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Archivi tag: mercato del lavoro

Legge 92-2012: in Gazzetta Ufficiale il testo con la Riforma del Lavoro

Employee - foto di ForeadIn vigore dal prossimo 18 luglio le “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”. Il testo della Legge n. 92/2012 di conversione del Ddl Fornero è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 136 della GURI.

Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012

LEGGE 28 giugno 2012 , n. 92 – Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

 La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato; 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

                              Promulga 

la seguente legge: 
                               Art. 1

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Ateneo Catanese: Workshop,” Come trovare il lavoro che fa per te”

Workshop: " come trovare il lavoro che fa per te"I servizi di counseling d’Ateneo dell’Università di Catania, organizzano un workshop dal titolo “come trovare il lavoro che fa per te” a partire dal 6 giugno, fino al 24 giugno 2012.

Percorsi di orientamento al lavoro e potenziamento delle risorse personali e professionali. Lo scopo è di favorire l’ingresso del laureato nel mercato del lavoro e potenziare lo sviluppo personale e professionale, attraverso attività di counseling orientativo e di career coaching.

Durante il percorso saranno affrontati i seguenti argomenti: Read the rest of this entry »

 

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Anniversario dei 25 anni di Erasmus

Questo è l’anno di Erasmus: ricorre infatti nel 2012 l’anniversario dei 25 anni di attività del più conosciuto programma comunitario di mobilità internazionale. I festeggiamenti prevedono numerose iniziative collaterali organizzate dall’Agenzia nazionale LLP Italia/Ufficio Erasmus: 1) Concorso “Erasmus: raccontacelo così…” Gli studenti che abbiano svolto, o stiano svolgendo, una mobilità Erasmus sono invitati a realizzare un video che esprima in pochi minuti “l’anima” di Erasmus facendo emergere il valore aggiunto dell’esperienza nel percorso universitario, la sua spendibilità nel mercato del lavoro, il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale. 2) Brief creativo “…per una COMIC STRIP speciale!” L’iniziativa intende fare appello agli studenti con disabilità che abbiano già partecipato all’Erasmus e che vogliano comunicare il significato della loro esperienza dal punto di vista personale e accademico. La sequenza di vignette realizzate dovrà far emergere l’importanza, ma anche la fattibilità, di tale esperienza per una persona diversamente abile. Si richiedono sensibilità, maturità, un’eccellente scrittura, una grafica accattivante e una composizione di storyline ottima. 3) Galleria fotografica “C’ero anch’io!” Un racconto per immagini che ripercorre i 25 anni del programma, una panoramica di brevi istantanee per far capire i cambiamenti intervenuti: come siamo cambiati noi, ma anche come è cambiato l’Erasmus. Le fotografie che saranno inviate (e che verranno pubblicate in una galleria accessibile online) dovranno guidare lo spettatore in questo percorso nel tempo in maniera schietta, diretta, simpatica, facendogli scoprire quanto lavoro c’è dietro Erasmus, ma anche quanto entusiasmo esso possa trasmettere. Tutte le iniziative hanno scadenza il 30 aprile 2012.

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“Go to goal”: un bando europeo per 97 tirocini all’estero per l’inclusione lavorativa

LogotogoalScade il prossimo 2 marzo il termine per presentare  la domanda di partecipazione al bando europeo “Go to goal” il quale offre l’opportunità di svolgere 97 tirocini all’estero (della durata di una settimana) per chi opera nel campo dell’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate ed in particolare nell’ambito dell’istruzione, della formazione professionale e dell’inclusione socio-lavorativa di soggetti deboli.

L’obiettivo del progetto è di ampliare la conoscenza sulle esperienze esistenti, sul modo in cui si modificano le richieste degli utenti, sempre più orientati alla soddisfazione professionale oltre che economica, e su come si evolve il mercato del lavoro nell’era globalizzata attraverso tirocini della durata di una settimana, da svolgere in uno dei paesi partner del progetto: Stoccolma (Svezia), Panevėžys (Lituania), Lisbona (Portogallo),Floriana (Malta), Lubiana (Slovenia), Lipsia (Germania) e Ankara (Turchia).
L’attività sarà promossa in stretta collaborazione con le associazioni di volontariato che sui rispettivi territori operano a tutela di persone svantaggiate o con disabilità. Le partenze saranno organizzate in gruppi di 5/10 persone, mentre i soggiorni si svolgeranno indicativamente tra maggio 2012 e maggio 2013, secondo un calendario che sarà stabilito al termine delle selezioni.

Il bando rientra nell’ambito del programma di mobilità internazionale “Leonardo da Vinci”, con il sostegno della Commissione europea e promosso da otto Centri di servizio per il volontariato con “Volontarimini” (ente capofila), VolaBO di Bologna, Asvm di Modena, Dar Voce di Reggio Emilia, Forum Solidarietà di Parma, Svep di Piacenza, Agire sociale di Ferrara, Avm-Csv Marche, insieme all’associazione Sergio Zavatta di Rimini.

Per partecipare basta comprovare la propria esperienza in relazione agli inserimenti lavorativi per persone svantaggiate e presentare la candidature tramite un’associazione di volontariato che abbia scopi statutari inerenti agli obiettivi del progetto.

La domanda di partecipazione deve essere inviata entro il 2 marzo 2012, via posta a Volontarimini, (via IV novembre, 21 – 47921 Rimini) oppure via e-mail all’indirizzogotogoal@volontarimini.it.

Consulta il bando e il modulo di partecipazione.

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Cari presidente del Consiglio e Ministro del Lavoro… Un gruppo di ventenni da tutta Italia scrive a Mario Monti e ad Elsa Fornero: “Non lasciate i giovani fuori da tavolo”

«Non lasciate i giovani fuori dal tavolo. La sfida è passare dal privilegio al merito»
(Corriere.it, 21 Febbraio 2012)

Cari presidente del Consiglio e ministro del Lavoro,
in queste ore si discute ovunque della riforma del mercato del lavoro. Il contributo di noi studenti ventenni giunge in forma sincera e spontanea, il nostro non è tifo scriteriato né corporativismo generazionale: è serio interesse per il futuro, anche occupazionale, che ci vedrà giocoforza protagonisti. Riteniamo doveroso partecipare al dibattito con le nostre proposte e osservazioni: si ragiona di diritti (che ci sono negati, si potrebbe aggiungere) e vorremmo offrire il nostro modesto punto di vista. Le idee che proviamo a riassumere in questa lettera aperta non trovano spazio nello scontro ideologico in atto, anche perché non germogliano all’interno di esperienze rigidamente consolidate; non ci riteniamo «arruolati» nello schema ottocentesco di sigle ed etichette: anzi ci spiace che le scorciatoie lessicali abbiano avuto la meglio sui contenuti. Siamo colposamente sospesi tra il vuoto di aspettative ed il miraggio di sicurezze, senza possibilità di metterci in gioco con le stesse garanzie che i nostri padri e i nostri nonni si vedono attribuite. 

Proprio nelle scorse settimane Lei è intervenuto a proposito della necessità di ridare opportunità concrete a chi oggi rischia di restare senza tutela alcuna. Il mondo cui ci affacciamo ci pare follemente bipartito: da un lato i privilegi acquisiti, dall’altro le occasioni perse. Dal guado in cui rischiamo di essere intrappolati, non tolleriamo che – come troppo spesso accade – le posizioni su un argomento tanto delicato cedano alla banalizzazione del partito preso. Vorremmo essere cittadini maturi di un Paese in cui ci si rivolge ai giovani con un occhio di riguardo e siamo convinti che ora si possa realizzare la tanto agognata inversione di rotta: è tempo di premere l’acceleratore sulle riforme. È inoltre evidente che, solo se si riuscisse a puntare tutto sulla nostra generazione, anche la vicenda economica nazionale ne trarrebbe diretto vantaggio. «Tutelare un po’ meno chi è oggi tutelato e tutelare un po’ di più chi oggi è quasi schiavo nel mercato del lavoro o proprio non riesce ad entrarci». Concordiamo senza dubbio con le parole del presidente; quanto al metodo, aggiungiamo pure che, in questo momento di trattative serrate, si rischia di lasciare fuori dal tavolo della concertazione un’intera categoria di portatori di interessi: quella di noi giovani. La nostra voce è stata marginalizzata e resa afona, anche per via di nostre comprovate responsabilità: abbiamo subito le decisioni e consentito che la nostra indifferenza lasciasse ampi spazi di manovra a chi non ha avuto a cuore le nostre sorti. Nel sistema economico in cui operiamo, è richiesta la capacità di essere competitivi e dinamici: non abbiamo scritto noi le regole del gioco ma siamo tenuti a rispettarle per vincere la sfida della crescita. Anche le imprese italiane quindi, per offrire nuova occupazione e competere a livello internazionale, devono poter «stare sul mercato». Abbiamo forti speranze ed una notevole fiducia in questo esecutivo, crediamo insomma che sia il momento giusto per osare. Chiediamo che si rinunci definitivamente al clima di discriminazione nei confronti dei giovani. È un errore cui occorre porre rimedio, in fretta: spostare la bilancia del futuro dal privilegio al merito è l’impegno con cui vorremmo si cimentassero in questo momento le istituzioni patrie. Sappiamo che il dibattito è attorcigliato attorno a temi abusati, rinunciamo dunque a parlarne per evitare l’autoreferenzialità del già detto. 

Non ci scandalizza che si cominci a ragionare del cosiddetto «motivo economico o organizzativo per il licenziamento», nell’ottica di una intelligente spinta riformatrice. Oggi imprenditore e lavoratore si muovono nella stessa direzione e condividono i medesimi obiettivi, entrambi vogliono il bene dell’azienda. Si aggiunga che il «nanismo» del settore imprenditoriale è anche cagionato da norme oggi superate, che hanno finito per imporre un regime di incertezze in cui risulta vincente il precariato come modello d’impiego, specie per i giovani. Non ci stiamo: proprio perché crediamo di valere molto, ci diciamo pronti alla sfida. Si valutino merito, creatività e talento: si premino i più bravi attraverso un nobile sistema di incentivi economici e sociali. Quella che auspichiamo è anche una riforma culturale, i nostri padri oggi vivono nella bambagia delle tutele grazie ad un «dispetto generazionale»: siamo costretti noi tutti a soccombere rispetto alle mille garanzie che le generazioni che ci hanno preceduti si sono arbitrariamente assegnate. È tempo di ristabilire le priorità e allocare con equità i necessari sacrifici: l’egoismo dei protetti, l’ingordigia dei privilegiati sono malattie che rischiano di ammorbare il nostro avvenire. Scommettiamo senza indugio nella flessibilità e distribuiamo lealmente le tutele: sono queste le nostre richieste, in sintesi. 

Le sigle politiche che hanno guidato il Paese negli ultimi decenni, anche per via di un ossequio screanzato verso la propria base elettorale, hanno totalmente escluso il tema del lavoro dall’agenda di governo. Hanno così prevalso le forze della conservazione costringendo il Paese a rinunciare alla sua anima «solida» e «solidale». Fate presto, vi scongiuriamo. Sappiamo che la squadra di governo è al lavoro per ridisegnare i contorni normativi della materia, ci piacerebbe tenesse conto dei nostri spunti. Signor presidente, non neghi neppure ai giovani la chance di ripartenza e «rimuova gli ostacoli di ordine economico e sociale» che hanno finito per realizzare l’attuale regime di apartheid occupazionale fra protetti e non protetti. Buon lavoro da tutti noi.

Antonio Aloisi, Milano
Annalaura Sbrizzi, Napoli
Matteo Scattola, Durham (Uk)
Piero Majolo, Vicenza
Matteo Leffi, Trieste
Francesca Luvisotti, Roma
Ilaria Lezzi, Lecce
Timoteo Carpita, Roma
Luca Signorello, Trapani
Flavio Morrone, Salerno
Giulio Giannelli, Gorizia
Riccardo Vurchio, Modena
Amedeo Enna, Udine
Filippo Caiuli, Potenza
Francesco Perin, Venezia
Nicolò Politi, Catania
Luigi De Maria, Perugia
Ester Madonia, Catania
Maria Dora Maresca, Avellino

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Catania: 17 febbraio 2012 – Evento conclusivo del Creativity Camp

L’evento finale del Creativity Camp si svolgerà il 17 febbraio 2012, alle ore 10.00, presso la sala stampa del Centro direzionale della Provincia regionale di Catania, in via Nuovaluce, 67 (Tremestieri Etneo).

Il Creativity Camp è stato un evento interessante volto a promuovere la vena imprenditoriale dei giovani, la creatività e la crescita economica e occupazionale, finanziato nell’ambito dell’Avviso “Azioni provincEgiovani Anno 2010” promosso dal Ministero della Gioventù, in collaborazione con l’Unione Province d’Italia e avviato, nel dicembre 2010 dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia Regionale di Catania, in collaborazione con le province di Torino, Treviso, la società Meta Group di Terni e il Consorzio Sol.Co. Catania.

Dopo una serie di incontri e Creativity nelle varie provincie coinvolte, che hanno anticipato il Creativity Camp Interprovinciale, dove un Comitato di Valutazione ha esaminato idee proposte dai gruppi dei ragazzi coinvolti per stimarne una valorizzazione economica applicabile nel mercato del lavoro, il progetto si chiuderà il 17 febbraio, con una giornata di valutazione, durante la quale interverranno partner e associati al progetto e saranno effettuate analisi tecniche sull’efficacia e sulla buona applicabilità dei Creativity.

In allegato il programma.

Evento finale Creativity Camp

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“Creativity Camp” tra giovani, lavoro e creatività

Consorzio Sol.Co. Catania - Rete di Imprese Sociali Siciliane

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