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“Speak to the future” – campagna a favore delle lingue

Speak To The Future“Speak to the future” – la campagna a favore delle lingue – ha appena lanciato un nuovo sito web. Il sito, sostenuto dalla rappresentanza della Commissione Europea nel Regno Unito, vi aiuta a condividere il vostro amore per le lingue sui vostri social network preferiti. Read the rest of this entry »

 

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Rendere la scienza “roba da donne”!

image © Fotolia.comIl 21 giugno 2012, la Commissione europea lancerà una campagna di comunicazione per incoraggiare le ragazze a studiare materie attinenti alla scienza e ad impegnarsi giovani donne in carriere di ricerca. Le donne restano ampiamente sottorappresentate nei campi della scienza, della tecnologia e della ricerca in Europa, che costituisce un enorme spreco di talento. La campagna sarà una sfida per gli stereotipi sulla scienza e mostrare ai giovani, specialmente le ragazze e le giovani donne Read the rest of this entry »

 

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Prevenzione droga a Catania

IMG_00891Un gruppo di giovani volontari che portano avanti la campagna “la verità sulle droghe”, ideata dalla Fondazione per un mondo libero dalla droga (www.drugfreeworld.org ) e patrocinata dalla Chiesa di Scientology, nella giornata del 1° maggio, approfittando del sole che ha fatto confluire molti Catanesi nelle spiagge della Playa, ha distribuito centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe.

I volontari, che si ispirano alle opere del filosofo e umanitario L.Ron Hubbard, sono impegnati da mesi in un progetto che prevede la distribuzione a Catania di circa 30.000 opuscoli “la verità sulle droghe”, per raggiungere almeno il 10% della popolazione con le informazioni nude e crude del pericolo che rappresentano le droghe. Tanti infatti sono i miti che gli spacciatori o semplicemente degli istigatori al consumo smerciano: dal considerare uno spinello una droga leggera, al fatto che una volta ogni tanto non fa male, dal dirti che se ne prendi sei un “grande” al fatto che si può superare un esame più facilmente o si può ballare tutta la notte.

Tutte queste affermazioni sono delle bugie e che sono tali lo si scopre solo quando è troppo tardi. I giovani devono conoscere i fatti riguardo alla droga, quanto il corpo e la mente vengano danneggiati da ogni tipo di sostanza stupefacente e quanto ogni droga non sia altro che un veleno indipendentemente dalla quantità o dal tipo di sostanza. Rimane il fatto che una droga danneggia sempre il corpo e la mente di chi ne fa uso, anche in piccole dosi.

Un giovane che conosce questi fatti è in grado di fare una scelta consapevole riguardo alle droghe e sicuramente sceglierà di vivere una vita libera dalle droghe.

FonARCom - Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua

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“A scuola di cuore”, Campagna del ministero dell’Istruzione contro la morte cardiaca improvvisa

campagna cuoreQuasi ottomila studenti tra i 16 e i 18 anni sottoposti a elettrocardiogramma, per circa 20 su 100 si è acceso un ‘campanello di allarme’ che ha portato a scoprire, tra questi, un 1% di patologie cardiache. Sono i primi risultati del progetto ‘A scuola di cuore’ messo a punto dalla ‘Fondazione cuore e circolazione’ insieme al ministero dell’Istruzione e alla società italiana di cardiologia, che oggi ha presentato la campagna di sensibilizzazione ‘Ci vuole cuore’ coinvolgendo anche Lega e Legadue di basket, con l’obiettivo di continuare con la prevenzione della morte improvvisa cardiaca nei giovani.
“Ogni anno più di 1000 giovani sotto i 35 anni muoiono di morte cardiaca improvvisa”, spiega Francesco Fedele, direttore del dipartimento di malattie cardiovascolari e respiratorie dell’università La Sapienza di Roma e presidente della Fondazione. Per prevenirle l’unico modo è cercare di “intercettare qualsiasi anomalia, iniziando con l’elettrocardiogramma”.

Screening che la fondazione tra il 2010 e il 2012 ha portato nelle quarte e quinte delle scuole superiori di Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Abruzzo, Lazio, Calabria e Sicilia, riscontrando in una popolazione di ragazzi apparentemente sani un 21% di casi di “alterazioni elettrocardiografiche meritevoli di approfondimento” e tra questi “nell’1% dei casi sono state riscontrate patologie cardiache che hanno richiesto terapia”.

Ora il secondo step, accanto all’operazione di screening cardiovascolare che continuerà anche per il 2012, è quello di organizzare sempre nelle scuole dei corsi di addestramento a docenti e studenti alla rianimazione cardio-polmonare di base e all’uso del defibrillatore, che tante polemiche ha suscitato dopo il caso di Piermario Morosini, il centrocampista del Livorno morto in campo sabato scorso. “La parte teorica si può apprendere anche online – dice Fedele – mentre il corso pratico, dal quale si ottiene un patentino, dura poco, due o tre ore”.

Finora il defibrillatore è arrivato in 57 scuole, mentre il Miur, come ha assicurato Filomena Rocca, si sta adoperando per fornirne uno almeno a ogni Regione. Alla campagna hanno aderito anche Lega e Legadue di basket che hanno anche ‘prestato’ alcune giovani promesse (tra cui Daniel Hackett e Andrea Renzi) per la realizzazione di uno spot (regista Luca Lucini) che andrà in onda sulle tv nazionali e locali. Il basket, inoltre, nei prossimi due weekend di incontri scenderà in campo con la maglia ‘Ci vuole cuore’ per promuovere la raccolta fondi (al numero 45508) per proseguire nell’attività di screening e formazione

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Parte… Il Maggio dei libri 2012

Aspettando...Il Maggio dei LibriDopo il successo della prima edizione, la campagna nazionale di promozione della lettura IL MAGGIO DEI LIBRI – promossa dal Centro per il libro e la lettura con la collaborazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’Unione Province d’Italia e dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani – tornerà nel 2012 con l’obiettivo di moltiplicare le adesioni e l’offerta di iniziative su tutto il territorio nazionale. Biblioteche, scuole, università, case editrici, librerie, associazioni culturali…..e tutti coloro che hanno a cuore la diffusione della lettura sono invitati a partecipare. E’ disponibile sul sito www.cepell.it il form per aderire alla campagna e inserire le informazioni relative alle proprie iniziative programmate per il periodo 23 aprile-23 maggio. Sullo stesso sito, per tutta la durata della campagna, sarà possibile consultare il calendario degli appuntamenti, scaricare approfondimenti e collegarsi direttamente ai siti degli organizzatori. Mentre sulla pagina Facebook, che è già attiva, sia gli organizzatori degli eventi che il pubblico potranno inserire commenti, immagini e video non soltanto sulle iniziative della campagna ma anche, più in generale, sul loro rapporto con il libro e la lettura. PERCHE’ IL MAGGIO DEI LIBRI A partire dal 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, per un mese il libro sarà il protagonista di manifestazioni ed eventi che avranno lo scopo di stimolare l’abitudine alla lettura nel nostro paese. Gli italiani che non leggono sono più del 50% e in un momento in cui gli effetti della crisi economica e sociale diventano sempre più pesanti, non possiamo fare a meno di notare la coincidenza tra la bassa propensione alla lettura e la difficoltà del nostro paese a trovare la strada per uscire dall’emergenza. LEGGERE PER CRESCERE E’ questo il tema che proponiamo come filo conduttore della campagna 2012: vogliamo focalizzare l’attenzione sulla lettura come elemento chiave per acquisire consapevolezza di sé e capacità di comprendere il mondo e dunque come strumento per la crescita personale e collettiva. A un popolo di lettori non possono mancare lo slancio e le idee necessarie per dare una prospettiva di sviluppo al proprio paese! Sullo stesso concetto di crescita intelligente si basa del resto la strategia Europa 2020, sulla quale punta l’Unione Europea per rilanciare l’economia nel prossimo decennio. IL MAGGIO DEI LIBRI TI PREMIA Naturalmente la scuola ha un ruolo di primo piano per il raggiungimento di questi obiettivi e dunque il Centro per il libro e la lettura offrirà un premio in libri alle 10 scuole che aderiranno per prime alla campagna. E, dopo la conclusione del Maggio dei libri, saranno attribuiti premi alle migliori iniziative del 2012: sarà premiata l’originalità delle manifestazioni ma soprattutto la capacità degli organizzatori di portare il libro fuori dai contesti tradizionali e la capacità di ‘fare sistema’, di creare una rete sul territorio per un’azione di promozione più efficace e duratura. Se vuoi ricevere informazioni sulla campagna IL MAGGIO DEI LIBRI 2012 invia una e-mail a ilmaggiodeilibri@cepell.it oppure  Facebook.com/maggiodeilibri

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Appuntamenti

http://www.ilmaggiodeilibri.it/appuntamenti.html

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A Catania con il pizzo, chiudiamo tutti Lo spot degli studenti, senza le istituzioni

Di Claudia Campese |

Cinque ragazzi, dell’Accademia di Belle arti e di Informatica, e due docenti. E’ il gruppo che ha creato la campagna pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini al tema dell’estorsione. Nicolò Volanti, uno dei giovani direttori artistici: «Un problema comune a tutti e non solo ai commercianti come spesso si pensa». Ma dalla Regione, intanto, nessuna risposta è mai arrivata riguardo alla loro partecipazione a un apposito bando

Una saracinesca che si chiude. Non all’ingresso di una bottega ma sulla porta o la finestra di una qualunque casa di un qualunque catanese. Perché Con il pizzo, chiudiamo tutti. E’ l’idea di un gruppo di giovani studenti che – in poco più di due mesi e con risorse zero – ha realizzato unacampagna pubblicitaria a scopo sociale per sensibilizzare i cittadini al tema del racket. «Un problema comune a tutti e non solo ai commercianti come spesso si pensa – spiega Nicolò Volanti21 anni, uno dei giovani direttori artistici – Il pizzo, anche se non lo vediamo, lo viviamo». Un’idea nata da un bando della Regione siciliana ma poi portata avanti «solo con la volontà», considerato il disinteresse dell’istituzione. A collaborare con i ragazzi, invece, l’associazioneAddiopizzo Catania che ha subito dato il suo patrocinio. «Ci ha fatto molto piacere che la proposta sia venuta da loro – spiega Totò Grosso, presidente dell’associazione – Significa che molti ragazzi non vanno più stimolati, ma stimolano a loro volta».


Le due versioni del cartellone create per la campagna

L’iniziativa viene da due docenti dell’Accademia di Belle arti etneaGiovanni Gallo e Gianni Latino. Lo spunto è stato proprio un bando regionale con dei fondi stanziati nel 2011 per progetti di sensibilizzazione sui temi dell’estorsione e il pizzo.
Eppure i ragazzi non si sono fatti scoraggiare. E, dopo Natale, hanno iniziato il loro lavoro. «E’ stato anche un modo per mettere in pratica i nostri studi e testare le nostre competenze», spiega Nicolò. Ma con una finalità sociale. «Perché la mia terra per me è irrinunciabile. Problemi come il pizzo sono un dolore concreto, niente di romantico». Le prime riunioni sono state a caccia di un’idea nuova. «Ci siamo chiesti: cosa possiamo dire di nuovo? Dove e per chi è stata la risposta – spiega – Non pretendiamo di dire alle persone come risolvere un problema che è tanto più grande di noi. Ma vorremmo far arrivare il messaggio che il pizzo è un problema di tutti». A pagarne le conseguenze sono infatti i cittadini, che subiscono disserviziinquinamento e sovrapprezzi. «Se un edificio crolla dopo due giorni – Nicolò fa un esempio – è perché si è usato del cemento scadente». Imposto da ditte controllate dalla criminalità e spesso vincitrici di appalti truccati.Presentato il progetto, però, dall’ente non è mai arrivata nessuna risposta. «Ho telefonato disperatamente e mandato email a decine di funzionari», spiega Gallo, ma senza mai ricevere nessuna comunicazione.

«Abbiamo avuto la sensazione di essere stati lasciati soli. Ci abbiamo messo passione e tempo, una cosa non scontata per degli studenti – racconta Nicolò – e invece abbiamo visto solo disinteresse. Sarebbe bastata una telefonata, anche solo per dire che il progetto faceva schifo».
Il video-spot in 3dCosì il progetto inizia a prendere forma, sotto la direzione artistica di Nicolò Volanti e Mirko Santangelo. Ci sono le foto di Samir Kharrat – che ne ha anche curato la postproduzione – usate per creare possibili cartelloni per l’affissione e volantini. E il video in 3d di Massimiliano D’Angelo e Filippo Licciardello, studenti del dipartimento di Informatica, già pubblicato sul canale Youtube dell’iniziativa e che verrà proposto alle tv locali. «La scelta del 3d non è stata casuale – spiega Nicolò – I personaggi che chiudono le saracinesche non sono caratterizzati fisicamente. Non hanno lineamenti né età, sappiamo solo se sono uomini o donne. Un modo per evitare gli stereotipi e far passare il messaggio che il pizzo riguarda tutti». Infine ci sono gli unici pizzini che ci piace condividere, come li hanno rinominati i creatori, piccole immagini dallo slogan immediato da condividere sui social network.


Gli unici pizzini che ci piace condividere

Perché la campagna al momento è visionabile solo on line e partirà ufficialmente i primi giorni di marzo. La risposta però è già positiva. «Due imprenditori palermitani vogliono contribuire all’iniziativa raccontando la loro storia – dice il direttore artistico – mentre un Comune toscano e ilmovimento Poliziotti hanno condiviso la nostra idea su Facebook». Lo stesso è possibile fare suTwitter. Gli studenti si stanno poi organizzando per stampare a proprie spese dei volantini da distribuire ai cittadini catanesi, insieme ai ragazzi di Addiopizzo e a chiunque volesse dare una mano. I fondi, se solo fossero mai arrivati, sarebbero serviti per far uscire la campagna dalla Rete e portarla sulle strade e in tv. Ma dove la Regione ha mostrato scarsa sensibilità potrebbe intervenire il Comune di Catania, cedendo ai ragazzi, in modo gratuito e per un periodo di tempo anche breve, uno spazio per l’affissione di un cartellone pubblicitario. Richiesta che verrà avanzata nei prossimi giorni. «Il nostro obiettivo comunque non è raggiungere il numero più alto di persone possibile – conclude Nicolò – Ma creare una coscienza comune».

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