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Concorso “Mutarte 2012”

Le iscrizioni saranno ritenute valide entro il 15 luglio 2012.

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Il concorso MutArte è un evento ideato dall’Associazione Mutazione. Si propone come mezzo di promozione culturale, artistica e sociale, per creare, nello spazio pubblico del comune di Rofrano, un’occasione d’avvicinamento all’arte contemporanea, e al contempo una vetrina di promozione ed un momento formativo per i giovani creativi partecipanti.
L’Associazione Mutazione, in occasione della terza edizione di Mutarte, bandisce un concorso di arte contemporanea.
Il presente bando ha lo scopo di dare vita ad una manifestazione che valorizzi giovani talenti e che costituisca un momento d’attenzione per coloro che hanno già ottenuto una qualche visibilità. Si vuole sottolineare l’importanza dell’avvicinamento all’arte contemporanea e la possibilità di valorizzare la piccola location espositiva di Rofrano attraverso queste opere.

Gli artisti selezionati potranno essere invitati a partecipare ad eventuali momenti formativi, workshop, dibattiti e/o iniziative parallele, che si terranno in occasione della rassegna.Le iscrizioni saranno ritenute valide entro il 15 luglio 2012.

I candidati selezionati si aggiudicheranno il diritto di partecipare al concorso e quindi avranno la possibilità di esporre pubblicamente la propria opera. A ciascun partecipante sarà garantita la stessa visibilità. I partecipanti inoltre concorreranno alla vincita di un premio in denaro.

premio: 500 euro

Potranno partecipare al concorso Mutarte tutti i creativi, singolarmente o in gruppo, dai 18 ai 40 anni d’età, senza limiti di nazionalità. I candidati dovranno compilare l’apposita domanda in ogni sua parte e dichiarare sotto la propria responsabilità, di:

a) avere compiuto la maggiore età; in caso di gruppi il limite di età deve essere rispettato da tutti i componenti;

b) di conoscere ed accettare senza alcuna riserva la disciplina di partecipazione e di svolgimento della manifestazione contenuta nel presente bando;

c) di autorizzare l’Associazione Mutazione al trattamento dei propri dati personali esclusivamente per evadere la richiesta di partecipazione al presente bando di selezione.

Ai sensi dell’art.7, D.Lgs 196/2003 sarà possibile chiedere la cancellazione dai propri dati scrivendo a: Associazione Mutazione, piazza Cammarano n 3 , 84070 Rofrano (SA).

La quota di partecipazione al concorso è di 35 euro.

Non saranno perentoriamente ammessi al concorso i candidati non in regola con il pagamento della quota di iscrizione alla data 31 luglio.

In caso di mancata partecipazione da parte del candidato ammesso al concorso per motivi personali non vi è diritto di alcun rimborso della quota di iscrizione eventualmente già versata.

Art 6.1.1 – Titoli preferenziali

Costituisce titolo preferenziale:

a) essere studente;

b) possedere un’età non superiore ai 40 anni;

c) essere iscritto ad istituti artistici o accademie;

d) proporre lavori originali e di particolare creatività, che abbiano attinenza col tema annuale del concorso (vedi art.3).

Art. 6.2 – Domanda di partecipazione

Per l’ammissione alla partecipazione al concorso Mutarte 2012, i candidati dovranno inviare i seguenti documenti:

a)Domanda di partecipazione, compilata utilizzando il modulo scaricabile dal sito internet. La domanda va compilata in ogni sua parte e sottoscritta dal candidato, in caso di partecipazione in gruppo va sottoscritta da tutti i componenti dello stesso;

b) Copia valida del documento di identità del candidato fronte retro.

c) Elaborato scritto o grafico del progetto dell’opera, o delle opere, con cui s’intende partecipare, in formato A4 massimo di 6 pagine, con immagini (schizzi, foto, disegni etc.), indicazioni bibliografiche da cui si è tratta ispirazione (qualora siano state fatte delle ricerche per ultimare l’opera) ed indicazioni precise delle misure; nel caso di videoarte è necessario inoltrare anche il cd del video o della performance che si intende proporre.

d) Breve biografia del candidato con indicazione delle esperienze più significative.

e) Copia della ricevuta del pagamento per la quota di iscrizione. Il pagamento dovrà intendersi quale libera donazione a sostegno del concorso stesso e potrà essere effettuato tramite bonifico bancario

Tale documentazione andrà spedita entro e non oltre il 15 luglio alla mail mutarte.mutazione@gmail.com

oppure:

Associazione Mutazione piazza Cammarano n. 3, 84070 Rofrano SA, tramite

servizio postale. Si consiglia l’utilizzo del servizio di ricevuta di spedizione e/o consegna. L’Associazione Mutazione non si assume la responsabilità di domande spedite tramite posta prioritaria ordinaria, in caso di mancata ricezione della documentazione.

Il candidato potrà proporre il progetto di un’opera di scultura, disegno, pittura, fotografia, video, performance, installazioni, etc.

Consulta il sito 

Informazioni:
348/7905270
assomutazione@gmail.com
mutarte.mutazione@gmail.com

 

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A Catania con il pizzo, chiudiamo tutti Lo spot degli studenti, senza le istituzioni

Di Claudia Campese |

Cinque ragazzi, dell’Accademia di Belle arti e di Informatica, e due docenti. E’ il gruppo che ha creato la campagna pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini al tema dell’estorsione. Nicolò Volanti, uno dei giovani direttori artistici: «Un problema comune a tutti e non solo ai commercianti come spesso si pensa». Ma dalla Regione, intanto, nessuna risposta è mai arrivata riguardo alla loro partecipazione a un apposito bando

Una saracinesca che si chiude. Non all’ingresso di una bottega ma sulla porta o la finestra di una qualunque casa di un qualunque catanese. Perché Con il pizzo, chiudiamo tutti. E’ l’idea di un gruppo di giovani studenti che – in poco più di due mesi e con risorse zero – ha realizzato unacampagna pubblicitaria a scopo sociale per sensibilizzare i cittadini al tema del racket. «Un problema comune a tutti e non solo ai commercianti come spesso si pensa – spiega Nicolò Volanti21 anni, uno dei giovani direttori artistici – Il pizzo, anche se non lo vediamo, lo viviamo». Un’idea nata da un bando della Regione siciliana ma poi portata avanti «solo con la volontà», considerato il disinteresse dell’istituzione. A collaborare con i ragazzi, invece, l’associazioneAddiopizzo Catania che ha subito dato il suo patrocinio. «Ci ha fatto molto piacere che la proposta sia venuta da loro – spiega Totò Grosso, presidente dell’associazione – Significa che molti ragazzi non vanno più stimolati, ma stimolano a loro volta».


Le due versioni del cartellone create per la campagna

L’iniziativa viene da due docenti dell’Accademia di Belle arti etneaGiovanni Gallo e Gianni Latino. Lo spunto è stato proprio un bando regionale con dei fondi stanziati nel 2011 per progetti di sensibilizzazione sui temi dell’estorsione e il pizzo.
Eppure i ragazzi non si sono fatti scoraggiare. E, dopo Natale, hanno iniziato il loro lavoro. «E’ stato anche un modo per mettere in pratica i nostri studi e testare le nostre competenze», spiega Nicolò. Ma con una finalità sociale. «Perché la mia terra per me è irrinunciabile. Problemi come il pizzo sono un dolore concreto, niente di romantico». Le prime riunioni sono state a caccia di un’idea nuova. «Ci siamo chiesti: cosa possiamo dire di nuovo? Dove e per chi è stata la risposta – spiega – Non pretendiamo di dire alle persone come risolvere un problema che è tanto più grande di noi. Ma vorremmo far arrivare il messaggio che il pizzo è un problema di tutti». A pagarne le conseguenze sono infatti i cittadini, che subiscono disserviziinquinamento e sovrapprezzi. «Se un edificio crolla dopo due giorni – Nicolò fa un esempio – è perché si è usato del cemento scadente». Imposto da ditte controllate dalla criminalità e spesso vincitrici di appalti truccati.Presentato il progetto, però, dall’ente non è mai arrivata nessuna risposta. «Ho telefonato disperatamente e mandato email a decine di funzionari», spiega Gallo, ma senza mai ricevere nessuna comunicazione.

«Abbiamo avuto la sensazione di essere stati lasciati soli. Ci abbiamo messo passione e tempo, una cosa non scontata per degli studenti – racconta Nicolò – e invece abbiamo visto solo disinteresse. Sarebbe bastata una telefonata, anche solo per dire che il progetto faceva schifo».
Il video-spot in 3dCosì il progetto inizia a prendere forma, sotto la direzione artistica di Nicolò Volanti e Mirko Santangelo. Ci sono le foto di Samir Kharrat – che ne ha anche curato la postproduzione – usate per creare possibili cartelloni per l’affissione e volantini. E il video in 3d di Massimiliano D’Angelo e Filippo Licciardello, studenti del dipartimento di Informatica, già pubblicato sul canale Youtube dell’iniziativa e che verrà proposto alle tv locali. «La scelta del 3d non è stata casuale – spiega Nicolò – I personaggi che chiudono le saracinesche non sono caratterizzati fisicamente. Non hanno lineamenti né età, sappiamo solo se sono uomini o donne. Un modo per evitare gli stereotipi e far passare il messaggio che il pizzo riguarda tutti». Infine ci sono gli unici pizzini che ci piace condividere, come li hanno rinominati i creatori, piccole immagini dallo slogan immediato da condividere sui social network.


Gli unici pizzini che ci piace condividere

Perché la campagna al momento è visionabile solo on line e partirà ufficialmente i primi giorni di marzo. La risposta però è già positiva. «Due imprenditori palermitani vogliono contribuire all’iniziativa raccontando la loro storia – dice il direttore artistico – mentre un Comune toscano e ilmovimento Poliziotti hanno condiviso la nostra idea su Facebook». Lo stesso è possibile fare suTwitter. Gli studenti si stanno poi organizzando per stampare a proprie spese dei volantini da distribuire ai cittadini catanesi, insieme ai ragazzi di Addiopizzo e a chiunque volesse dare una mano. I fondi, se solo fossero mai arrivati, sarebbero serviti per far uscire la campagna dalla Rete e portarla sulle strade e in tv. Ma dove la Regione ha mostrato scarsa sensibilità potrebbe intervenire il Comune di Catania, cedendo ai ragazzi, in modo gratuito e per un periodo di tempo anche breve, uno spazio per l’affissione di un cartellone pubblicitario. Richiesta che verrà avanzata nei prossimi giorni. «Il nostro obiettivo comunque non è raggiungere il numero più alto di persone possibile – conclude Nicolò – Ma creare una coscienza comune».

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Concorso “S.Agata e la Tradizione: sapori e visioni della nostra terra”

Concorso  “S.Agata e la Tradizione: sapori e visioni della nostra terra”

Quando: Da Domenica, 29 Gennaio, 2012 a Sabato, 11 Febbraio, 2012 Alle: 19:00

Dove: Herborarium museum museo dell’erboristeria – Via Crociferi, 14, 95124 Catania

L’Associazione Culturale Artea in collaborazione con
il Museo dell’ Erboristeria

Presentano:

Il I Concorso
“S.Agata e la Tradizione: sapori e visioni della nostra terra”

Mostra espositiva delle opere in concorso (pittura e fotografia) e degustazione di dolci tipici di S. Agata
dal 29 gennaio all’11 febbraio 2012
presso la sede del Museo dell’ Erboristeria in via Crociferi n. 16, Catania

Inaugurazione domenica 29 gennaio alle ore 19
Premiazione sabato 11 febbraio ore 19

La Mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 21:00 (escluso il lunedi’ pom.)

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Per info e adesioni : info.artea@gmail.com
www.associazioneartea.com

Scarica Bando del I Concorso

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