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Archivi tag: gran bretagna

Nasce “UniversItaly”, nuovo portale dell’università italiana

Nasce un nuovo portale dell’università italiana, “UniversItaly”, con l’obiettivo di fornire la più ampia descrizione di tutte le componenti del sistema universitario e semplificare in tal modo la scelta degli studenti e delle loro famiglie, aiutandoli nella comparazione delle offerte formative degli atenei, aggiornate dagli atenei stessi. Read the rest of this entry »

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10 Utili consigli per lavorare in UK

Siete alla ricerca di opportunità lavorative oltre i confini nazionali? State pensando di trasferirvi all’estero in una realtà anglofona? Avete voglia di mettervi in gioco professionalmente e migliorare il vostro inglese? Ecco a voi 10 consigli utili per lavorare in UK.

● Migliorare la conoscenza della lingua:

Il primo e più importante consiglio è quello di seguire dei corsi di lingua inglesein una delle numerose città della Gran Bretagna, dalle scuole di linguadella metropoli londinese sino alle cittadine marittime di Bournemouth o Torquay e passando, perché no, per la tradizione accademica di Oxford e Cambridge  o attraverso il fascino architettonico delle scuole di Salisbury e Bath. Senza una reale formazione linguistica, infatti, i titoli di studio e le competenze professionali contano relativamente poco e difficilmente si potrà aspirare a lavori adatti alla propria formazione e capacità. Ecco perché un’iniziale vacanza studio all’estero può rappresentare non un momento di svago fine a se stesso ma un importante investimento per il proprio futuro. Read the rest of this entry »

 

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Hai figli? Campi di volontariato per famiglie.

 Condividi il tuo impegno ambientalista con tutta la famiglia. Partecipare a un campo di volontariato insieme ai tuoi bambini sarà un’esperienza divertente ed unica.

Volontariambiente 2012

Partita la campagna dei campi di volontariato in Italia

Il programma di questa estate spazia dalle isole minori (AlicudiFavignana,Laguna di VeneziaAsinara, Capraia, Itaca),alle cime alpine (DolomitiCarnia,Valchiavenna), dalle spiagge più belle (AcciaroliGallipoliSiracusaSan Rossore) ai borghi più suggestivi (Finale LigureNoliCastelnuovo del GardaLecco,Montereale ValcellinaTrioraSortino).
Per i ragazzi (15-17 anni) sono previste attività e laboratori su tematiche ambientali, mentre le famiglie con bambini potranno immergersi nella natura della riserva Acquerino-Cantagallo (Cave) o nei mari di isole bellissime, praticando loswimtrekking.
Anche un gruppo da 6 a 15 persone può prenotare tutto un campo!

 
 
 L’ufficio Volontariato sarà chiuso dal 6 al 9 aprile. riaprirà il 10 alle 10
 
 
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I primi campi all’estero

LA Team, un progetto di 4 mesi presso associazioni ambientaliste di Francia, Grecia, Gran Bretagna ed Estonia e due progetti di Legambiente in GuatemalaNicaragua sono già disponibili!
 
 
Fonte di provenienza dell’articolo 
 

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17 Ragazze – Arriva anche in Italia il 23 marzo 17 ragazze, il film francese ispirato a un fatto di cronaca che tanto ha fatto discutere: 17 ragazze adolescenti decidono insieme di farsi mettere incinta…

Per noia. Per provare emozioni nuovi. Per ribellarsi a un mondo adulto assente eppure pieno di giudizi. Per incoscienza.
Le motivazioni sono innumerevoli e nessuna, forse, giustificabile. Ma la storia è vera.
17 ragazze, il film francese delle sorelleDelphine e Muriel Coulin nelle sale italiane dal 23 marzo, parte da un fatto di cronaca per esplorare l’universo delle adolescenti di oggi. Che si muovono in una realtà fatta di nulla, in cui le battaglie civili, la politica, i sogni, l’amore… tutto conta poco o nulla.
La storia parte, appunto, da un fatto di cronaca: in un liceo francese (nella realtà il fatto è accaduto in Gran Bretagna. E, anni fa, dopo l’uscita del filmJuno si era verificato anche negli Stati Uniti), 17 sedicenne decidono, in modo consapevole e deliberato, di farsi mettere incinta considerando l’atto di mettere al mondo un bambino una cosa fica.
Naturalmente, data la giovane età delle protagoniste, l’impresa riesce a tutte senza grossi problemi e le compagne si ritrovano a condividere la gravidanza, quindi lo sviluppo e i progetti futuri del loro bambino, con la medesima superficialità con cui ne avevano progettato il concepimento.Il film, che in Italia esce con il divieto dei minori ai 14 anni, rappresenta l’occasione, per genitori e insegnanti, di riflettere sulla realtà in cui si trovano a vivere molti adolescenti (non necessariamente realtà disastrate. Ma sicuramente realtà fatte di vuoti, in cui mancano completamente le figure di riferimento e i valori, morali e culturali, per poter riflettere in modo coscienzioso su un simile evento) e per affrontare, a casa e a scuola, il tema della maternità consapevole, senza arrivare a estremismi da femminismo Anni Settanta, ma facendo capire alle bambine prima e alle ragazze poi che il proprio corpo è un bene prezioso e non va svenduto per niente al mondo e che ci sono emozioni, quali, appunto, il diventare madre, che non possono essere trattate a livello di videogioco.
Un film istruttivo che andrebbe fatto vedere già nelle prime classi della Scuola Secondaria di primo grado (il divieto ai 14, purtroppo, lo impedisce), con la supervisione di un adulto in grado di creare intorno all’argomento un dibattito serio e approfondito.

Fonte di provenienza dell'articolo

In un piccolo centro della Bretagna, la liceale Camille Fourier, rimasta incinta, diventa in breve per le amiche di scuola un esempio e un modello. Intenzionate a fare a meno di chiunque, sia dei partner che dei genitori, diciassette ragazze dello stesso liceo decidono di avere un figlio e di crescerlo aiutandosi fra loro, possibilmente in modo assai differente da come sono state cresciute a loro volta. La gravidanza delle diciassette minorenni procede dunque contemporaneamente, lasciando interdetti la comunità e le autorità scolastiche, che non trovano ragioni né spiegazioni.

 

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