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Cosa devi sapere sul Servizio Civile Nazionale

Cos’è il Servizio Civile Nazionale?

Il Servizio civile nazionale volontario è stato istituito in vista della riforma della leva militare obbligatoria e del conseguente venir meno dell’obiezione di coscienza al servizio militare.
Il servizio civile consente ai giovani di:
– concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
– favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
– partecipare alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, forestale, storico artistico, culturale e della protezione civile;
– promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale;
– contribuire alla propria formazione civica, sociale, culturale e professionale mediante attività svolte anche in Enti ed Amministrazioni operanti all`estero.

Quali sono le leggi di riferimento?
La normativa primaria di riferimento è rappresentata dalla legge 6 marzo 2001 n.64 e dal Dlgs 5 aprile 2002 n° 77 modificato ed integrato dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43 cui fa riferimento la ricca normativa secondaria che ha regolamentato la materia del Servizio civile nazionale. La normativa è disponibile in “Leggi e documenti”

Il Servizio Civile Nazionale è un lavoro?

Non è un lavoro. E’ un anno dedicato alla formazione e alla crescita individuale. Qualche volta l’esperienza conclusa di Servizio Civile Nazionale si può tramutare in opportunità di lavoro presso gli Enti in cui si è realizzato il progetto.

Chi si occupa dell’organizzazione, dell’attuazione e dello svolgimento del servizio civile?
L`Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC), di cui all`articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n.230, cura l`organizzazione, l`attuazione e lo svolgimento del servizio civile.

Si può svolgere il servizio civile all’estero?
Il servizio può essere svolto anche all`estero presso:
– sedi ove sono realizzati progetti di servizio civile da parte di Amministrazioni ed Enti, nell`ambito di iniziative assunte dall`Unione Europea in materia di servizio civile;
– strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla Unione europea o da organismi internazionali.
In ogni bando sono indicati, nell’”allegato 1”, gli Enti che hanno presentato progetti di servizio civile all’estero.

Il Servizio civile nazionale è compatibile con altra attività?Collegamento alla pagina: Contatto telefonico - Call Center
– I volontari impiegati in progetti di Servizio civile possono svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo se compatibile con il corretto espletamento del Servizio civile nazionale.
– I dipendenti dello Stato che intendono svolgere il SCN sono collocati in aspettativa. (Art. 10 e art. 9, comma 7 del DLgs 5 aprile 2002, n. 77 modificato ed integrato dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43)

Quanto dura il servizio?
La durata del servizio è di 12 mesi.

Chi può presentare domanda di partecipazione al Servizio Civile Nazionale?
Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:
– abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventinovesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni)
– siano in possesso della cittadinanza italiana
– godano dei diritti civili e politici
– non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
– siano in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale (ASL competente o medico di famiglia) con riferimento allo specifico settore d’impiego per cui intendono concorrere. L’idoneità fisica dovrà essere documentata dopo le selezioni, soltanto dai giovani risultati idonei selezionati.
Potranno essere richiesti, da parte degli Enti, ulteriori specifici requisiti connessi all’attuazione dei singoli progetti.
Per quanto tempo devono essere posseduti questi requisiti?
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione delle domande e mantenuti sino al termine del servizio, ad eccezione dei limiti di età.
Quali sono i termini per la presentazione della domanda di partecipazione?
La domanda di partecipazione al progetto prescelto può essere presentata solo dopo la pubblicazione del relativo bando di selezione sulla Gazzetta Ufficiale e nei termini previsti dal bando stesso.
Le istanze pervenute oltre i termini stabiliti nei bandi non sono prese in considerazione.
La tempestività della presentazione delle domande è accertata dagli Enti che realizzano i progetti.
A chi va indirizzata la domanda?
La domanda deve essere presentata all’Ente che realizza il progetto prescelto, il cui indirizzo è reperibile sul sito internet dell’Ente stesso, indicato nell’allegato 1 al bando.
Come deve essere compilata la domanda di partecipazione?
La domanda di partecipazione deve essere:
– redatta in carta semplice, secondo il modello “allegato 2” al bando, scaricabile dal sito nella sezione modulistica
– firmata per esteso dal richiedente
– corredata di: fotocopia (che non deve essere autenticata) di un valido documento d’identità personale, scheda “allegato 3” al bando contenente i dati relativi ai titoli, curriculum vitae, copie dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione significativa.
Quale documentazione bisogna allegare alla domanda di partecipazione?
Vanno allegati alla domanda:
– fotocopia di un valido documento di identità personale
– scheda (allegato 3), contenente i dati relativi ai titoli posseduti dal candidato
– curriculum vitae, copie dei titoli in possesso e ogni altra documentazione significativa
Dopo il colloquio di selezione i candidati utilmente collocati nelle graduatorie dovranno presentare anche un certificato medico di idoneità fisica allo svolgimento del Servizio civile nazionale, con riferimento allo specifico settore d’impiego prescelto, rilasciato dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale (ASL competente o medico di famiglia).
ESCLUSIONI

Non possono presentare domanda di partecipazione :
– gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di Polizia
– i cittadini condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
– i giovani che già prestano o abbiano prestato servizio in qualità di volontari ai sensi della Legge 6 marzo 2001, n. 64
– i giovani che abbiano interrotto il servizio civile prima della scadenza
-i giovani che abbiano in corso con l’Ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti, nell’anno precedente, di durata superiore a 3 mesi
– i giovani che non hanno compiuto 18 anni o superato i 28 anni – i giovani che non sono in possesso della idoneità fisica relativa al settore di impiego per cui intendono concorrere.
Quante domande di partecipazione si possono presentare?
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale da scegliere tra i progetti inseriti nel bando nazionale o tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Provincie autonome o comunque tra tutti quelli contenuti nei bandi di SCN contestualmente pubblicati, pena l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.
Un candidato, in attesa di conoscere la graduatoria definitiva relativa al progetto per il quale ha presentato domanda, può, nel frattempo, presentare domanda per un progetto inserito in un bando successivo?
Si, ma se è selezionato per 2 progetti inseriti in bandi diversi, non potrà optare per l’altro progetto se ha già assunto servizio.
Come vengono redatte le graduatorie provvisorie?
Le graduatorie inerenti la selezione dei candidati da impiegare in progetti di servizio civile devono essere redatte per ogni progetto o sede di attuazione in cui si articola il progetto.
Nelle graduatorie, redatte in ordine di punteggio decrescente attribuito ai candidati, devono essere inseriti sia i candidati “idonei selezionati” che i candidati risultati “idonei non selezionati” per mancanza di posti.
L’Ente redige, inoltre, un elenco con i nominativi di tutti i candidati “non idonei”, ovvero esclusi dalla selezione con l’indicazione della relativa motivazione. Il mancato inserimento nelle graduatorie deve essere tempestivamente comunicato agli interessati.
Sono dichiarati idonei a prestare servizio civile nel progetto per il quale hanno sostenuto le selezioni i candidati in possesso dei requisiti richiesti e che abbiano ottenuto in seguito al colloquio un punteggio non inferiore a 36/60, qualora non sia stato adottato un criterio diverso in sede di accreditamento.
Sono dichiarati non idonei a prestare servizio civile nel progetto per il quale hanno sostenuto le selezioni i candidati che abbiano ottenuto in seguito al colloquio un punteggio inferiore a 36/60, qualora non sia stato adottato un criterio diverso in sede di accreditamento.
Quanti non hanno sostenuto il colloquio o sono stati esclusi per altri motivi sono inseriti in un elenco a parte con la specifica del motivo dell’esclusione e avvisati tempestivamente dall’Ente.
Le graduatorie redatte sono provvisorie.
L’Ente pubblica le graduatorie provvisorie sul proprio sito internet e presso le sedi dove sono state effettuate le selezioni apponendo la seguente dicitura: FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DELL’UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE.
L’UNSC procede alla verifica e alla approvazione delle graduatorie, che divengono così definitive.
Quando le graduatorie provvisorie diventano definitive?
L`UNSC, utilizzando le graduatorie formulate dagli Enti procede alla verifica in capo ai candidati dei seguenti requisiti:
– limiti di età
– possesso della cittadinanza italiana
– godimento dei diritti politici
– assenza di condanne penali (condanne con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l`appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata)
– idoneità fisica al servizio civile con specifico riferimento al settore d`impiego richiesto.
Eventuali esclusioni dei candidati per assenza dei requisiti sono tempestivamente comunicate agli Enti.
Gli Enti sono tenuti ad assicurare alle graduatorie definitive adeguata pubblicità al fine di consentire la proposizione di impugnative da parte degli interessati.

Chi avvia al servizio i volontari “idonei selezionati”?
I candidati collocati utilmente nelle graduatorie definitive potranno iniziare l’attività soltanto dopo aver ricevuto dall’UNSC il provvedimento di avvio al servizio, che verrà recapitato all’indirizzo di residenza.
Come avviene l`avvio al servizio dei volontari ?
L`UNSC comunica direttamente all`interessato, con proprio provvedimento, l`avvio al servizio specificando il giorno, l`Ente, il progetto, la sede di servizio e le condizioni generali di partecipazione al progetto. Al volontario viene inviato unitamente alla lettera di assegnazione un allegato contenente i doveri del volontario e le relative sanzioni disciplinari.
Copia del provvedimento di avvio al servizio – debitamente firmata dall`interessato per accettazione e controfirmata dal personale dell`Ente – attestante la data dell`effettiva presentazione in servizio e copia dell`allegato contente i doveri firmata per accettazione dal volontario, devono essere restituite a cura dell`Ente, entro trenta giorni, al seguente indirizzo: Ufficio Nazionale per il Servizio civile – Via S. Martino della Battaglia, n. 6 – 00185 Roma, con posta prioritaria e apponendo sulla busta la seguente dicitura: PROVVEDIMENTI AVVIO AL SERVIZIO VOLONTARI.
Come avviene la presentazione in servizio ?
Il volontario è tenuto a presentarsi presso l’ente di assegnazione, nel giorno e nella sede stabiliti dal contratto di servizio civile che definisce il trattamento economico e giuridico nonché le norme di comportamento alle quali deve attenersi il volontario e le relative sanzioni.
Quale documentazione viene consegnata al volontario quando si presenta in servizio?
All’atto della presentazione in servizio il responsabile del SCN, o il responsabile locale dell’ente accreditato, o il rappresentante legale dell’ente provvedono a consegnare al volontario:
a) copia del contratto di assicurazione stipulata dall’Ufficio in suo favore,
b) copia del progetto approvato,
c) copia del modello relativo alla “comunicazione del domicilio fiscale” ai fini del rilascio della prescritta certificazione fiscale. Tale modulo, compilato a cura dell’interessato e corredato della fotocopia dei documenti richiesti in calce al medesimo, dovrà essere restituito all’UNSC a cura dell’Ente,
d) due copie del modulo per la comunicazione del conto corrente bancario (Codice IBAN) sul quale accreditare le somme relative al compenso per la partecipazione al progetto. Tale modulo dovrà essere compilato in duplice copia e presentato dal volontario ad una delle filiali della Banca in cui è intrattenuto il conto, la quale provvederà a trattenerne una copia e a restituire l’altra. Quest’ultima dovrà essere inviata all’UNSC tramite l’Ente, unitamente al modulo di cui alla precedente lettera c, dopo che il responsabile del progetto avrà compilato la parte di propria competenza.
e) un apposito documento contenente l’indicazione dell’orario di servizio e delle persone di riferimento con le responsabilità dalle medesime ricoperte.

Gli Enti trasmetteranno all’UNSC la documentazione di cui alle precedenti lettere “c” e “d” relativa a tutti i volontari entrati in servizio. L’UNSC provvederà ad attivare il pagamento delle competenze che avverrà non prima di 60 giorni dall’invio della documentazione.

Cosa succede se un volontario non si presenta in servizio?
In caso di mancata presentazione, il volontario è tenuto, lo stesso giorno della data prevista per l’assunzione in servizio, a fornire all’Ente le giustificazioni in ordine alle cause che gli hanno impedito di presentarsi.
La mancata presentazione in servizio alla data stabilita equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi.
La mancata presentazione per malattia debitamente certificata non è considerata rinuncia; in questo caso il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell’UNSC, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza per malattia saranno decurtati dal numero complessivo dei quindici previsti per i dodici mesi di servizio. Dopo i quindici giorni, la mancata presentazione equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi.
La mancata presentazione in servizio fino ad un massimo di quindici giorni oltre la data indicata sulla lettera di assegnazione può non essere considerata rinuncia in presenza di gravi e particolari motivi che dovranno essere tempestivamente comunicati dal volontario all’Ente e da quest’ultimo valutati. Il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell’UNSC, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza saranno decurtati dai giorni di permesso spettanti durante l’anno di servizio. L’eventuale prosecuzione dell’assenza sarà considerata rinuncia.

 

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