studio: Ingegneria, Agraria, Scienze politiche e Scienze della Comunicazione, segno del grande interesse dei giovani studenti verso le molteplici tematiche che sono oggetto del lavoro quotidiano nel nostro ente”

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Minori in viaggio solo con documento individuale Non basterà più l’iscrizione del minorenne sul passaporto del genitore, ma rimane comunque necessario l’assenso di entrambi all’espatrio

Dal 26 giugno prossimo bambini e ragazzi minorenni non potranno più viaggiare all’estero, compresa l’Europa, se non hanno un documento di viaggio individuale. Non sarà più sufficiente, dunque, l’iscrizione sul passaporto del genitore, titolo di viaggio che rimane comunque valido per lo stesso genitore titolare fino alla sua naturale scadenza.

Per quanto riguarda il passaporto, al minorenne sarà rilasciato il proprio documento dotato di microchip. Dai 12 anni in su è prevista anche l’acquisizione delle impronte e la firma digitalizzata. In sede di rilascio del passaporto individuale al minorenne è inoltre necessario l’assenso di entrambi i genitori, anche in caso di figli minori naturali conviventi con uno solo dei due o di figli legittimi affidati a uno solo dei due genitori separati, come ricorda in una circolare la Direzione centrale per i servizi demografici del ministero dell’Interno riportando indicazioni dei dicasteri Esteri e Giustizia.
Lo stesso principio deve ritenersi applicabile, precisa la direzione, anche in caso di rilascio al minore di carta di identità valida per l’espatrio.

L’ordinamento italiano si conforma così alla normativa europea – precisa la Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del ministero in una circolare – ovvero a quanto previsto dal regolamento (CE) n.444/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 maggio 2009 che modifica il regolamento (CE) n.2252/2004 del Consiglio sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri.

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Bonus alla maturità se lo studente dimagrisce

Pierre Dukan, nutrizionista francese inventore di una famosa dieta proteica seguita anche da Kate Middleton, lancia una proposta choc: premiare i maturandi che dimostreranno di saper mangiare sano

di Marta Ferrucci

dukan

Nessuno spiega ai giovani come si mangia sano e come si resta in forma, cosa fa bene e cosa invece fa ingrassare e così Dukan, famoso dietologo francese, lancia una proposta choc: premiare con un bonus i maturandi che nel corso dell’anno scolastico avranno un indice di massa corporeo compreso tra 18 e 25, ovvero quello considerato ottimale. Gli studenti saranno pesati 6 volte nel corso dell’anno e ad essere premiati con i bonus saranno coloro che, oltre ad aver mantenuto il peso forma, saranno riusciti a dimagrire o comunque potranno dimostrare di aver fatto degli sforzi per raggiungere il peso forma.


La proposta ha ovviamente scatenato molte polemiche fuori e dentro la Francia: il ministro dell’Educazione ha fatto presente chel’esame di maturità è una prova basata sulla cultura e sulle conoscenze degli studenti, non sulle loro condizioni fisiche. Per Dukan, invece, sapere come gestire il proprio corpo e la propria salute fa parte di quelle conoscenze che tutti, arrivati alla prova della maturità, dovrebbe avere ben presenti. Chi ha ragione?
http://www.studenti.it/
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All’Ingv, proviamo la fine del mondo?… l’ente organizza la manifestazione “ScienzaAperta – Incontri con il pianeta Terra” e apre le porte delle sedi di Roma, Bologna, Catania, Grottaminarda e Genova… A Catania dal 02 al 09 Maggio 2012

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per l’edizione 2012 di ScienzAperta organizza un ricco programma di iniziative di comunicazione rivolte al grande pubblico per diffondere la conoscenza scientifica, creare curiosità attorno al mondo della ricerca, raccontare le scoperte scientifiche e dialogare con la comunità. L’obiettivo è quello di accrescere la percezione dell’importanza delle Scienze della Terra nell’ambito delle attività umane e rafforzarne il radicamento nella società.

www.scienzapertaingv.it

Vuoi saperne di più su terremoti, onde sismiche e calamità naturali? Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sono pronti a rispondere a ogni domanda. Dal 26 marzo al 6 maggio, infatti, l’ente organizza la manifestazione ScienzaAperta – Incontri con il pianeta Terra(giunta alla seconda edizione) e apre le porte delle sedi di Roma, Bologna, Catania, Grottaminarda e Genova per accogliere i cittadini e le scuole, mostrando i luoghi della ricerca scientifica (immagine di una visita a Catania, di Alfio Amantia). Ogni location ha un suo programma di eventi (vedi qui l’elenco completo). Basta iscriversi: l’ingresso è gratuito.

«Per le scuole romane abbiamo messo in piedi una serie di laboratori – spiega la geologa Giuliana D’Addezio, coordinatrice del progetto -. Nel laboratorio di sismologia i ragazzi impareranno a localizzare un terremoto vero, mentre in quello sull’Antartide giocheranno a simulare una spedizione scientifica al Polo Sud, insieme ai ricercatori che effettivamente hanno partecipato a una missione. Poi, c’è anche il laboratorio “Giochiamo alla fine del mondo” dove si prende un po’ in giro la profezia del Maya, trattando l’argomento da un punto di vista scientifico».

Di diverso genere le iniziative dedicate agli adulti: «A Roma, nei primi tre giorni, proponiamo le proiezioni di tre documentari: uno sulla nascita del primo pc italiano, uno su Marconi e l’ultimo sui ghiacci – precisa D’Addazio -. Gli eventi serali, invece, hanno l’obiettivo di collegare le onde sonore a quelle sismiche, con un incontro scientifico seguito da un concerto. A proposito, nel coro che si esibirà l’ultima serata canteranno anche i nostri colleghi. Il sabato, poi, è riservato alla visita dei laboratori».

L’Ingv di Genova si appoggerà al Museo Civico di Storia Naturale per accogliere le scuole e l’istituto di Grottaminarda punterà (in collaborazione ad associazioni di volontariato) a informare i visitatori su come proteggersi e prepararsi in caso di catastrofi. ScienzAperta presso l’Osservatorio Vesuviano (Ingv-Na) si protrarrà per un mese, a partire dall’ultima settimana di marzo. A Catania (eventi da 2 al 9 maggio), oltre agli incontri con le scuole e ai seminari, sono stati predisposti anche minicorsi sui vulcani.

twitter@paolacars

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Locandina Roma_A3

EventoCatania:

SCIENZAPERTA – Maggio 2012
LogoScienzaperta2012

Con SCIENZAPERTA l’INGV si propone di aprire al pubblico le proprie Sedi per mostrare i luoghi della ricerca scientifica, offrendo eventi, percorsi e visite guidate. In ogni sede si avvicenderanno programmi scientifici con l’obiettivo comune di incuriosire, interessare ed emozionare il pubblico, per presentare la ricerca come un patrimonio di tutti. “La scienza aumenta quando la si distribuisce“.Guglielmo di Champaux.
Le visite scolastiche (solo preventivamente prenotate) avranno una durata di circa 1 ora e 45 minuti. Non saranno ammessi più di 50 partecipanti per scolaresca. Per il pubblico le visite guidate verranno organizzate su prenotazione all’ingresso dell’istituto.Per le scuole calendario )
—-> Proiezione film e visite guidate lungo il percorso interattivo ed alla Sala Operativa di monitoraggio sismico e vulcanico per i bambini delle scuole primarie e i ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado.La prenotazione delle visite scolastiche è possibile solo tramite invio e-mail dell’apposito modulo di richiesta, e regolata attraverso un calendario. Sulla base delle richieste pervenute sarà verificata la disponibilità per la data selezionata. In caso positivo, il/la richiedente riceverà al proprio indirizzo e-mail una conferma protocollata di accettazione della visita.locandina_ScienzapertaMiniSi fa inoltre presente che:

  • le richieste telefoniche e via fax non saranno considerate,
  • per assicurare la partecipazione del maggior numero possibile di scuole alla manifestazione, ogni circolo didattico potrà avanzare una sola richiesta di prenotazione.

Per il pubblico calendario )
—-> Visite guidate lungo il percorso interattivo ed alla Sala Operativa di monitoraggio sismico e vulcanico

—-> Seminari

—-> Mini corsi tematici

Modulo di prenotazione (per le scuole)
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Informatica: settimana Ue per accrescere le conoscenze dei giovani

Persone al computer - foto di Tulane Public RelationsTecnologici si, competenti no. I giovani europei conoscono il computer, lo usano quotidianamente, eppure mancano di e-skills, di competenze digitali. O meglio, difettano delle cognizioni utili in un contesto lavorativo. Una rotta che andrebbe invertita, secondo la Commissione Ue, che proprio per questo ha lanciato la Settimana europea delle competenze informatiche: sette giorni per informare i giovani su come acquisire competenze informatiche e trovare lavoro nell’economia 2.0.

Entro il 2015 il 90% dei posti di lavoro richiederà competenze informatiche. Non solo. I posti di lavoro destinati a persone altamente qualificate dovrebbero aumentare di 16 milioni di unità entro il 2020, mentre quelli che richiedono lavoratori a bassa qualifica si ridurranno di circa 12 milioni di unità. Le stime dell’Unione europea parlano chiaro. E il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani mette in guardia i giovani, che “devono cogliere gli aspetti professionali del mondo digitale”.

Assenza di personale specializzato uguale scarsa innovazione: c’è il rischio, ha dichiarato Tajani, “di pregiudicare la capacità d’innovazione e la competitività globale dell’Europa”.

L’obiettivo della e-Skills week 2012 è appunto evitare un simile rischio. Partendo dalle competenze, appunto. Dal 19 al 25 marzo, si susseguiranno eventi formativi e informativi in tutti i paesi dell’Ue. Non solo: l’Ue chiede ai cittadini di dare il proprio contributo per la redazione di un manifesto europeo delle competenze informatiche e lancia due concorsi, rivolti a giovani di talento e educatori, per mettere in luce le idee brillanti e alzare il velo sulle opportunità lavorative offerte dall’informatica.

Links

e-Skills Week 2012

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ImprendiCatania: nasce nell’Etna Valley lo sportello completamente dedicato alle giovani imprese

ImprendiCatania: nasce nell’Etna Valley lo sportello completamente dedicato alle giovani imprese: si  tratta di un  nuovo sportello gratuito nato per dare supporto alle giovani imprese. Uno strumento innovativo, per favorire la realizzazione di idee imprenditoriali dei giovani che decidono di puntare sul territorio. Una scommessa che il Gruppo Giovani di Confindustria Catania raccoglie mettendo in campo le proprie competenze e professionalità per aiutare le attività imprenditoriali e le giovani generazioni, che rappresentano il punto di partenza per una rinascita sociale, culturale ed economica del territorio.

Lo sportello  offrirà orientamento, consulenza, tutoraggio e supporto formativo a sostegno delle startup, per rispondere alle principali esigenze e difficoltà di quanti decidono di avviare un’attività imprenditoriale e per innescare quel processo virtuoso di formazione di una sana cultura imprenditoriale nelle giovani generazioni che è la vera sfida verso cui si concentrano gli sforzi e le iniziative dei Giovani Imprenditori di Catania e del presidente Antonio Perdichizzi.

Perché se è vero che le nuove imprese creano ricchezza e occupazione, è necessario che si facciano tutti gli sforzi possibili per garantire gli strumenti necessari perché l’avvio di un’attività imprenditoriale sia reso più semplice e veloce e costituisca una reale opportunità, per le giovani generazioni e per il territorio.

“Nel corso del 2011 sono state costituite meno imprese da parte degli under 35 rispetto all’anno precedente, ma nonostante questo dato Catania è tra le prime posizioni a livello nazionale. Partiamo da questo punto, da una città che vanta una buona tradizione in ambito imprenditoriale e che vogliamo ulteriormente accrescere, perché la nascita di nuove imprese è l’unica via che possiamo percorrere. Sono le nuove imprese giovani che creano lavoro, innovazione, opportunità” dichiara il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catania Antonio Perdichizzi che continua “Lo sportello ImprendiCatania nasce proprio per dare risposte concrete alle tante domande dei giovani che vogliono creare impresa, per dar loro informazioni, consigli e veicolare opportunità, messe a disposizione dal sistema Confindustria, tanto a livello centrale che a livello locale. Nasce per dare continuità al nostro impegno di diffusione della cultura d’impresa che parte dalle scuole superiori e prosegue in ambito universitario: da entrambi gli ambienti ci sono giunte tante, troppe richieste di aiuto per la creazione d’imprese, alle quali non potevano non dare una risposta concreta”.

ImprendiCatania nasce dunque per avviare un processo di cambiamento e porre le basi di un nuovo ecosistema, un nuovo paradigma di creazione e sviluppo d’Impresa in cui le informazioni e le opportunità possano essere realmente intercettate e colte Catania possa finalmente esprimere tutte le potenzialità di cui dispone facendo leva sulle idee, l’intraprendenza, la competenza dei suoi giovani e le sue peculiarità, che rendono unico questo territorio. (22/03/2012-ITL/ITNET)

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“La laurea non sarà carta straccia” Profumo avvia la consultazione in tv On line un questionario ad hoc, ma spazio pure a Facebook e Twitter

Sui grandi temi il governo ha deciso che e’ opportuno sentire i cittadini attraverso la comunicazione formale, ma anche attraverso i social network come facebook e twitter”. Con queste parole il ministro dell’Universita’, Francesco Profumo, ha lanciato in diretta tv, al Tg1, la consultazione pubblica sul valore che dovra’ avere in futuro la laurea nei concorsi pubblici e per l’accesso alle professioni. Un tema che doveva essere inserito nel decreto sulle semplificazioni, ma su cui il premier Mario Monti ha deciso di sentire prima gli italiani, viste le numerose polemiche scoppiate al solo annuncio della novita’.

Scopo del governo, dare minor peso al pezzo di carta nelle progressioni di carriera interne alla Pubblica amministrazione, dopo che negli ultimi anni in troppi hanno fatto valere crediti lavorativi per ottenere piu’ in fretta la laurea e la promozione. In futuro dovranno contare di piu’, ha ricordato Profumo, “le competenze. Ci sara’ piu’ trasparenza. Le persone saranno valutate per quanto sapranno, non solo per il titolo. La maggior parte delle anomalie rispetto al valore della laurea- ha continuato il ministro- si sono verificate proprio nella Pa in cui trova impiego il 20% dei laureati”. Il governo vuole sapere “cosa ne pensano i cittadini di queste anomalie”.

banner consultazioneIl questinario ad hoc e’ on line da questa mattina sul sito del ministero dell’Istruzione (www.istruzione.it). Ci sara’ anche un richiamo sul sito del governo. Nella pagina di registrazione ci sono anche i link per diffondere la pagina del questionario su facebook e twitter e aprire la discussione sui social network.

“L’idea di fondo- si legge sul sito del ministero- e’ quella di trasformare la consultazione in un percorso, un elemento portante dell’azione di Governo che, prima di decidere, si ferma ad ascoltare la voce dei destinatari delle decisioni: i cittadini”. Gli italiani potranno dire la loro sul valore legale del titolo di laurea fino al 24 aprile prossimo. Il ministero produrra’ un documento riepilogativo basato sui contributi ricevuti. La consultazione, specificano i documenti di illustrazione messi a disposizione dal ministero, riguarda esclusivamente l’accesso alle professioni e il pubblico impiego.

Non e’ in discussione, ha ricordato anche Profumo, “il valore del titolo dal punto di vista accademico”. Ovvero per la progressione all’interno dei corsi accademici.

Per registrarsi bisogna fornire mail e codice fiscale, indicare la propria professione e titolo di studio. Si accede cosi’ al questionario diviso in quattro aree tematiche. La prima riguarda le professioni. Ci sono quattro quesiti: 1) Come giudicate la necessita’ di possedere uno specifico titolo di studio per poter esercitare una determinata professione? 2) Come valutate la necessita’ di possedere uno specifico titolo di studio per l’ammissione all’esame di abilitazione per l’esercizio di una professione? 3) Ritenete che vi siano professioni non regolamentate, per le quali dovrebbe essere richiesto uno specifico titolo di studio, attualmente non necessario? 4) Ritenete che vi siano professioni per le quali il titolo di studio oggi richiesto sia eccessivo rispetto al tipo di prestazione che si e’ chiamati a svolgere?.

La seconda area riguarda il pubblico impiego. Le domande sono sei stavolta: 1) Ritenete necessario il possesso di uno specifico titolo di studio per l’accesso al pubblico impiego? 2) Ritenete necessario il conseguimento di un voto elevato, all’esito del percorso di studi svolto, per partecipare ai concorsi per l’accesso ad alcune tipologie di impiego/qualifiche nella pubblica amministrazione? 3) Come giudicate le disposizioni dei bandi di concorso che prevedono l’attribuzione di punteggi aggiuntivi a coloro che abbiano conseguito un voto di laurea elevato? 4) Ritenete che vi siano concorsi in cui, pun non essendo attualmente prevista, dovrebbe essere richiesta la laurea? 5) Ritenete che vi siano concorsi per i quali il titolo di studio oggi richiesto sia eccessivo rispetto al tipo di funzioni che si e’ chiamati a svolgere? 6) Come giudicate la necessita’ che i dipendenti pubblici debbano possedere uno specifico titolo di studio ai fini delle progressioni di carriera cosiddette verticali?.

La terza area tematica riguarda la valutazione dei titoli di studio. Le domande sono quattro: 1) Come giudichereste una differenziazione qualitativa di titoli di studio nominalmente equivalenti? 2) Per quali finalita’ ritenete possa essere utile una una differenziazione fra titoli di studio nominalmente equivalenti? 3) Ai fini di una eventuale differenziazione di titoli di studio nominalmente equivalenti quali valutazioni ritenete che dovrebbero rilevare? 4) E chi dovrebbe operare le relative valutazioni?. Infine nella quarta sezione il governo chiede se l’utente ha ulteriori osservazioni da fare. La consultazione e’ aperta.

NON SARA’ CARTA STRACCIA – La volonta’ del governo di intervenire sul valore legale del titolo di studio accademico “non trasformera’ la laurea in carta straccia”. Lo assicura il ministro dell’Universita’, Francesco Profumo. Il governo, spiega il ministro, vuole “solo correggere alcune anomalie” rispetto al valore del titolo per l’accesso al pubblico impiego e alle professioni.

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Articolo correalto:

Valore legale della laurea, oggi al via la consultazione

Spieghiamo: equipollenza laurea ed equiparazione

 

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Love parking a Catania: La Magna risponde alle polemiche

Dopo il dibattito che ha suscitato la notizia, abbiamo chiesto direttamente al consigliere di spiegarci il bisogno di aprire un love parking in città

di Dorotea Lo Greco

La definiscono “Love Parking Mania” e sempre più città italiane chiedono di aderire, o altre, come Napoli, sono quasi pronte. Il parcheggio dell’amore ha suscitato, sin da subito, chiacchere ed intense discussioni, ma i pro gridano alla sicurezza delle coppiette e alla rivalutazione di zone degradate delle città. MilanoRoma, Bari, Palermo e persino Bolzano hanno lanciato un’iniziativa “Firma un appello per il Love Parking“. La città di Catania ha risposto tramite l’innovativa- e curiosa -proposta del giovane consigliere della III Municipalità, Giovanni La MagnaDopo il dibattito che ha suscitato la notizia, abbiamo chiesto direttamente al consigliere di spiegarci il bisogno di aprire un love parking in città. E soprattutto quali zone della città sarebbero direttamente interessate?

“Questa iniziativa ha avuto una risonanza pazzesca– spiega La Magna – Anche i giornali non siciliani ne hanno parlato. Sono consigliere di quartiere e un tema sul quale ho sempre puntato l’attenzione, è quello della “sicurezza”: è vero che la zona in questione è una delle migliori della città, ma abbiamo assistito ad avvenimenti, quali ad esempio,lo sfondamento delle vetrine dei migliori negozi, al quale abbiamo fatto seguire la richiesta di intervento da parte dell’esercito nella zona, che ci ha dimostrato come non siamo esenti”.

E’ stata fatta un’attenta ricerca, anche per capire come questa iniziativa è stata affrontata nel resto d’Italia. Si è pensato, innanzitutto, alla Via dei Salesiani, perché all’inizio c’è una discarica e poi un’area abbandonata da tempo; si parla da 15/20 anni di realizzare uno spazio verde, previsto anche dal piano regolatore, ma di fondi Fas non se n’è mai avuta traccia“, precisa La Magna, specificando che nei progetti mai realizzati, c’era quello di creare una bretella di collegamento tra via Torino e via dei Salesiani.

Anche nella parte che unisce quest’ultima a via Vagliasindi bassa, alle spalle della Scuola Lombardo Radice, la situazione non è diversa visto che l’ex campo di basket è sempre stato meta delle coppiette con risultati alquanto negativi, in primis relativamente alla “pulizia”, considerato ciò che resta dopo.

Non c’entra nulla con il sesso e la prostituzione: il nostro obiettivo è stato quello di accendere i riflettori su una parte della città che potrebbe divenire un fiore all’occhiello. Si tratta di una iniziativa che comporterebbe introiti al Comune e zero costi. Si pagherebbe una cifra simbolica-dai 5 ai 10 euro all’ora circa- ad un custode – ovviando al problema dei maniaci o guardoni- e si accederebbe ad un box nel quale la coppietta godrebbe di assoluta sicurezza e privacy”.

Ma i residenti cosa ne pensano? E chi chiede, invece, un altro genere di iniziative più “urgenti” quali, ad esempio, la riduzione dell’Imu o la presenza di grosse buche per strada?

“Ho parlato con moltissimi residenti- risponde La Magna – e l’opinione a riguardo cambia in base all’età: i più giovani sono entusiasti, i più grandi, invece, vedono la cosa con un po’ più di diffidenza. E’ ovvio che la mentalità e la cultura locale influiscono, però se si guarda all’obiettivo finale, la prospettiva cambia. Quanto alla questione IMU, io sono un consigliere di quartiere, non è dunque di mia competenza, anche se, con un gruppo di commercianti stiamo scrivendo una lettera al Comune chiedendo la riduzione di questa tassa, visto che siamo la 7^città in Italia che paga una quota molto alta-2.000 euro al mese per 100 metriquadrati. Relativamente al discorso sulle buche per strada, è vero che ce ne sono parecchie, ma l’iniziativa lanciata dall’Amministrazione comunale che prevede prima la segnalazione da parte dei residenti e dopo l’attivazione per rattoppare le buche, è ottima, anche se ne occorrerà di tempo.

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San Berillo (CT): tra topi e degrado, in difesa arriva il GAR

San Berillo: tra topi e degrado, in difesa arriva il GAR


Domenica pomeriggio il GAR, Gruppo Azione Risveglio, ha realizzato   un’ironica processione nel quartiere di San Berillo per sostenere i diritti dei cittadini della zona abbandonati dalle istituzioni

Domenica 18 marzo è tornato in azione il GARGruppo Azione Risveglio, insieme al teatro Coppola per una processione dedicata ad un fantomatico Sun Berillo, protettore degli artisti senza fondi e degli abitanti del vecchio quartiere “omonimo” di Catania.

Abbiamo ironicamente trasformato San Berillo in Sun Berillo. Nella nostra processione ci votiamo ad un birillo di carta pesta dove alla fine i fedeli lanciano le palle da bowling trasformando il presunto Santo in decollato – ha dichiarato Salvo Grillo portavoce del GAR – la manifestazione è la trasposizione di un’icona religiosa, patrona di gente che non sa più a che santo votarsi”.

La processione vuole richiamare le istituzioni al dovere e spingerli a risanare al più presto i luoghi del quartiere “martoriato” di San Berillo.

Il 17 marzo sono scaduti i termini per il deposito degli atti dell’architetto Fuxas per il risanamento del Corso dei Martiri dove , in questo momento, ci sono delle vere e proprie favelas e i bambini giocano tra le colonie di topi – ha continuato l’avvocato Grillo – Il GAR chiede al Sindaco se gli atti necessari al risanamento sono stati presentati e protocollati nei termini ormai scaduti di cui alla transazione del 17 novembre scorso innanzi al TAR di Catania”.

Il particolare evento è iniziato alle ore 16 in Piazza Duca di Genova, ed ha seguito un percorso segnato da “stazioni ” dove è stata raccontata la storia del quartiere. Nella prima tappa Domenico Trischitta autore del libro “Una Raggiante Catania” ha letto alcuni suoi brani.

Durante la seconda stazione in Piazza Teatro Massimo, Cosimo Coltraro e Alice Ferlito hanno letto pezzi tratti da “Il quartiere cancellato dalle ruspe” di Salvo Grillo. Nella terza stazione in Via Ciancio angolo Via Pistone è stata realizzata la performance “San Birillo decollato da strike” : incontro tra birilli colorati e l’ironica icona in carta pesta realizzata da Andrea Salomon, Valeria Cariglia, Emanuele Poki e Luca Prete. Infine, la quarta stazione ha visto l’installazione del grande “NO” rosso, simbolo di diversi eventi del GAR, lungo Corso dei Martiri davanti la favela catanese.

Un “No” che vuole richiamare le istituzioni alla tutela dell’igiene pubblica e della dignità umana.

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Tavola rotonda “Quale riforma per il Servizio Civile Nazionale: proposte a confronto”

Si svolgerà martedì 20 Marzo p.v. alle ore 15,00 nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in Via di Santa Maria in Via, n. 37 la tavola rotonda promossa dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione con delega al Servizio Civile Prof. Andrea Riccardi, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

Un incontro al quale interverranno il Sen. Carlo Giovanardi, l’On. Erica Rivolta, l’On. Marina Sereni,Lorena Rambaudi Coordinatrice della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, Licio Palazzini Presidente della Consulta nazionale per il servizio civile e Silvia Conforti rappresentante nazionale dei volontari in servizio civile.

La tavola rotonda, coordinata dal giornalista Luca Liverani, vuole essere l’occasione per un confronto aperto sulla possibile revisione dell’istituto del Servizio civile, per il quale nel corso dell’attuale legislatura sono state depositate numerose proposte di legge di riordino della materia.

Un appuntamento per porre le basi sull’avvio di un proficuo dialogo su un tema così importante per l’educazione e la formazione dei nostri giovani, che in circa 300.000 hanno “scelto” di vivere la straordinaria esperienza di svolgere il Servizio civile.

Sarà presente il nuovo Capo dell’UNSC Dott. Federico Fauttilli.

La partecipazione per motivi organizzativi è ad inviti.

La tavola rotonda verrà trasmessa in streaming dalle ore 15,00 sui siti: www.governo.it –www.serviziocivile.gov.it

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Per saperne di più

  • Ufficio Nazionale per il Servizio Civile

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FRU&FRU contest 2012

Scritto da  Maria Di Gregorio

  Riparte il Festival delle Radio Universitarie : la tre giorni organizzata da RadUni e da Radio Eco ricca di eventi, concerti e seminari. Il FRU 2012 si svolgerà a Pisa dal 3 al 5 maggio 2012 e avrà come tema dominante la sostenibilità non solo ambientale.

FRU CONTEST

Nell’ambito della rassegna si apre il FRU CONTEST 2012 un concorso musicale dedicato a musicisti e band emergenti : potranno partecipare, gratuitamente, tutti gli artisti e gruppi che si iscriveranno al portale www.ustation.it. attraverso il quale sarà possile uploadare il proprio elaborato ORIGINALE (no cover) e documenti, immagini che lo integrino (se previsti).

I candidati potranno presentare richiesta di partecipazione fino all’ 11 aprile 2012.

Accederanno alla finale ,che avrà luogo giovedì 3 maggio a Pisa, il brano che avrà ottenuto più voti sul web e altri quattro pezzi scelti dalla giuria.

I cinque finalisti godranno (oltre che della soddisfazione) del rimborso delle spese del viaggio e alloggio.

Maria Di Gregorio

Maria Di Gregorio

Facoltà : Farmacia
Corso: Farmacia
Anno : terzo rip.
Ruolo: Autrice e publisher

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Postepay più sicura dal 31 Marzo. Spider Unict: la migliore alternativa?

Scritto da  Antonio Percolla

Postepay più sicura dal 31 Marzo. Spider Unict: la migliore alternativa?Foto: Maria Di Gregorio

 Il portafogli di uno studente universitario può rivelare mille sorprese. Difficile aspettarsi parecchie banconote, più probabile invece trovare una gran quantità di carte: la tessera della palestra, la carta sconti per il cinema, per le librerie, pub e chi più ne ha più ne metta. Se nel vostro portafogli fa cupolino la giallaPostepay, forse è il caso che corriate a segnare in rosso una data nella vostra agenda.

E’ stato posticipato al 31 marzo 2012 il termine ultimo per  attivare il nuovo sistema di Sicurezza web Postepay.  Il funzionamento prevede l’invio di un SMS contenente un codice da utilizzare per completare le operazioni online. Il sistema quindi contribuisce a dare un maggior livello di sicurezza, spesso considerato vero e proprio tallone d’achille della famosa carta di credito ricaricabile.

Sarà quindi necessario recarsi presso un ufficio postale per associare il proprio numero di cellulare e abilitare il nuovo servizio sul sito di Poste italiane accedendo con le proprie credenziali. In caso contrario non potranno più essere usati i servizi offerti dal portale per lericariche – comprese quelle della carta stessa –  e per i pagamenti dei bollettini.

E se nel vostro portafogli è rimasto uno spazio libero, vi segnaliamo la  MPS Spider Unict, la carta di credito prepagata messa a disposizione dal nostro Ateneo in convienzione con la Montepaschi di Siena. La carta, appartente al circuito Visa Electron, costituisce un ottima soluzione  per pagare le tasse universitarie o per ricevere gli accrediti (borse di studio, collaborazioni part-time ecc) dall’Ateneo di Catania senza doversi necessariamente recare in banca. I costi di gestione? Irrisori.  Ah, se anche la seconda rata delle tasse universitarie fossero così…

Antonio Percolla

Facoltà : Lettere e filosofia

Corso: Lettere moderne
Anno : terzo
Ruolo: Autore

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La Nave delle Spose: un viaggio dentro l’anima della Donna – novità teatrale prodotta dal Teatro Stabile di Catania

La Nave delle Spose - Foto Antonio ParrinelloVi segnaliamo una novità teatrale prodotta dal Teatro Stabile di Catania che s’ispira alla vicenda della storia dei matrimoni celebrati per procura e vede protagoniste donne siciliane che si imbarcano per il Nuovo Continente su quella che viene chiamata “La Nave delle Spose”, appunto perché trasporta le donne che si sposano per procura. Una storia narrata che scava il profondo dell’anima delle donne in un viaggio di speranza verso destinazioni ignote e lontane.

La narrazione ruota intorno ad un gruppo di otto donne.
Rosa ha 12 anni, è venuta da un paese dell’entroterra siciliano. Quando le è arrivato dall’America il pacco del promesso sposo, con dentro il vestito per maritarsi, non aveva ancora il ciclo mestruale. Sogna un matrimonio romantico, e scoprirà, imbarcata a forza, che sotto quel vestito si cela un sacrificio.
Maria, la sordomuta, è stata scelta per la dote del silenzio. Ha 16 anni, porta due grandi pietre nelle tasche, il solo mezzo per comunicare con gli altri.
Iolanda è una trentenne che sta fuggendo da un marito mafioso.
Santina è una sorta di barbona pazza.
Giulia detta July, è una ventenne aristocratica siciliana, figlia di un astronomo taorminese.
Gina è un’orfana, una trovatella della ruota, cresciuta in un convento di suore.
Emma è una prostituta alle dipendenze di una tenutaria palermitana.
La Maga delle Spezie è infine una divinità protettrice della nave, una sorta di Lare, che accompagna i viaggiatori attraverso la via della riflessione spirituale.

«In questo viaggio – evidenziano le autrici Lucia Sardo ed Elvira Fusto – si compie e si consuma una metafora: è il percorso di trasformazione e speranza di un’anima femminile, proiettata al futuro per lasciare il passato, ma con la consapevole certezza di un salto nel buio. È questo che fa grandi quelle otto donne, che le rende moderne eroine che lottano per l’ennesima emancipazione».

Un viaggio dentro l’anima della Donna. Racconto emblematico di un inestinguibile processo di emancipazione. Questo vuole essere La Nave delle Spose, inedito progetto drammaturgico – firmato a quattro mani da Lucia Sardo ed Elvira Fusto – che prende le mosse dalla vicenda storica delle (mal)maritate oltreoceano per procura: paradigma di un’ancestrale sottomissione femminile che sfocia il più delle volte in illusioni-disillusioni, se non soprusi, sopraffazione, inganni.

Lo spettacolo teatrale è inserito nell’ambito del cartellone 2011-2012, che il direttore Giuseppe Dipasquale ha interamente dedicato all’universo femminile e perciò intitolato “Donne. L’altra metà del cielo”. La programmazione debutterà l’8 marzo, festa della donna, alla sala Verga, dove si protrarrà fino al 30 marzo.

È lo stesso Dipasquale a firmare regia e impianto scenico di un allestimento di grande formato, che prevede i costumi di Marella Ferrera, le musiche di Mario Incudine, i movimenti coreografici di Donatella Capraro, le luci di Franco Buzzanca. Interpreti principali ancora Lucia Sardo e Miko Magistro, autentici beniamini del pubblico, affiancati da un folto cast che annovera Ornella Brunetto, Annalisa Canfora, Giada Colonna, Valeria Sara Costantin, Enzo Gambino, Rosario Minardi, Federica Sandrini, Luana Toscano, e ancora Lucia Fossi, Luca Iacono, Marina La Placa, Liliana Lo Furno, Alberto Mica, Viviana Militello, Nicola Notaro, Ramona Polizzi, Lucia Portale, Francesco Russo, Clio Scirà Saccà, Giorgia Sunseri, Irene Tetto.

«L’idea di un lavoro che potesse farmi raccontare un percorso dell’emigrazione dell’animo femminile – sottolinea Giuseppe Dipasquale – mi ha subito entusiasmato. Una deportazione di donne, a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta, dalla Sicilia all’America in una nave della speranza, così come avviene oggi per gli immigrati (soprattutto clandestini) dei paesi del Sud del mondo, costituisce un vulnus che la nostra cultura, il nostro senso della democrazia non ha ancora saputo risolvere nel profondo: né attraverso la legislazione, né, cosa più grave, attraverso i comportamenti. Questo spettacolo agisce in una forma nuova di raccontare, attraverso le parole di Lucia Sardo ed Elvira Fusto, fortemente con la musica di Mario Incudine come con i costumi di Marella Ferrera, e disperatamente con i movimenti di Donatella Capraro. Collaboratori cui ho chiesto di vedere e condividere questa idea: entrare nelle pieghe di una speranza collettiva della donna che ad ogni nuova occasione sa ripartire per alimentare una nuova speranza di emancipazione. Tale sforzo responsabilizza soprattutto, ma non solo, noi uomini e ci consegna giornalmente la domanda se ad oggi abbiamo corrisposto o meno a questa necessaria speranza».

LA NAVE DELLE SPOSE
di Lucia Sardo ed Elvira Fusto
impianto scenico e regia Giuseppe Dipasquale
costumi Marella Ferrera
musiche Mario Incudine
movimenti coreografici Donatella Capraro
luci Franco Buzzanca
con Lucia Sardo, Miko Magistro
Ornella Brunetto, Annalisa Canfora, Giada Colonna, Valeria Sara Costantin,
Enzo Gambino, Rosario Minardi, Federica Sandrini, Luana Toscano
e con Lucia Fossi, Luca Iacono, Marina La Placa, Liliana Lo Furno, Alberto Mica,
Viviana Militello, Nicola Notaro, Ramona Polizzi, Lucia Portale, Francesco Russo,
Clio Scirà Saccà, Giorgia Sunseri, Irene Tetto
Teatro Verga, dall’8 a 30 marzo 2012

CALENDARIO RAPPRESENTAZIONI

Data Ora Turno
giovedi 8 marzo 20.45 T. Prime
venerdi 9 marzo 20.45 T. B/4
sabato 10 marzo 17.00 T. AZ/diurna
sabato 10 marzo 20.45 T. B/3
domenica 11 marzo 17.30 T. D/1
lunedi 12 marzo Riposo
martedi 13 marzo 9.30 Scuole
mercoledi 14 marzo 20.45 T. AZ/1
giovedi 15 marzo 20.45 T. AZ/2
venerdi 16 marzo 9.30 Scuole
sabato 17 marzo 17.00 T. AZ/c.c.pom.
sabato 17 marzo 20.45 T. AZ/3
domenica 18 marzo 17.30 T. D/2
lunedi 19 marzo Riposo
martedi 20 marzo 20.45 T. AZ/4
mercoledi 21 marzo 20.45 T. AZ/5
giovedi 22 marzo 20.45 T. AZ/6
venerdi 23 marzo 20.45 T. Lions
sabato 24 marzo 17.00 T. AZ/fer. pom.
sabato 24 marzo 20.45 T. AZ/8
domenica 25 marzo 17.30 T. D/3
lunedi 26 marzo Riposo
martedi 27 marzo 20.45 T. AZ/7
mercoledi 28 marzo 17.15 T. AZ/pom. 1
giovedi 29 marzo 17.15 T. AZ/pom. 2
venerdi 30 marzo 18.00 T. AZ/ven. fam
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Università di Catania: tasse alle stelle per gli studenti

Il costo sta diventando insostenibile per tutti, ma i piani alti se ne fregano

Forse studiare alla Bocconi adesso costa meno che farlo all’Università di Catania: in questi giorni gli studenti etnei si sono ritrovati sui propri account del Portale Studenti del sito http://www.unict.it la seconda e la terza rata da pagare; la prima entro il 31 di marzo e la seconda entro il 31 di maggio. Arrivano i cosiddetti MAV e chi ha già controllato la cifra da pagare è caduto dalla sedia, qualora non fosse già in piedi.

Già, perchè l’aumento è stato fortissimo, circa il 38% rispetto agli anni passati. Chi non ha nulla o quasi da dichiarare si ritrova un massimo di 120 euro da pagare entro maggio, ma i dolori arrivano per chi ha un reddito medio, quello percepito da un medio impiegato-padre di famiglia. Lì la situazione diventa insostenibile… il suddetto genitore si troverà a pagare entro maggio circa una mensilità del suo stipendio.

Ecco il prospetto delle tasse, reddito per reddito, nelle 29 fasce stabilite secondo il regolamento del 2010/2011:

Guardate e dite se non è vero che ormai ci si trova al paradosso… Come si fa a trovare tutti questi soldi?

Per di più il prossimo 22 marzo ci sarà una consultazione pubblica sul sito del Ministero dell’Istruzione sulla “eliminazione del valore legale della laurea”. Rimane da buttare tutto alle ortiche… perchè se la laurea non dovesse avere più un valore legale, tutti gli studenti si ritroveranno a studiare e a pagare per un qualcosa che non ha motivo più d’esistere e che avrà meno peso di quello avuto fino ad oggi per gli scopi lavorativi.

Ma stiamo scherzando o cosa? Cioè si pagano tasse con una cifra esorbitante per avere un pezzo di carta che rasenta l’hobby? Ma si può sostenere tutto questo?

Senza parlare poi della preparazione e dei servizi agli studenti, i siti di facoltà sono inaffidabili, i professori introvabili anche ai ricevimenti, se desideri avere informazioni devi fare da spola per un’ora da un ufficio ad un altro, le date degli esami non si sa dove si trovano. E non è tutto! Se sei fortunato a prenotarti e trovi l’aula dove il professore tiene l’esame, ti ritrovi a doverlo sostenere in spazi angusti, pieni zeppi di altri tuoi colleghi. Per non parlare delle strutture: spesso inadeguate e mancanti del necessario per il minimo apprendimento. Bar? Mense? Piccole e costosissime anche per chi possiede il tesserino emanato dall’amministrazione dell’Università stessa. Laboratori??? Dove??

E chi fa parte ancora di uno dei vecchi ordinamenti? Bè… se vuoi trovare informazioni per questi “vetusti” corsi, almeno ormai così li chimano i prof, prima vai a Lourdes, poi se ne parla.

Lavika Web Magazine Notizie

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FamaLab, arriva il talent show per divulgatori: la scienza spiegata in 3 minuti

Spiegare un argomento scientifico in tre minuti, ne sareste capaci? Se la risposta è affermativa sappiate che esiste il talent show che fa per voi: si chiama FameLab  ed è un talent show scientifico promosso in diversi Paesi dal British Council, che quest’anno sbarca per la prima volta in Italiacon selezioni locali e finale nazionale.

Niente presentazioni video o aiuti scenografici, solo la voce, le mani e al più un oggetto che si possa tenere in tasca: è tutto quello che gli aspiranti comunicatori della scienzapossono utilizzare per spiegare un argomento legato alla ricerca scientifica ad un pubblico adulto generico. E come in ogni talent show che si rispetti, anche FameLab avrà la sua giuria di esperti provenienti dal mondo della scienza e della comunicazione.

Grazie alla collaborazione con quattro realtà italiane attive nel campo della comunicazione della scienza,ovvero il Museo delle Scienze di Trento, Formicablu a Bologna, il Perugia Science Fest e la Città della Scienza di Napoli, il contest prevede si articolerà in quattro selezioni locali che avranno luogo tra il 25 e il 31 marzo nelle città di Trento, Bologna, Perugia e Napoli e una finale nazionale che si svolgerà a Perugia il 4 maggio 2012.

La partecipazione è aperta a studenti universitari, ricercatori, docenti e persone che lavorano nella ricerca nel settore privato (per informazioni consultate il sito di FameLab Italia). Sono esclusi invece addetti stampa, artisti e performer specializzati in argomenti scientifici, giornalisti, addetti di musei e centri scientifici che lavorano a contatto con il pubblico nonché persone attive nel campo delle scienze sociali.

Ma la competizione non si concluderà in Italia: il comunicatore che sarà ritenuto più efficace nel corso della finale umbra avrà la possibilità  di confrontarsi con i vincitori della contest in altri 19 Paesi del mondo in occasione della finale internazionale che si svolgerà a giugno durante il Cheltenham Science Festival, nel Regno Unito, e che sarà trasmessa in diretta sul web.

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Rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani