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Scuola, come cambia la mappa in Sicilia il dimensionamento cancella 146 istituti – con tabella provincia per provincia

Ultime news : DIMENSIONAMENTO SCUOLE A.S.2012/13 – REGIONE SICILIA    (Notizia 10 Marzo 2012)

 

Grazie agli accorpamenti tra scuole o parte di esse il 13 per cento degli istituti siciliani cambierà nome o sarà assorbito perdendo l’autonomia. Le tabelle provincia per provincia

di SALVO INTRAVAIA

Scuola, come cambia la mappa in Sicilia il dimensionamento cancella 146 istitutiScuole “soppresse”, istituti smembrati e decine di poltrone di preside e segretario cancellate. La proposta uscita dal Tavolo tecnico sul dimensionamento della rete scolastica siciliana, svoltosi a Palermo dal 30 gennaio al 1 febbraio, cambierà la geografia della scuola siciliana: 146 istituzioni scolastiche della regione, il 13 per cento del totale, a settembre, perderanno l’autonomia scolastica. Ma sono almeno il doppio le scuole dell’Isola coinvolte nella “ristrutturazione” della mappa scolastica siciliana. Ecco, in esclusiva, il dettaglio provincia per provincia.

LE TABELLE PROVINCIA PER PROVINCIA

Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Palermo                                                                                                                                                                                        

Ragusa 
Siracusa
Trapani

Scuole, accorpamenti in provincia di Catania

COMUNE ACCORPAMENTI
Aci Castello/Acitrezza IC Rimini (Acitrezza)/plesso Ficarazzi dell’IC Falcone (Aci Castello)
Aci Castello IC Verga/IC Falcone
Acireale I CD di Acireale + plesso M. Ammalati dell’IC Arista (soppresso)
Acireale CD Rodari/IC Arista
Acireale IC Vigo Fuccio-La Spina/plesso Fanciulli del II CD di Acireale
Acireale Plesso Ferretti, plesso Sciascia e Ist. Penale del IV CD + plesso centrale SM Galilei (soppressa)
Acireale IC Giovanni XXII + plessi Savio e Sciuti IV CD + plessi Piano d’Api, Fiandaca e Pennisi dell’IC Fuccio-La Spina
Bronte CD Spedalieri/II CD Bronte/SM Castiglione, che daranno vita a 2 IC
Caltagirone CD Pascoli/CD Montessori/CD Don Bosco (soppresso)/IC Arcoleo/IC Godetti/IC Da Feltre/IC Narbone daranno vita a 6 IC
Catania CD Padre S. Di Guardo (San G.nni Galero)/SM Quasimodo
Catania IC Capuana/IC Vespucci
Catania IC Mascagni/IC Montessori
Catania IC Monterosso/IC Don Milani
Catania IC Capponi-Recupero (soppresso)/IC Malerba
Catania IC Feltre+plesso via Monte Po’ dell’IC Ungaretti (soppresso)
Catania SM Giovanni XXIII+plesso SM dell’IC Ungaretti
Catania IC De Sanctis/IC Coppola
Catania CD Livatino/IC Verga
Giarre I CD di Giarre/plesso S. Giovanni dell’IC Ungaretti (soppresso)
Giarre II CD di Giarre/SM Macherione (soppressa)
Giarre III CD di Giarre/plesso Tre punti dell’IC Ungaretti
Grammichele CD Mazzini/SM Galileo Galilei
Grav. di Catania IC Tomasi di Lampedusa/CD Mattarella (soppresso)
Mascali CD di Mascali/IC L. Grassi
Paternò/Ragalna IC Mongibello (Ragalna)/IC Marconi (Paternò)
Piedimonte Etneo/Calatabiano IC Galilei (Piedimonte Etneo)/IC Macherione (Calatabiano)
Raddusa/Castel di Judica IC Verga (Raddusa)/IC L. Da Vinci (Castel di Judica)
Ramacca IC Verga/IC De Cruyllas
Riposto CD Verga/SM Galilei-Pirandello
San Cono/M. Imbaccari/San M. di Ganzaria IC Falcone (San Cono)/IC Costa (S. M. di Ganzaria)/IC De Amicis (Mirabella Imbaccari)
Santa Venerina CD Santa Venerina/IC Manzoni
Scordia CD Verga/2 corsi della SM Amari-L. Da Vinci
Scordia CD Collodi/7 corsi della SM Amari-L. Da Vinci
Acireale IPSIA Meucci/IT Majorana
Caltagirone IS Cocuzza/IT Euclide
Catania IT De Felice-Giuffrida/IP Olivetti
Riposto IS Rizzo-Colajanni+sezioni di IP Pantano-Olivetti
N° ISTITUZIONI CHE PERDONO L’AUTONOMIA SCOLASTICA IN PROVINCIA DI CATANIA
1° SETTORE (ELEMENTARE E MEDIA) 2° SETTORE (SUPERIORE) TOTALE
27
4
31
LEGENDA
IC istituto comprensivo
CD circolo didattico
SM scuola media
IS istituto superiore
LS liceo scientifico

Nonostante lo sforzo di concertazione operato dai componenti del Tavolo  –  rappresentanti degli enti locali, sindacati, rappresentanti degli uffici regionali del ministero dell’Istruzione e dell’assessorato regionale all’Istruzione, con in testa il direttore generale Ludovico Albert  –  per consegnare alla Sicilia, come richiesto dal governo Berlusconi, una rete scolastica più funzionale e meno costosa la Regione resta lontana dagli obiettivi fissati da Roma. E per portare a casa questo primo risultato l’assessore regionale all’Istruzione, Mario Centorrino, dovrà convincere il ministro Francesco Profumo a concedere una deroga sulle scuole con meno di 600 alunni, per attuare il Piano in tre anni, e firmare l’Intesa prevista prima del decreto assessoriale definitivo.
Nel frattempo, si è già aperta la gara a chi tira di più la giacca all’assessore Centorrino per modifiche “dell’ultimo momento” che evitino a qualche scuola di soccombere sotto il peso del dimensionamento. E, con le elezioni amministrative in vista, resistere non sarà facile. Il criterio è il seguente: se una scuola viene accorpata ad un’altra sottodimensionata è quest’ultima ad essere soppressa; se vengono accorpate due istituzioni scolastiche entrambe sottodimensionate è il preside “meno anziano” a fare le valigie.

L’anno scorso, per “costringere” le regioni, che in materia di dimensionamento della rete scolastica hanno la competenza esclusiva, ad affrontare in fretta la questione, il governo Berlusconi ha operato due semplici mosse. Nella Finanziaria di luglio ha inserito l’obbligo  –  contestato da diverse regioni, che si sono rivolte ai giudici amministrativi e alla Corte costituzionale  –  di accorpare scuole elementari e medie per formare istituti comprensivi di almeno mille alunni. E per essere certi di non essere stato frainteso la postilla che da settembre negherà la dirigenza scolastica e la poltrona di direttore dei servizi amministrativi (che una volta si chiamava “segretario”) alle scuole con meno di 600 alunni, che a settembre passeranno in “reggenza”.

La deroga richiesta da Centorrino a Profumo servirà appunto a mantenere, anche per il prossimo anno, preside e segretario nelle scuole siciliane sottodimensionate. “Se non ci saranno modifiche dell’ultima ora con le solite incursioni di matrice lobbistica e clientelare, che in queste ore vengono richieste a gran voce da più parti con nobili ragioni che nascondono la verità  –  dichiara Giusto Scozzaro, della Flc Cgil siciliana  –  la Regione sottoporrà al ministero un piano di dimensionamento in deroga ai parametri fissati dal governo passato, avvalendosi delle prerogative autonomistiche della Sicilia e della legge regionale 6 del 2000”. “E’ stato un lavoro complesso e  difficile perché soggetto a pressioni esterne che nulla hanno a che vedere con il buon funzionamento della scuola, ma  che rispondono a logiche elettorali e a immorali favoritismi”.

Ma la Sicilia, con 146 istituzioni scolastiche “dolorosamente” cancellate, ha fatto soltanto il primo passo. Il ministero aveva ipotizzato un taglio di 262 scuole elementari e medie e sono 350 le scuole superiori dell’Isola che attualmente viaggiano sotto i 600 alunni. Così, il “taglio” operato da Palazzo d’Orleans rappresenta soltanto il 24 per cento di quello previsto. Si accontenterà Monti, alle prese con la sistemazione dei conti pubblici più impegnativa degli ultimi decenni?

Repubblica Palermo

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