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Da Milano per ripulire il Palazzo di cemento «Aiutiamo il centro Talità Kum e Librino»

Sono venuti in quaranta dal capoluogo lombardo, giovani e con un obiettivo: ripulire l’enorme edificio, sgomberato un anno fa, simbolo del degrado della periferia catanese. Ancora disseminato di ogni genere d’immondizia e piazza preferita per lo spaccio. «Lo puliamo per dimostrare che qui non si sta solo ad aspettare le istituzioni per fare qualcosa» spiega Giuliana Gianino, direttrice del centro Caritas che ha organizzato l’iniziativa.Guarda le foto

«Qui ci ricorda Quarto Oggiaro, a Milano. Spesso si pensa non ci sia più nulla da fare in questi posti, ma questa bellissima esperienza ci dice che non c’è nessun karma negativo, nessun destino segnato se si lavora sodo».

«Dopo lo sgombero degli abitanti sono state lasciate tonnellate di rifiuti nel palazzo. Dovevamo fare qualcosa, andava ripulito. Anche per dare un segno, per far capire che qui non si aspettano le istituzioni, ma ci si dà da fare» spiega Giuliana Gianino che del centro Talità Kum è la fondatrice e direttrice.

Guardando la quantità di spazzatura accumulata in poche ore, questa giornata, più che un segno, è un cambiamento concreto. Anche perché, insieme ai volontari, ci sono gli operai del Comune di Catania. «Chiamati per tempo – precisa Giuliana – Abbiamo organizzato tutto con le relative autorizzazioni». Ma le zappe, le vanghe, le carriole e i rastrelli sono tutti degli abitanti del condominio accanto, quello di viale Moncada 2 dove ha sede il Talità Kum.  Read the rest of this entry »

 

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Emergenza abitativa, al via la raccolta fondi I volontari: «Sosteniamo chi è in difficoltà»

Di Desirée Miranda |

È partita la raccolta fondi per aiutare chiunque si trovi in emergenza abitativa a Catania. Un’operazione che punta sul volontariato e sulla benevolenza dei catanesi e che verrà coordinata dal Comune di Catania, ma soprattutto dal Centro servizi volontariato etneo

csve interna

Una raccolta fondi per fare fronte all’emergenza abitativa che sempre più colpisce catanesi e non. È questa l’iniziativa presentata questa mattina dal Centro servizi volontariato etneo. Un’operazione avviata dal comune di Catania, ma che sarà gestita del Centro di volontari della provincia «perché tutto sia trasparente», afferma il presidente del centro Santo Carnazzo. È stato quindi aperto un conto corrente bancario che «come da accordo con la banca, non prevede nessuna spesa perché tutti i soldi vadano a chi ne ha bisogno», sostiene Carnazzo che sottolinea come l’emergenza abitativa sia solo «la punta di un iceberg di tutti i problemi con cui si devono scontrare le famiglie oggi». Ad essere in difficoltà, infatti, sono in tanti, sia stranieri che italiani, quindi l’obiettivo è aiutarne il più possibile. Read the rest of this entry »

 

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Catania: “Smart Citieis”: aggiudicato il finanziamento di due importanti progetti

Nell’ambito dell’avviso “Smart Cities” del MIUR, che premia i migliori progetti di innovazione tecnologica, risultano approvati due progetti di ricerca che potranno essere attivati e sperimentati presso il Comune di Catania

 Catania città capofila nell’innovazione tecnologica applicata alle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito dell’avviso “Smart Cities” del MIUR, che premia i migliori progetti di innovazione tecnologica attraverso i quali conseguire reale sviluppo in Italia, recentemente presentati dal Ministro Profumo, risultano approvati due progetti di ricerca che potranno essere attivati e sperimentati presso il Comune di Catania.
Nel complesso i finanziamenti destinati al capoluogo etneo ammontano a 38 milioni di euro, tutti riguardanti l’hi tech, settore strategico per il distretto industriale etneo che vanta un’importante tradizione in segmento di mercato in cui operano professionisti di qualità. Il Comune di Catania ha fatto da soggetto attore e promotore delle iniziative, rendendosi attrattivo verso le aziende, le Università, gli enti di ricerca in modo da Read the rest of this entry »
 

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A Catania corso per guardie zoofile

guardie zoologicheAVVISO
1° corso per guardie zoofile patrocinato dal Comune di Catania – Assessorato alla Sanita’ organizzato  lida e  wwf

Il corso e’ a numero chiuso, n.6 incontri per un totale di 36 ore, previsto esame finale.

L’iscrizone scade il 05/06/2012

La sede del corso sara’ a Catania

Corso di formazione per 100 volontari che potranno diventare Guardie giurate con decreto prefettizio. Protezione degli animali, contrasto ai maltrattamenti, vigilanza sulle norme dell’anagrafe canina e contro il randagismo i compiti delle future Guardie zoofile.

Con il supporto dell’Assessorato alla Sanità del Comune di Catania, il patrocinio della stessa Amministrazione comunale e dell’Ordine provinciale dei Medici Veterinari e Read the rest of this entry »

 

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Catania – Incontro: Palazzo della Cultura, “Lo Stalking: Conoscerlo e Difendersi per informare, formare e dibattere”

 Palazzo della Cultura
Sabato 26 maggio 2012 ore 16,00
Incontro: “Lo Stalking: Conoscerlo e Difendersi per informare, formare e dibattere”
Comitato Pari Opportunità del Comune di Catania

Sabato 26 Maggio 2012 alle ore 16,00 a Palazzo Platamone, il sindaco Raffaele Stancanelli aprirà l’incontro aperto a tutta la cittadinanza dal titolo: “Lo Stalking: conoscerlo e difendersi per informare, formare e dibattere” organizzato dal Comitato comunale Pari Opportunità, in collaborazione con l’associazione nazionale antistalking “Quinto Comandamento” che in questa occasione la responsabile provinciale Melita Sbriglione presenterà nella nostra città. Saranno presenti Carmencita Santagati, presidente del Comitato Pari Opportunità, l’assessore alla Famiglia Carlo Pennisi, il presidente dell’associazione nazionale “Quinto Comandamento”, Francesco Lanza. Previsti, tra gli altri, gli interventi di Dario Bordin sulle problematiche dello stalking, dello psicologi Giuseppe Capraro, Grazia Caruso e Nancy Dispinzeri, il presidente dell’associazione Thamaia Loredana Piazza, la psicologa della stessa associazione Carmen Bosco, l’assistente sociale Grazia Capuano. Sono inoltre previste testimonianze di donne vittime dello stalking.

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Catania: Campo rom Zia Lisa, insieme topi e bambini L’assessore: «Né sgombero né comodità»

Di Salvo Catalano |

Viaggio nell’accampamento adiacente al cimitero. Ci vivono 150 persone, tra cui una quarantina di bambini che mostrano i segni dei morsi dei ratti. Montagne di rifiuti fanno da cornice alle baracche dove manca l’acqua e i requisiti minimi igienico sanitari. Il Comune di Catania da due anni porta avanti il presidio leggero e sta studiando, insieme all’Unar, un progetto che metta ordine nei principali campi della città. Nel frattempo, spiega l’assessore ai Servizi Sociali, «si evitano emergenze sanitarie, ma non dobbiamo fare stare comodi i rom in questi campi»

Il topo che attraversa il sentiero in terra battuta che conduce al campo rom di Zia Lisa non ha fretta. Sbuca da una delle montagne di rifiuti che danno il benvenuto all’ingresso della baraccopoli in via Madonna del Divino Amore. Il grosso ratto si muove lentamente, si ferma in mezzo alla stradina per una decina di secondi, prima di raggiungere la sua meta: un altro ammasso di rifiuti a ridosso delle prime baracche del campo. Non ha paura degli uomini. Perché con gli uomini ci convive da anni, tutti i giorni. Fianco a fianco. Soprattutto con i più piccoli. «Al campo rom di Zia Lisa è in atto una grave situazione igienico sanitaria, si notano morsicature di ratti in alcuni bambini, le cui baracche sono a ridosso dei cumuli più estesi di rifiuti». È quanto si legge nella relazione che il Comune di Catania redige ogni mese sulla situazione degli accampamenti rom in città. Parole messe nero su bianco nell’agosto del 2011, poi ancora a settembre, e ad ottobre. Cioè nelle ultime relazioni disponibili.

Per rendersi conto delle condizioni agghiaccianti del campo adiacente al cimitero, nella zona sud di Catania, bisogna entrarci. Dalla strada è invisibile, perché è cresciuto all’interno di una grande depressione delimitata, dalla parte opposta dell’ingresso principale, dal torrente Acquasanta. Vivono qui 55 nuclei famigliari (per il Comune sono 41) con una popolazione di circa 150 – 170 persone. Nessuno lo sa con certezza. I bambini sono una quarantina: 18, in età scolare, frequentano gli istituti Livio Tempesta e Caronda. Gli altri giocano per lo più all’interno del campo dove manca l’acqua, l’elettricità arriva dai generatori di corrente e il bagno è una tavola dentro una casupola di legno. L’odore è insopportabile. Per lavarsi, cucinare e pulire usano grandi boccioni di plastica che gli uomini ogni mattina si curano di riempire in qualche fontana della zona.

L’ingresso del campo è una discarica a cielo aperto: rifiuti organici, plastica, materiale ingombrante, elettrodomestici dismessi. «Sono gli stessi rom a portarli qui, perché poi in parte li riusano» denuncia Nunzio Russo, presidente della municipalità San Giuseppe La Rena – Zia Lisa, che se potesse li manderebbe tutti via gli abitanti del campo. «Vengono a scaricarli di notte con i camion, mentre dormiamo», replicano i rom. «Non mi piace certo vedere i miei figli giocare nella spazzatura» aggiunge una mamma. La verità, secondo gli operatori della Caritas che ogni giorno entrano nel campo, sta nel mezzo. «È vero che qualcuno viene a scaricare qui i rifiuti approfittando del buio – spiega Salvo Pappalardo, della Caritas – ma capita anche che siano gli stessi rom a portare materiale come il ferro vecchio, perché molti vivono di questa attività». Il Comune è consapevole della situazione e lo scrive nelle già citate relazioni. «Il campo presenta scarse condizioni igieniche; infatti, nella parte interna sono presenti cumuli di rifiuti prodotti dagli insediati e inoltre, a quanto riferito dagli stessi, gli autoctoni utilizzano l’area come discarica per materiali di risulta».

Dal 8 giugno del 2010, dopo il rinvenimento del cadavere di un trentacinquenne tunisino nel Palazzo delle Poste, il Comune di Catania ha costituito il Presidio Leggero, un servizio di prossimità, «una presenza diradata, costante e puntuale» di operatori pubblici insieme a privati sociali come Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Opera Nomadi, Croce Rossa, nei campi nomadi e nei luoghi di ritrovo per i senza tetto: il palazzo delle Postel’ex consorzio Agrarioi campi di Zia Lisa, San Giuseppe La Rena e viale Kennedy e gli insediamenti incorso Martiri della Libertà. In quello di Zia Lisa si alternando due operatori della Caritas. Salvo ogni giorno arriva in pullmino per portare i bambini a scuola, Domenico si occupa degli altri abitanti, a cominciare dalla visita settimanale di un medico.

Nel programma relativo proprio al campo di Zia Lisa, erano previsti «interventi di pulizia degli spazi antistanti con cadenza quindicinale e collocazione di cassonetti». Possibile che una quantità così importante di rifiuti si accumuli in appena quindici giorni? «La verità – spiega Salvo, l’operatore della Caritas – è che l’ultimo intervento di pulizia del Comune risale a quasi un anno fa». Sentito in merito, l’assessore all’Ambiente Claudio Torrisi ha annunciato che «dopo l’1 maggio si provvederà a una pulizia straordinaria». «Ma per quanto riguarda l’interno del campo – ha aggiunto – non possiamo fare niente perché è di proprietà di un privato». Il privato in questione ha promesso di bonificare l’area solo dopo che il Comune avrà sgomberato i nomadi. «Gli sgomberi non servono – replica l’assessore ai Servizi Sociali Carlo Pennisi – Da tempo stiamo pensando a un progetto di più ampio respiro che riguarda i quattro campi principali della città».

Una strategia rivista di recente, figlia del cambio al vertice del ministero dell’Interno. «Il ministro Cancellieri ha reimpostato radicalmente il problema, andando oltre la logica securitaria voluta da Maroni» spiega Pennisi. È in discussione con l’Unar, l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio, un protocollo che riorganizza i finanziamenti per la gestione dei campi nomadi anche a Catania. «Verrà firmato l’11 maggio», annuncia l’assessore Pennisi.

Ma la realizzazione di un campo di transito attrezzato, che rispetti le abitudini di vita dei nomadi ma che garantisca allo stesso tempo basilari requisiti igienico-sanitari, sembra ancora lontana. «Prima bisogna dipanare la matassa – precisa Pennisi – tra queste persone c’è chi può restare, chi deve tornare a casa, chi dovrebbe andare in galera. Solo quando avremo un quadro completo potremo parlare di un campo di transito, che tale deve essere, cioè i nomadi devono essere di passaggio». Il Comune, a breve, presenterà un Pon sicurezza per mettere a bando le attività di servizio, fino ad ora garantite dai privati sociali, e «andare oltre il volontariato».

Ma in attesa che tutti i tasselli del puzzle che compongono la strategia del Comune vadano al loro posto, è difficile definire da Paese civile le condizioni dei 150 abitanti del campo di Zia Lisa. «Garantire almeno l’acqua corrente? È escluso – sentenzia Pennisi – queste persone, al netto di problemi di tipo sanitario non devono stare comode. Anzi, devono stare scomode così è più facile che decidano di andarsene. L’assistenzialismo di molte associazioni caritatevoli non serve ed è pernicioso».

I topi ringraziano, i bambini un po’ meno.

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Giocattoli e Scienza” Mostra interattiva di Giocattoli Scientifici – Palazzo della Cultura – ex Cortile Platamone, via Vittorio Emanuele 121 – Catania Dal 14 al 30 Aprile 2012

Archimede Servizi Catania“Giocattoli e Scienza” Mostra interattiva di Giocattoli Scientifici

Dal 14 al 30 Aprile 2012 presso il Palazzo della Cultura di Catania (Ex Cortile Platamone).

Ingresso a Pagamento. Visite guidate scuole e gruppi su Prenotazione.

Dopo il grande successo ottenuto la Primavera scorsa all’Orto botanico di Catania torna la mostra interattiva di giocattoli scientifici “Giocattoli e Scienza”, quest’anno ospitata dal Palazzo della Cultura di Catania; dal 14 al 30 Aprile; nell’ambito della manifestazione “Catania…in PRIMA vera”

La mostra è organizzata dal Comune di Catania e dal Consorzio Elios Etneo in collaborazione con Archimede Servizi e con il patrocinio del Progetto Lauree Scientifiche del MIUR.

Giocattoli e Scienza” espone una quarantina tra giocattoli ed esperimenti attraverso i quali vengono mostrati aspetti paradossali ed interessanti della Fisica.

L’uso dei giocattoli, piuttosto che degli oggetti di laboratorio, serve a dimostrare come i principi e le leggi della Fisica apprese in ambito scolastico, valgano anche nella vita di tutti i giorni. I giocattoli risultano particolarmente efficaci per rendere evidenti concetti scientifici, proprio perché non sono stati costruiti con questo scopo.

Molti dei giocattoli esposti potranno essere toccati e provati dai visitatori: una persona che tocca e fa funzionare un qualsiasi dispositivo, è più vicina a far scienza che non una persona che guarda solamente. Questo vale specialmente per i bambini che vengono così stimolati ad apprendere, divertendosi allo stesso tempo.

Il lavoro è suddiviso in quattro sezioni principali: meccanica, luce & suono, termodinamica & chimica, edelettromagnetismo. Per ogni giocattolo sono disponibili descrizione, almeno una foto ed in taluni casi una o più animazioni. Guide specializzate illustreranno inoltre le esperienze esposte introducendo i meccanismi fisici celati dietro il gioco .

I visitatori saranno subito coinvolti da illusioni ottiche e stimolazioni della percezione che metteranno in luce come i meccanismi visivi dipendano dal cervello.

Si inizia con lampade magiche , proiettori , miraggi , caledoscopi , specchi e L.A.S.E.R. e a seguire un percorso tra giochi elettromagnetici come sfere al plasma e giochi magnetici.

Si continua con giochi di meccanica antichi e moderni , giri della morte , trottole e giroscopi. “Ospite d’onore” il simpatico orsetto giocattolo Ernest che sulla sua bici percorre in equilibrio un filo sottile che attraversa i 20 metri dell’aula.

Il percorso si conclude con la sezione fluidodinamica che ospita il papero bevitore e strani termometri e “misuratori di amore”.

Nello spazio esterno meridiane misureranno il tempo e mongolfiere solari e termiche svetteranno nel cielo mentre i visitatori si renderanno conto della potenza dell’irradiazione solare osservando potenti specchi ustori e “motori solari”.

Gli ospiti potranno scegliere di visitare liberamente la mostra o prenotare una visita guidata (per un gruppo di minimo 20 persone) con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla data scelta. La visita guidata è particolarmente indicata per i gruppi scolastici ma risulta un’esperienza coinvolgente anche per gruppi turistici composti da adulti e bambini.

La visita all’esposizione potrà essere arricchita inserendo nel proprio itinerario la visita guidata all’Orto botanico di Catania (via A.Longo 19). I due siti museali distano tra loro circa 2 Km.

Orari di apertura della mostra “Giocattoli e Scienza” (14-30 Aprile 2012)

Dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle19.00. Domenica dalle 9.30 alle 13.00

Tariffe visitatori singoli

■ Ingresso mostra Giocattoli e Scienza: € 3,00 (gratis per i bambini fino a 6 anni)

■ Ridotto bambini fino a 12 anni e over 65 anni: € 2,00

Tariffe Scuole

■ Visita guidata alla Mostra Giocattoli e Scienza: € 2,00* per studente

■ Visita guidata alla Mostra Giocattoli e Scienza + Visita all’Orto botanico di Catania: € 5,00* per studente

*Tariffe valide SOLO per i gruppi scolastici in visita guidata. Per informazioni sulle tariffe dedicate ai gruppi turistici contattare i nostri uffici al numero 095/382529

Info e Prenotazioni gruppi

La prenotazione per i gruppi scolastici e turistici in visita guidata è obbligatoria e va effettuata con una decina di giorni di anticipo chiamando l’ufficio prenotazioni al numero: 095/382529.

MOSTRA “GIOCATTOLI E SCIENZA”

(Catania, 14-30 Aprile 2012)

PREZZI VISITE GUIDATE

Con la presente proponiamo le tariffe riservate alle scuole per le visite guidate alla mostra “Giocattoli e Scienza” che si svolgerà presso il Palazzo della Cultura di Catania

(Via Vittorio Emanuele 121) dal 14 al 30 Aprile 2012.

Visita guidata alla Mostra “Giocattoli e Scienza”: € 2,00 per studente

(Durata della visita: 45 minuti circa)

Si offre inoltre la possibilità di prenotare un interessante pacchetto scontato dedicato alle scuole che include visita guidata alla mostra “Giocattoli e Scienza” e visita guidata all’Orto botanico di Catania. Le due strutture museali distano tra loro circa 2.5 Km.

Mostra Giocattoli e Scienza + Orto botanico di Catania*: € 5,00 per studente

(Durata della visita: 3 ore circa)

* Gli spostamenti da una struttura museale all’altra sono a carico della scuola.

NB Le visite sono gratuite per insegnanti ed accompagnatori fino ad un massimo di 2 persone.

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DA RICORDARE

La prenotazione delle visite guidate è obbligatoria. Le visite vanno prenotate con almeno

10 giorni di anticipo chiamando i nostri uffici al numero di telefono: 095 382529

Restiamo a vostra completa disposizione per qualsiasi informazione aggiuntiva sulla nostra proposta. Sotto trovate tutti i nostri recapiti.

Cordialmente,

Dott.ssa Irene Maugeri

Marketing Archimede Servizi Catania

E-Mail: archimedecoop@gmail.com

Tel ufficio: 095.382529 Cellulare: 3939790154

Allegati:

 Mostra Giocattoli e Scienza_Palazzo della Cultura.pdf 

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